Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Giovedì 12 DICEMBRE 2019
Governo e Parlamento
segui quotidianosanita.it

Epatite C. Ancora da trattare tra i 230 e i 300mila pazienti. La Camera annuncia avvio di una indagine conoscitiva

L’iniziativa è della Commissione Affari Sociali ed è stata presentata oggi a Montecitorio dalla Vicepresidente della Commissione, Michela Rostan. “Il 2019 è un anno decisivo per questa battaglia. Anzitutto perché i farmaci anti-epatite, che attualmente sono inseriti all’interno del fondo farmaci innovativi non oncologici, verranno progressivamente esclusi dal fondo stesso. Con il rischio di un più lento accesso ai trattamenti e un incremento delle complicanze”.

03 LUG - Un’indagine conoscitiva sull’epatite C. L’iniziativa è della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ed è stata presentata oggi a Montecitorio dalla Vicepresidente della Commissione, On. Michela Rostan.
 
L’epatite C è una patologia che l’Italia - in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità - si è impegnata ad eliminare entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo manca l’ultimo e decisivo passo: individuare e indirizzare nelle strutture autorizzate le decine di migliaia di pazienti ancora da curare. In Italia la stima del numero di pazienti noti e non ancora noti, ancora da curare, si aggira tra i 230mila e i 300mila. Ne consegue che il trattamento di 70/80mila pazienti all’anno renderebbe raggiungibile l’obiettivo di eliminazione nel giro di 3 o 4 anni.
 
“Il 2019 – ha detto Rostan – è un anno decisivo per questa battaglia. Anzitutto perché i farmaci anti-epatite, che attualmente sono inseriti all’interno del fondo farmaci innovativi non oncologici, verranno progressivamente esclusi dal fondo stesso. Con il rischio di un più lento accesso ai trattamenti e un incremento delle complicanze. Considerato questo scenario – aggiunge Rostan - abbiamo ritenuto opportuno avviare un’indagine conoscitiva che ci permetta, attraverso l’ascolto di esperti, pazienti e addetti ai lavori, di tracciare un quadro chiaro e ben definito dello stato della patologia in Italia, con l’obiettivo di mettere in campo poi tutte le iniziative necessarie affinché l’eliminazione dell’epatite C resti un obiettivo effettivamente raggiungibile. È un impegno che il nostro Paese ha preso, una necessità di salute pubblica ma anche un’opportunità di risparmio per il servizio sanitario nazionale. La mancata cura - sottolinea la Vicepresidente della XII Commissione - determina infatti conseguenze dirette anche per le casse dello Stato: meno si investe, meno si cura, più il servizio sanitario sarà costretto a spendere per curare complicanze evitabili”.

 
Ma il primo passo, è appunto, quello “dello screening e del linkage to care, cioè tutte le attività di informazione, sensibilizzazione necessarie poi per consentire, concretamente, l’accesso alle cure a tutti i pazienti ancora da trattare”.

03 luglio 2019
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Governo e Parlamento

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy