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Primo Maggio. La Fials Matera rilancia il problema della sicurezza sui luoghi di lavoro

La Federazione italiana autonomie locali e sanità punta il dito sulla mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro: dagli incidenti che ogni giorno si verificano per colpa di inosservanza delle norme base della sicurezza, alla piaga dello stress lavoro correlato, alla grave carenza di organico e infine al fenomeno delle aggressioni agli operatori sanitari.

30 APR - "Tanti, troppi sono gli incidenti che ogni giorno si verificano per colpa di inosservanza delle norme base della sicurezza. Per noi la sicurezza sui luoghi di Lavoro deve essere la priorità di tutte le aziende. Stiamo conducendo nella ASM una campagna per cercare di eliminare o ridurre gli incidenti da inalazione di Formalina che negli ultimi anni è stata riconosciuta come un agente altamente cancerogeno ma che ancora viene manipolata con leggerezza. Dopo diverse nostre note il servizio SPP (Sicurezza Prevenzione Protezione) della ASM ha fatto diversi passi avanti ma il problema non è stato risolto del tutto e se non ci saranno i provvedimenti richiesti denunceremo tutto agli organi competenti".
 
È quanto dichiarano in una nota il segretario Fials Matera, Giovanni Sciannarella e il segretario aziendale Fials, Marco Bigherati alla vigilia del Primo Maggio, Festa dei lavoratori, "per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica su un problema che pare essere irrisolvibile, la sicurezza sui luoghi di lavoro”.
 
"Altra questione denunciata con diverse note - proseguono i rappresentanti Fials - è lo stress da lavoro correlato, una piaga del mondo del lavoro moderno che produce ogni giorno gravi danni. Lo stress è un nemico silenzioso che attacca la psiche e induce il lavoratore in uno stato di disaffezione totale oltre che al suo lavoro anche a tutto quello che lo circonda, ripercuotendosi negativamente sulle famiglie; Lo stress da lavoro correlato dovrebbe essere contrastato mediante atti di prevenzione seria. Negli anni abbiamo chiesto più volte ai vertici ASM di predisporre piani di prevenzione ma le nostre richieste sono state inascoltate".

 
"Oggi tutto questo è acuito dalle scelte sbagliate che questa dirigenza sta facendo - aggiunge la nota -, ricordiamo la Vertenza Fasce, ma anche il provvedimento n. 300 del 26/03/2019 che secondo noi è in contrasto con la normativa vigente, Legge 1 febbraio 1999 n. 3, in particolare con l’art 11 della citata legge. Dunque la Asm ha pubblicato una delibera in contrasto con il regolamento aziendale del dipartimento di prevenzione della Sanità e benessere animale, la delibera n. 460 del 19/04/2011".

"Senza dimenticare la grave carenza di organico che provoca diversi conflitti tra lavoratori e tra lavoratori e utenza - prosegue la Fials -, per questo cogliamo l’occasione di denunciare l’ennesimo caso di aggressione nei confronti di una infermiera che lavora nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Matera e nostra dirigente sindacale, che è stata costretta a rivolgersi ai Carabinieri perché manca un supporto di vigilanza che limiti gli accessi di persone durante le ore in cui non sono previste le visite ai pazienti".

"Quello delle aggressioni agli operatori sanitari è ormai un fenomeno in ascesa in tutta Italia e che si manifesta tutti i giorni ma che in pochi denunciano. Per tutti questi problemi noi chiediamo alle istituzioni di intervenire, di incrementare le risorse e di predisporre piani seri di prevenzione. Eliminiamo i conflitti per non creare danno ai lavoratori e all’utenza. Un pensiero infine va alle due infermiere che hanno perso la vita per cause diverse - conclude la nota - ma entrambe riconducibili a cattiva prevenzione dello stress da lavoro correlato.

30 aprile 2019
© Riproduzione riservata


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