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Formazione medica. I giovani Fimmg lanciano petizione: “Basta proporre sanatorie, servono soluzioni strutturali”


Fimmg Formazione chiede “una formazione retribuita e di qualità, accesso a specializzazioni solo per concorso, aumento del numero delle borse di studio per la formazione maggiore investimento economico nel SSN”. “Qualsiasi soluzione alternativa rischia concretamente di aumentare incertezza, precariato tra i giovani medici e svalutazione del Ssn”.

19 FEB - “Nei mesi scorsi abbiamo assistito al tentativo di dequalificare la formazione post laurea dei medici a favore di sanatorie dannose sia per la qualità dell’assistenza ai cittadini che per i medici stessi, costretti a seguire senza remunerazione alcuna, percorsi formativi inadeguati perché privi di seria programmazione strutturale, didattica e organizzativa”. È quanto si legge in una petizione di Fimmg Formazione lanciata sulla piattaforma change.org.
 
“Assistiamo – si legge - ancora in questi giorni al tentativo di strumentalizzare le giuste aspettative dei giovani e non giovani medici che negli anni sono stati esclusi, per mancanza di risorse economiche, dalla possibilità di concludere il proprio percorso di qualificazione professionale fino a un livello che consentisse l’ingresso nel SSN. Vengono riproposte le misere toppe delle sanatorie di massa invece che soluzioni strutturali capaci di valorizzare e non di dequalificare il percorso”.
 
“Pertanto – prosegue - per tutelare il diritto dei cittadini di essere curati da medici che abbiano ricevuto una adeguata formazione specialistica”
 
Per tutelare i diritti di TUTTI I MEDICI affinché si potenzi la formazione post-lauream FIMMG Formazione chiede:
· Una formazione retribuita e di qualità, come unico mezzo per accedere professione.
· L’accesso ai percorsi di formazione, sia di specializzazione che di medicina generale, consentito esclusivamente ai vincitori di concorso pubblico sulla base del merito.
· L’aumento del numero delle borse di studio per la formazione post-laurea affinché ogni medico laureato possa completare il proprio percorso formativo ed accedere nel SSN e non resti nell’imbuto del precariato a vita.
· Un maggiore investimento economico nel SSN, adeguato a garantire la sopravvivenza del SSN stesso e un’assistenza sanitaria più equa.
 
“Qualsiasi soluzione- conclude - alternativa rischia concretamente di aumentare incertezza, precariato tra i giovani medici e svalutazione del SSN”.

19 febbraio 2019
© Riproduzione riservata

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