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Frattura del collo del femore nell’anziano: intervento chirurgico entro 48 ore (media esiti Italia 49,94%) 


17 NOV - Le fratture del collo del femore sono eventi traumatici particolarmente frequenti nell’età anziana e tra le donne, in particolare quelle con grave osteoporosi, patologie internistiche e della coordinazione motoria. Le Linee guida internazionali concordano sul fatto che il trattamento migliore delle fratture del collo del femore sia l’intervento chirurgico per la riduzione della frattura e la sostituzione protesica, che innalzano le possibilità di ripresa del paziente e di ritorno a funzionamento dell’arto. Diversi studi hanno dimostrato che a lunghe attese per l’intervento corrisponde un aumento del rischio di mortalità e di disabilità del paziente, di conseguenza, le raccomandazioni generali sono che il paziente con frattura del collo del femore venga operato entro 24 ore dall’ingresso in ospedale. Il processo assistenziale in questo caso è fortemente influenzato dalla capacità organizzativa della struttura, che può determinare la puntualità dell’intervento o ritardi che possono anche variare fortemente. L’esito osservato è l’intervento chirurgico entro 48 ore (differenza tra la data di intervento e la data del ricovero minore o uguale a 2 giorni) a seguito di frattura del collo del femore ed è attribuito alla struttura in cui è avvenuto il ricovero.
 
La proporzione di fratture di femore su pazienti sopra i 65 anni di età operate entro due giorni è passata dal 31% del 2010 al 50% del 2014, restando ancora al di sotto dello standard internazionale atteso, superiore all’80%.
Il regolamento del Ministero della Salute sugli standard quantitativi e qualitativi dell’assistenza ospedaliera fissa al 60% la proporzione minima per struttura di interventi chirurgici entro 48 ore su pazienti con frattura di femore di età > di 65 anni.
 
L’analisi (VEDI TABELLA). Gli esiti migliori si sono registrati all’Ospedale Martini di Torino dove il 93,21% degli interventi sono avvenuti entro le 48h. A seguire la Casa di cura Fondazione Poliambulanza di Brescia con il 92,43% (cui però è stato richiesto un audit che non è stato effettuato). A seguire l’Ospedale S.Maria del Prato di Feltre con il 92,11%. Gli esiti più sfavorevoli invece si sono registrati all’Ospedale S.M. delle Grazie di Pozzuoli dove solo lo 0,82% delle fratture di femore è stata operata entro 48h. A seguire l’Ospedale di Maddaloni con l’1,7% e l’Ospedale S.S. Rosario di Venafro con l’1,88%. Da notare che a tutte queste strutture è stato richiesto un audit sui dati che non è stato effettuato.

17 novembre 2015
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