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Trapianti. Forze armate in prima linea per promuovere la donazione d'organo


Presentata la nuova edizione della campagna “Difendi la Patria. Dai Valore alla Vita”, nata nel 2009 da un'Intesa tra i ministeri della Difesa e della Salute per promuovere la donazione di organi tra i militari. Raggiunte circa 3mila adesioni. Gen. Marmo: “Donare è un atto di generosità. Che è l’essenza del militare”.

22 GEN - Al via la nuova campagna sulla donazione di organi “Difendi la Patria. Dai Valore alla Vita”, rivolta a tutti i militari per promuovere tra le forze dell’ordine la cultura della donazione e del trapianto di organi, cellule e tessuti. Nata da un Protocollo d’Intesa siglato nel 2007 tra i ministeri della Difesa e della Salute, la nuova edizione della campagna (la prima risale al 2009) è stata presentata stamani, presso Policlinico Militare del Celio, in occasione del secondo seminario sul tema promosso dall’Ispettorato Generale della Sanità (Igesan) in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti (Cnt) e l’Associazione Italiana per la Donazione di Organi (Aido), e riservato a 40 militari appartenenti al personale medico delle quattro Forze Armate per formare specialisti attivi nel percorso di sensibilizzazione alla donazione dei militari e delle famiglie a loro volta coinvolte.

“Donare è, per definizione, un atto di generosità; la stessa generosità che è, in buona sostanza, l’essenza del militare”, ha affermato il Tenente Generale Federico Marmo, direttore generale dell’Ispettorato Generale della Sanità Militare parlando della Campagna di informazione ‘Difendi la Patria. Dai valore alla Vita’. “Ritengo che questo sia il significato della campagna della Difesa: donare quale sintesi e massima espressione del nostro essere e della nostra missione. Per questo motivo la famiglia militare ha sposato questa campagna, promuovendola insieme al Ministero della Salute. È stata una scelta vincente: dall’inizio della campagna, nel 2009, abbiamo avuto oltre 3.000 aderenti tra il personale militare di tutte le Forze Armate. E molto ancora ci aspettiamo per il futuro.” ha augurato il direttore generale dell’Igesan a conclusione del suo intervento di saluto.

È importante, quindi, informarsi e decidere sulla donazione di organi, ma è ancora più importante registrarla e renderla disponibile in tempo reale agli operatori sanitari. “Le dichiarazioni di volontà registrate nel Sistema Informativo Trapianti assicurano ai medici del Coordinamento Regionale Trapianti la possibilità di consultarle in tempo reale accedendo al database. La riservatezza dei dati registrati nel Sit è garantita ai sensi del Dlgs. 196/2003”, ha spiegato Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti, precisando che “è altrettanto valido ai sensi di legge, per dichiarare il proprio consenso o diniego alla donazione, compilare e firmare la Tessera Regionale del Donatore o le tessere delle Associazioni di Donatori e Malati. Oppure scrivere su un foglio libero la propria volontà, ricordandosi di inserire i dati anagrafici, la data e la firma. È necessario che il tesserino o la dichiarazione sia portata sempre con se e custodita nel portafoglio.” raccomanda il direttore Nanni Costa.

Esprimersi in vita sulla donazione e il trapianto dei propri organi, registrando la propria volontà “significa aver capito che è importante lasciare  alcune parti del nostro corpo, quando non ci occorreranno più perché saremo morti, affinché siano donate a chi non ha altra speranza per sopravvivere se non il trapianto”, ha dichiarato il presidente dell’Aido Vincenzo Passarelli durante il seminario di formazione. “L’Aido da quaranta anni con la sua attività di informazione cerca di creare e mantenere una sensibilità sociale adeguata di modo che la popolazione sappia che la sua collaborazione è essenziale per realizzare la terapia del trapianto”, ha continuato il presidente dell’associazione Aido che, dal 1973 ad oggi, ha collaborato con le Istituzioni alla promozione del tema e “dal 2005 gestisce i dati anagrafici degli iscritti attraverso il Sia (Sistema Informativo Aido)”. Nel 2008 si è realizzata l’integrazione tra il Sia e il Sit (Sistema Informativo Trapianti) che censisce la espressioni di volontà del rilevate dalle Asl e gestite dal Centro Nazionale Trapianti. “L’integrazione con il Sia, che ha reso disponibile il suo patrimonio informativo di oltre un milione e centomila cittadini tesserati Aido, ha rappresentato un passaggio fondamentale nel Sistema dei trapianti in Italia e un grande esempio (il migliore a livello europeo) di integrazione fra mondo del Volontariato e Strutture Sanitarie pubbliche”, ha concluso Passarelli.

A chiudere il seminario la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione e dell’Agenda “Save The Day” dell’Associazione Aido. Save The Day è un’agenda con pillole informative sulle problematiche dei trapianti, con l’approfondimento in rete, per offrire al personale medico delle forze armate una formazione continua e integrata per tutto il 2013.

 

22 gennaio 2013
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