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Tumori. Oggi è il Nano World Cancer Day. Le nuove frontiere della diagnosi e delle terapie con le nanoparticelle

In futuro, attraverso un semplice prelievo di sangue, le ‘nanoparticelle’ potrebbero consentire un test facile, rapido e rilevabile ad occhio nudo. A spiegarci come, è Manuela Gariboldi dell’IFOM/IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori. La ricercatrice esporrà la tematica al Nano World Cancer Day, oggi a Milano

31 GEN - Si sta procedendo verso l’obiettivo di un test ‘supersensibile’ e veloce per facilitare la diagnosi del tumore, il cui risultato può essere compreso a occhio nudo e che non necessita di una particolare strumentazione medica: anche se siamo ancora in fase iniziale, questo obiettivo potrebbe rappresentare il futuro della nanomedicina, una branca che studia le possibilità di applicazione delle nanotecnologie in ambito medico. A parlarne con il nostro giornale, è Manuela Gariboldi, dell’IFOM/Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (Dipartimento di Oncologia Sperimentale e Medicina Molecolare). Numerosi esperti a livello nazionale discutono oggi di queste ed altre tematiche, all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dalle durante il Nano World Cancer Day. Un evento satellite del World Cancer Day del 4 febbraio 2014, ideato e organizzato dalla European Technology Platform of Nanomedicine.
 
Intanto, stiamo parlando di nanotecnologie applicate in ambito medico, dunque di tecnologie che prevedono l’uso di dispositivi molto piccoli, delle dimensioni da 1 a 100 nanometri (milionesimi di millimetro). Nella nanomedicina  ci sono due applicazioni principali, come ci spiega la ricercatrice: l’uso di nanodispositivi per il trasporto di farmaci e per le applicazioni diagnostiche. Entrambe molto promettenti e affascinanti, come sottolinea Gariboldi, esse sono ancora da studiare.

 
Quali sono le ultime frontiere rispetto alla diagnostica? “Per la diagnostica, in particolare, insieme al gruppo guidato dal Professor Pier Paolo Pompa (Centro di nanotecnologie biomolecolari dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Lecce), abbiamo effettuato uno studio in vitro per poter identificare mutazioni specifiche del DNA tumorale in un prelievo di sangue”, ha spiegato Gariboldi. “Abbiamo utilizzato nanoparticelle d’oro per mettere a punto un test che permetta di individuare DNA del tumore nel sangue, da utilizzare come marcatore tumorale. Questa tecnica potrebbe, in futuro, servire sia per la diagnosi di tumore in fase iniziale e in maniera molto precisa, sia per monitorare l’andamento della malattia o per decidere il trattamento più opportuno. Il test permette di analizzare mutazioni del DNA caratteristiche del carcinoma del colon, ma potrebbe essere esteso a vari altri tipi di tumore e ad altre malattie, in cui vi siano mutazioni note in geni specifici”.
 
I ricercatori hanno per ora studiato uno specifico oncogene, chiamato KRAS, caratterizzato da mutazioni note, localizzate in punti precisi. In questo modo, l’obiettivo degli scienziati è quello di costruire ‘pannellini’ nanotecnologici con cui testare la presenza di tutte le mutazioni conosciute associate ai vari tumori.
 
Ma come è avvenuta la realizzazione di questo prototipo? “Abbiamo legato le particelle d’oro ad una sequenza di Dna a singola elica, complementare alla regione di KRAS che volevamo analizzare scelta opportunamente da noi, e abbiamo posto questa molecola ibrida così costituita a contatto col Dna del paziente”, ha proseguito la ricercatrice. “A questo punto, se il Dna possiede la mutazione, esso si legherà al nanosensore costituendo un particolare complesso che è visibile ad occhio nudo: infatti, le nanoparticelle d’oro conferiranno una caratteristica colorazione rossa. Al contrario, in assenza della mutazione, tale legame non si formerà e dunque la colorazione sarà assente”. Insomma, come spiega la ricercatrice, si tratterebbe di un test di semplice uso, dal risultato visibile ad occhio nudo grazie alla colorazione, che non necessita di particolare strumentazione e non invasivo.

Altre informazioni sul Nano World Cancer Day
Alla conferenza di oggi del Nano World Cancer Day interverranno anche i seguenti esperti a livello nazionale: Fabio Ciceri, Marzia Bedoni, Svetlana Avvakumova e Gaetano Finocchiaro;  aprirà i lavori Mario Melazzini, Assessore alle Attività produttive, Ricerca & Innovazione, Regione Lombardia.
Il Nano World Cancer Day si svolge simultaneamente in 13 paesi europei (Austria, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito). Questa iniziativa della Piattaforma Europea di Nanomedicina è un’opportunità per far crescere la conoscenza e le potenzialità della Nanomedicina nella lotta contro il cancro, dalla diagnosi alla cura, grazie alla presenza dei maggiori esperti del settore. Questo evento è organizzato parallelamente a una serie di iniziative legate al progetto NANOMED2020 così come il Premio della Nanomedicina e la Mappa della Nanomedicina in Europa.Tutte iniziative finanziate dalla Comunità Europea al fine di promuovere la crescita del settore.

Viola Rita

31 gennaio 2014
© Riproduzione riservata


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