Onicomicosi. Il “fungo” delle unghie che colpisce 7 milioni e mezzo di italiani

Onicomicosi. Il “fungo” delle unghie che colpisce 7 milioni e mezzo di italiani

Onicomicosi. Il “fungo” delle unghie che colpisce 7 milioni e mezzo di italiani
Si tratta di una malattia causata da funghi che attaccano la lamina dell’unghia. Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale sulle Onicomicosi, colpirebbe il 16,1% della popolazione dai 45 ai 60 anni e il 20,7% degli over 60. Tra i fattori di rischio anche il diabete e altre patologie.

Sembrerebbe colpire il 16,1% della popolazione dai 45 ai 60 anni e il 20,7% degli over 60 e potenzialmente potrebbe affliggere 7 milioni e mezzo di persone in Italia: si tratta dell’onicomicosi, patologia della lamina dell'unghia causata dall'azione di funghi patogeni. I dati emergono dall’indagine epidemiologica ONO (Osservatorio Nazionale sulle Onicomicosi) sponsorizzata da Galderma, azienda leader nel settore della dermatologia, il cui scopo era indagare la prevalenza delle onicomicosi in Italia e i fattori di rischio ad essa associati. Il progetto ha coinvolto 25 medici, tra dermatologi e medici di medicina generale, e un totale di 8.331 soggetti.
 
Nonostante i numeri importanti, non esisteva fino ad oggi un'indagine che avesse preso in considerazione la prevalenza del fenomeno su tutto il territorio nazionale e i fattori predisponenti. Obiettivo dell’indagine è stato, dunque, quello di valutare la manifestazione dell’onicomicosi all’interno di un campione esteso che fosse il più rappresentativo possibile della popolazione generale italiana, individuando i possibili fattori di rischio.
Lo studio ha preso in considerazione gli aspetti che possono influenzare l'infezione micotica dell'unghia, come ad esempio sesso, età, abitudini comportamentali e familiarità. I risultati ottenuti hanno permesso all'Osservatorio Nazionale sulle Onicomicosi così di stilare un elenco dei principali fattori di rischio per lo sviluppo della patologia, tra cui: onicomicosi o altra micosi avuta in passato,  diabete, alluce valgo, utilizzo di scarpe scomode, onicomicosi in uno o più membri della famiglia, patologie vascolari, contatto con agenti aggressivi, acne, dermatite atopica, malattie cardiovascolari, ipertensione.
 
La ricerca è stata completata grazie alla compilazione di un’apposita scheda, strutturata in diverse sezioni. La prima sezione prevedeva la raccolta di dati sul profilo del soggetto: l'età, il sesso, le eventuali patologie diagnosticate, le abitudini sportive e comportamentali (utilizzo di scarpe scomode, sottoporsi a trattamenti estetici alle unghie, contatto con agenti aggressivi senza indossare guanti). Nella sezione successiva, si lasciava spazio all’anamnesi (veniva chiesto al soggetto se lui o qualche membro della famiglia avesse mai sofferto in passato di onicomicosi) e alla diagnosi visiva da parte del medico. Infine, l'ultima sezione in cui, laddove il medico avesse ritenuto opportuno richiedere l'esame micologico, veniva riportato il dato di positività o negatività dell'esame stesso. I dati ottenuti hanno permesso di valutare che nell'81% dei casi in cui alla diagnosi visiva segue l'esame micologico, quest'ultimo conferma la presenza del fungo.
 
L’indagine ha dimostrato che l’età anagrafica è direttamente proporzionale alla prevalenza della patologia, colpendo il 16,1% della popolazione dai 45 ai 60 anni e il 20,7% degli over 60, che l’onicomicosi coinvolge maggiormente i soggetti i cui familiari hanno sofferto di onicomicosi in passato (28,3% vs 12%), e che i soggetti che hanno sofferto di onicomicosi in passato sono maggiormente a rischio di onicomicosi rispetto a chi non ne ha mai sofferto (46% vs 10,8%).
Lo sport è giustamente considerato come un elemento fondamentale di una vita sana, ma, se non praticato con le opportune accortezze, può favorire l’insorgenza di micosi: infatti se si prende in considerazione la fascia di età in cui i soggetti sono maggiormente propensi a praticare attività sportiva (fino ai 45 anni), lo sport risulta essere un elemento che facilita lo sviluppo della patologia (8,6% di chi pratica sport vs 5,8% di chi non lo pratica).
L'indagine aveva come scopo anche quello di valutare quali fossero i più importanti fattori di rischio per lo sviluppo di onicomicosi. Il diabete è risultato essere un elemento favorente lo sviluppo di onicomicosi e quindi il paziente diabetico è risultato più soggetto a questa patologia rispetto al soggetto non diabetico (30,5% vs 12,5%).
 
Altri dati significativi emersi:
– L’onicomicosi colpisce prevalentemente i piedi (83% dei casi)
– L’onicomicosi coinvolge soprattutto il primo e il secondo dito nei piedi, il pollice nelle mani
– Alla diagnosi visiva emergono i seguenti dati sulla tipologia di onicomicosi: subungueale nel 61,4% dei casi, superficiale nel 20,8% e totale nel 17,8% dei casi
– Il sesso non rappresenta una variabile discriminante

18 Aprile 2013

© Riproduzione riservata

Accesso precoce ai farmaci. Dalla proposta Ithaca alla legge di Bilancio, ecco i nodi ancora da sciogliere. Il primo confronto sulle misure della manovra e MFN tra politica, istituzioni e aziende
Accesso precoce ai farmaci. Dalla proposta Ithaca alla legge di Bilancio, ecco i nodi ancora da sciogliere. Il primo confronto sulle misure della manovra e MFN tra politica, istituzioni e aziende

Garantire un accesso tempestivo ai farmaci innovativi è una priorità per i pazienti e, di conseguenza, per il Servizio sanitario nazionale. A questo obiettivo ha lavorato il think tank ITHACA...

Farmaci. Gemmato: “Con 70 milioni per l’accesso precoce e 160 milioni per ridurre il payback vogliamo fare dell’Italia un punto di riferimento europeo per l’innovazione”
Farmaci. Gemmato: “Con 70 milioni per l’accesso precoce e 160 milioni per ridurre il payback vogliamo fare dell’Italia un punto di riferimento europeo per l’innovazione”

Favorire l’accesso precoce ai farmaci innovativi, alleggerire il peso del payback per le aziende che investono in Italia e rendere il sistema farmaceutico nazionale più competitivo e attrattivo sul piano...

Tumore al pancreas, il caso Lombardia e il rischio di una sanità a ‘geografia’ variabile
Tumore al pancreas, il caso Lombardia e il rischio di una sanità a ‘geografia’ variabile

Jessica Scarpa ha 36 anni, due gemelli e un adenocarcinoma pancreatico metastatico. Per darle una possibilità in più, la Lombardia ha deciso di acquistare negli Stati Uniti il daraxonrasib, un...

Febbre gialla in Africa occidentale. L’Oms: 67 casi e 18 morti in nove Paesi. Rischio regionale moderato
Febbre gialla in Africa occidentale. L’Oms: 67 casi e 18 morti in nove Paesi. Rischio regionale moderato

La febbre gialla continua a circolare nella Regione africana dell'Oms, con un'attività epidemica recente concentrata in alcune aree dell'Africa occidentale. Tra il 1° gennaio e il 12 ottobre 2026 sono...