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Dalla Conferenza Stato-Regioni ok alle  nuove linee di indirizzo per l’attività fisica: “Occorre rimettere in moto la popolazione nella fase post pandemica” 

di L.F.

In media per gli adulti raccomandato un minimo tra i 150 e i 300 minuti di attività fisica a settimana. Per i bimbi l’optimum dovrebbero essere 3 ore al giorno. Tra gli 1 e i 4 anni massimo 1 ora davanti allo schermo. Ma l’attività è consigliata anche per le donne in gravidanza, anziani e persone affette da patologie come diabete e neoplasie. IL DOCUMENTO

04 NOV - Durante il lockdown e con il perdurare dello smart working, della Dad e delle limitazioni agli spostamenti e alle attività sociali si sono “acuite criticità” già presenti prima della pandemia per quanto riguarda l’attività fisica e la sedentarietà con “gravi difficoltà nell’implementazione di interventi di promozione dell’attività fisica negli ambienti di vita (scuola, luoghi di lavoro, comunità) e ulteriore incremento della sedentarietà tra gli anziani. In tale ottica è necessaria una riflessione su come poter rimettere in moto la popolazione nella fase post pandemica. È quanto si legge nelle nuove Linee d’indirizzo sull’attività fisica appena approvate ieri dalla Conferenza Stato-Regioni.
 
Bambini: I bambini da 1 a 4 anni dovrebbero praticare almeno 180 minuti al giorno di attività fisica. Per quelli di 1 anni niente tv, tablet o smartphone mentre per quelli di 2-3-4 anni massimo 1 ora davanti allo schermo.
 
Per quanto riguarda la fascia tra i 5 e i 17 anni dovrebbero raggiungere una media di 60 minuti al giorno di attività fisica di intensità moderata-vigorosa e esercizi di rafforzamento dell’apparato moscolo-scheletrico almeno 3 volte alla settimana. Consigliati sport aerobici.
 
Adulti. Nel corso della settimana le raccomandazioni parlano di almeno 150-300 minuti a settimana di attività fisica aerobica di intensità moderata. In ogni caso come minimo la raccomandazione è di svolgere 30 minuti al giorno di attività fisica.
 
Anziani. Anche per loro standard dovrebbe essere tra i 150 e i 300 minuti a settimana. Il tutto senza esagerare con gli sforzi ma cercando al massimo di limitare la sedentarietà.
 
Gravidanza. Per le future mamme anche viene raccomandato uno stile di vita attivo attraverso la pratica (camminare, ginnastica dolce e in generale senza sforzi eccessivi) minima di 150 minuti a settimana.
 
Le linee d’indirizzo poi in ogni caso forniscono ulteriori indicazioni anche per chi ha specifiche patologie come diabete, malattie cardio-cerebrovascolari, neoplasie, malattie respiratorie.
 
L.F.

04 novembre 2021
© Riproduzione riservata
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