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Covid. Minacce no vax al presidente Omceo Trento Marco Ioppi. La solidarietà di Segnana e Fnomceo

Il presidente dell’Omceo di Trento ha denunciato di aver ricevuto lettere anonime minatorie a seguito della sospensione dei medici non vaccinati. “Inaccettabile”, ha commentato l’assessore Segnana. Anelli (Fnomco): “Ci amareggia questo clima di rabbia e di odio, perché ha come innesco l’obbligo di vaccinazione per i sanitari che, a rigor di logica, non si sarebbe neppure dovuto rendere necessario”.

27 SET - Il presidente dell’Ordine dei medici di Torino, Marco Ioppi, è finito nel mirino dei no vax. Il presidente dell’Omceo di Trento ha denunciato di aver ricevuto lettere anonime minatorie a seguito della sospensione di medici non vaccinati.

Una vicenda grave, sui cui sono voluti intervenire anche l’assessore alla Salute della PA di Trento, Stefania Segnana, e il presidente delle Fnomceo, Filippo Anelli, che hanno voluto esprimere solidarietà a Ioppi e condannare ogni forma di intimidazione.

“Rispetto delle idee di ciascuno, ma ferma condanna a chi pretende di imporre il proprio pensiero con le intimidazioni”, ha afferma Segnana in una nota. “Sostenere una battaglia così lunga e difficile come quella contro il Coronavirus - prosegue l’assessore - non è facile, soprattutto per le tante incognite connesse ad un’emergenza completamente nuova e su scala mondiale. Ma proprio per questo il buon senso ed il criterio della responsabilità verso se stessi e soprattutto verso gli altri, dovrebbero consigliare a ciascuno di affrontare scelte non certo facili all’interno di un rigoroso rispetto delle regole, per quanto esse possano sembrare dure e lesive della libertà individuale”.


“Scientificità e coerenza ad un giuramento che mette davanti a tutto la salute degli altri dovrebbero da soli essere un argomento sufficiente a mantenere nel giusto alveo il dibattito”, osserva l’assessore. “Purtroppo - conclude Segnana - episodi come quello delle lettere inviate al presidente Ioppi dicono che non è così, per questo vanno condannati con fermezza”.

Solidarietà a Ioppi anche dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici. “Ci amareggia questo clima di rabbia e di odio, perché questi sentimenti hanno come innesco l’obbligo di vaccinazione per i sanitari – spiega il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, in una nota -. Provvedimento che, a rigor di logica, non si sarebbe neppure dovuto rendere necessario: vaccinarsi è infatti, per un medico, una scelta obbligata, prima che dalla Legge, dalla coerenza al percorso di studi e alle evidenze scientifiche, e dal Codice Deontologico. Una scelta che gli permette, proteggendo se stesso, di proteggere i suoi pazienti e l’intera comunità”.

“E infatti i medici non ancora vaccinati sono una minima parte: attualmente ne risultano sospesi, per questo motivo, poco più di 700 su 460000 iscritti agli albi – constata -. E molti, almeno 250, hanno già regolarizzato la loro posizione. Anche tra i sospesi, quelli che hanno una posizione dichiaratamente no-vax sono, a loro volta, una minoranza, circa un centinaio. Dispiace che facciano tanto rumore, e che le loro azioni e intimidazioni creino, se amplificate, una frattura nel rapporto di fiducia tra medici e cittadini, tra scienza e società”.

“Siamo arrivati all’ultimo miglio, al rush finale della campagna vaccinale: è il momento ora, di fare uno sforzo, tutti insieme, per proteggere noi stessi e la comunità – conclude Anelli -. E i medici devono essere capofila nel promuovere la vaccinazione, rassicurando con il loro esempio, e mettendo a disposizione le loro conoscenze e competenze, i cittadini che ancora nutrono dubbi e paure”.

27 settembre 2021
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