Quotidiano on line
di informazione sanitaria
20 GIUGNO 2021
Cronache
segui quotidianosanita.it

Rsa. I comitati per la riapertura delle visite: “No a Green pass, si a tampone e mascherine”


ORSAN – Open RSA Now e #RSAaperte prendono posizione in merito all’ipotesi di un’ordinanza ad hoc con la quale il Ministero della Salute punta a riaprire le porte alle visite dei familiari all’interno delle RSA e RSD italiane.

05 MAG - “Diciamo un netto e fermo No a distanziamento e barriere, incontri con tempi contingentati, visite e uscite a discrezione delle direzioni sanitarie delle strutture, Green pass letto in chiave discriminatoria mentre diciamo Sì a triage, mascherine e tampone antigenico rapido.” I comitati ORSAN – Open RSA Now e #RSAaperte prendono posizione in merito all’ipotesi di un’ordinanza ad hoc con la quale il Ministero della Salute punta a riaprire le porte alle visite dei familiari all’interno delle RSA e RSD italiane.
 
“Nelle ipotesi di protocollo in discussione leggiamo di entrate contingentate, plexiglass, green pass obbligatorio e discriminante, visite mediche esterne e uscite dalle strutture regolate a discrezione della direzione sanitaria e ci chiediamo: che senso ha avuto vaccinare tutti gli ospiti delle RSA se ancora devono vivere agli arresti domiciliari? I vaccini sono o non sono il baluardo di elezione contro il virus? I vaccini sono o non sono efficaci ? Il Ministro della Salute Speranza ci spieghi. Le persone che risiedono in struttura sono ospiti o prigionieri? Ripristinare le visite in presenza, dopo oltre un anno di isolamento, significa riattribuire il giusto valore al concetto di libertà personale, restituendo alla famiglia la tutela e la dignità costituzionale che le spettano. In un Paese dove il Presidente del Consiglio Draghi invita gli stranieri a venire per turismo semplicemente con un tampone negativo o il green pass, senza dover fare nessuna quarantena e senza limiti di tempo e circolazione, i cittadini ospiti delle RSA e RSD vivono ancora come prigionieri”.

 
“L’autodeterminazione e il libero godimento dei propri affetti famigliari sono gli unici elementi che distinguono una persona libera da un prigioniero: il Ministro Speranza ci dica che reato hanno commesso i nostri cari o li liberi, come il Ministro di una società democratica farebbe. Gli anziani e le persone in stato di fragilità sono esseri umani, non “cose” di proprietà di qualcuno. ORSAN – Open RSA Now e #RSAaperte sono pronti a rigettare qualsiasi proposta non riqualifichi la figura dell’anziano in quanto essere umano con diritti precisi in termini di libertà personali e tutela della salute. Ci aspettiamo inoltre che il Governo, nella figura del Ministro Speranza, nello stilare la propria proposta di protocollo visite, non prescinda dall’importanza fondamentale del contatto, libero e non sindacabile, quale fondamentale e imprescindibile forma di comunicazione, per tutte quelle persone affette da patologie come Alzheimer e demenze. Festeggeremo quando e se rivedremo i nostri cari nel totale rispetto delle loro e delle nostre libertà costituzionali. Per il momento vigiliamo e chiediamo tutela per coloro che dall’inizio di questa pandemia hanno pagato il prezzo più alto, in termini di vita, privazioni e isolamento”.

05 maggio 2021
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Cronache

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy