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Speciale Elezioni/7. Il voto nelle Marche. Le proposte di Spacca (Marche 2020-FI), Ceriscioli (Pd) e Maggi (M5S) per la sanità

L’eliminazione delle liste d’attesa è una battaglia condivisa da Spacca e da Ceriscioli, che tra le principali sfide annoverano le cronicità e le fragilità. Maggi punta a una sanità fatta di personale selezionato a tutti i livelli "tramite metodi oggettivi". I programmi dei tre candidati. Vedi gli Speciali delle altre sei regioni al voto Veneto, Campania, Puglia, Toscana, Liguria e Umbria.

26 MAG - Manca meno di una settimana alle elezioni regionali. Ecco una rassegna delle proposte per la sanità contenute nei programmi dei tre candidati nelle Marche Gian Mario Spacca (FI, Marche 2020), Luca Ceriscioli (Pd, Uniti per le Marche e Popolari Marche-Udc) e Gianni Maggi (M5S).

GIAN MARIO SPACCA (FI, Marche 2020)
• Eliminazione di liste d’attesa e mobilità passiva
• Riorganizzazione dei Pronto Soccorso e punti di primo intervento
• Realizzazione di strutture di cura e accoglienza per sostenere le famiglie con congiunti affetti da patologie invalidanti: progetto longevità attiva
• Sostegno diretto alle famiglie con minori, disabili e anziani
IL PROGRAMMA E’ PUBBLICATO SUL SITO UFFICIALE DEL CANDIDATO


LUCA CERISCIOLI (Pd, Uniti per le Marche e Popolari Marche-Udc)

“Non basta tenere i conti a posto se poi si costringono i cittadini a spendere migliaia di euro per rivolgersi a strutture sanitarie private, per esami che le liste d’attesa rendono impossibili nel sistema pubblico. Inoltre, è aumentata esponenzialmente la mobilità passiva, che fa crescere soltanto i costi di gestione. Bisogna ridare centralità alle persone e ai servizi nella politica sanitaria, indirizzare gli investimenti verso la cura dei pazienti piuttosto che in direzione dell’amministrazione dei servizi. La Regione deve fare il massimo sforzo, anche con provvedimenti straordinari, per accorciare i tempi d’attesa, completare l’offerta dei servizi e distribuirla in modo ottimale sul territorio regionale”.

Per Ceriscioli va inoltre riattivata l’edilizia sanitaria, “oggi quasi completamente bloccata. Per l’ospedale di Fermo, il Salesi, l’INRCA-Osimo, Marche Nord e Marche Sud, ci sono decine di milioni di euro di lavori fermi che, se riattivati, darebbero nell’immediato occupazione e respiro finanziario alle imprese e, nel prossimo futuro, strutture di eccellenza per la cura della salute dei marchigiani”.
Ecco alcuni degli altri ambiti in cui Ceriscioli, se eletto, intende intervenire:
Promuovere rinnovati rapporti con:
> i cittadini, anche valorizzando il ruolo delle associazione dei cittadini e dei pazienti nella pianificazione, programmazione dei servizi e verifica dell’accessibilità e della qualità dei servizi anche attraverso attività di audit civico. Inoltre, nell’informazione ed educazione dei cittadini per un appropriato utilizzo dei servizi.
> tutti i professionisti e gli operatori del sistema sanitario, ognuno per le proprie competenze e specificità, valorizzandone la disponibilità all’innovazione, la capacità di lavorare in team, la voglia di migliorare la qualità dei servizi offerti, l’attenzione ai bisogni dei cittadini;
> l’Università, al fine condividere la programmazione della formazione degli specialisti e di formare professionisti in grado di interpretare al meglio le esigenze di una sanità moderna e vicina al cittadino;
> l’Inrca e il network “Italia Longeva” per fornire un supporto decisivo alla longevità attiva;
> le Regioni confinanti, per evitare logiche di competizione selvaggia nell’offerta dei servizi, in particolare nelle aree di confine.

Il coinvolgimento dei territori sarà centrale e, in particolare, il confronto con l’assemblea dei sindaci dovrà spostarsi sui temi della salute delle comunità di riferimento e degli esiti che il sistema sanitario deve assicurare, garantendo la trasparenza delle Aziende del sistema sanitario regionale nel rendicontare alle comunità sia gli impegni presi realizzando vere Carte dei Servizi sia i risultati raggiunti in termini di qualità dei servizi e di salute perseguita.

Bisogna superare il dualismo ospedale territorio. La parola “rete” ritorna ad avere un nuovo significato se declinata a tutto campo, non come rete ospedaliera o territoriale che pecca di dualità e separatezza ma come rete “di presa in carico e di continuità”, con l’obiettivo di guidare e sostenere il cittadino nelle varie dimensioni sanitarie (a partire dalla prevenzione e passando per la cura e il mantenimento) prevedendo unitarietà dei comportamenti tecnico-professionali, l’utilizzo di equipe integrate e chiari percorsi assistenziali.

Le sfide centrali saranno la “cronicità” e la “fragilità”.

Se il servizio più importante che la Regione gestisce è quello sanitario, vogliamo che l’innovazione informatica porti grandi miglioramenti nei servizi sanitari forniti ai cittadini, anche attraverso la realizzazione di uno specifico Portale unico per la Sanità regionale per abilitare la fruizione di determinati servizi da parte dei cittadini (dotati di Identity Card Sanitaria). Il Portale unico sarà punto d’integrazione per tutti i servizi sanitari territoriali della Regione Marche, anche al fine di ridurre la mobilità passiva e vedrà il cittadino/paziente come il punto focale nella concezione del nuovo sistema sanitario basato anche sui servizi digitali.
IL PROGRAMMA INTEGRALE
 

GIANNI MAGGI (Movimento 5 Stelle)
Il programma del candidato non è reperibile su internet e non è stato possibile contattare il suo staff. È possibile però ricavare un’idea delle intenzioni di Maggi in ambito sanitario da alcune dichiarazioni rilasciate dal candidato nelle ultime settimane.
“Bene ragionare sui modelli – affermava Maggi lo scorso 19 maggio - ma ai cittadini interessa prima di tutto avere la garanzia di un servizio". Quindi, facilitare l'accesso al Cup, revisione radicale delle emergenze, potenziamento dell'assistenza domiciliare, risorse per la prevenzione, trasparenza negli acquisti, personale selezionato a tutti i livelli "tramite metodi oggettivi".
 

26 maggio 2015
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