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Covid. Assurdo sospendere la pensione ai medici in quiescenza che danno disponibilità a vaccinare

20 APR - Gentile Direttore,
come Presidente FROMCeO (Federazione Regionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della regione FVG), preciso che quando vi fu l‘incontro da parte della Regione FVG per il reclutamento di medici vaccinatori, molti dei miei colleghi vi aderirono. Abbiamo altresì, come OMCeO, ed in considerazione del momento storico, spinto tra i nostri iscritti per una adesione massiccia su base volontaria, rivolgendoci a numerosi medici in pensione e chiedendo venisse dato il loro contributo in tal senso.

Ma, ahimè, c’è l’amara sorpresa che gli sforzi dei medici pensionati che operano come vaccinatori, mossi vieppiù da principi di solidarietà nei confronti degli assistiti e dall’esigenza di vaccinazione di massa senza precedenti, vengano vanificati a causa dell’art. 3-bis del Decreto Legge 2/2021 introdotto il 12 marzo scorso con legge di conversione 29/2021.

Questa norma, come Lei saprà, prevede che durante l’emergenza Covid le Aziende interinali possono, da un lato attribuire ai medici quiescenti l’incarico remunerato di medico vaccinatore ma, dall’altro, viene disposta la sospensione del trattamento previdenziale (la pensione) durante i mesi di svolgimento dell’attività.


Per principio, è assurdo che un professionista in quiescenza, che sceglie di dare il proprio contributo mettendo a rischio la propria salute, non abbia il riconoscimento economico derivante da questa attività. Ed è arbitrario che un lavoratore autonomo libero professionista che si propone ad una nuova attività di utilità collettiva debba vedere sospeso il trattamento di quiescenza derivante legittimamente dal suo precedente lavoro.

Caso mai ve ne fosse bisogno, si creerebbe una disparità di trattamento tra coloro che vengono “stipendiati” dal datore di lavoro pubblico: lo stesso che poi può procedere al reperimento di personale da adibire alle vaccinazioni ricorrendo a società private che si occupano di reperire forza lavoro attraverso alle c.d.  Agenzie interinali. Caso mai ne avessimo bisogno una confusione in più!

La problematica emersa nei giorni scorsi è ormai un caso nazionale e qualche migliaio di medici già disponibili alla vaccinazione anti - Covid certamente non vorrà immischiarsi in problematiche di tipo burocratico-fiscale che vadano mettere in discussione la regolarità del trattamento di quiescenza. Mi risulta che due organizzazioni sindacali autonome dei medici dipendenti in ordine a questa problematica, che potrebbe avere ripercussioni sulla necessaria accelerazione della campagna vaccinale, quanto mai necessaria, hanno presentato un emendamento per modificare la norma prevista nella legge sopra richiamata che sospende la pensione ai medici ex dipendenti.

E, lo stesso ente ENPAM, che raccoglie tutti i medici iscritti agli Ordini Professionali, ha ritenuto di denunciare l’insensatezza della norma in oggetto. In aderenza a quanto fin qui esposto la FROMCeO FVG chiede al governo e al parlamento di rivedere quanto prima i contenuti citati in tale norma: a garanzia dei diritti maturati dai medici dipendenti da un lato e dall’altro mantenendo la disponibilità già data dai medici “richiamati” in attività.

Come FROMCeO – FVG, vogliamo ricordare e ringraziare anche tutti quei medici vaccinatori che si sono offerti di contribuire volontariamente e anche gratuitamente alla vaccinazione di massa anti Covid.

Dott. Guido Lucchini
Presidente OMCeO PN e FROMCeO – FVG                    
 
Dott.ssa Roberta Chersevani 
OMCeO GO 

Dott. Cosimo Quaranta
OMCeO TS

Dott.Gianluigi Tiberio
OMCeO UD


20 aprile 2021
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