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Seconda giornata salute donna. Petrangolini: “Salute femminile obiettivo strategico da perseguire”

E proprio alla salute al femminile sono tese molte delle politiche messe in atto da Governo Zingaretti. “Sono legati al genere tutti gli aspetti della gestione della salute della persona, a partire dalla prevenzione fino alla caratterizzazione dei sintomi, all’itinerario diagnostico e alla scelta dei trattamenti" ha detto il consigliere regionale del Lazio

22 APR -  
“Investire sulla salute femminile significa ‘sviluppo più rapido, efficienza elevata, maggior risparmio e riduzione della povertà’, come documentato in tutti gli studi internazionali, dalle Nazioni Unite fino alla Banca Mondiale.
 
È quanto ha dichiarato Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo Pd) e componente della Commissione Politiche sociali e salute del Consiglio regionale, in occasione della Seconda giornata nazionale salute donna
 
“Questa edizione della Giornata dedicata alla salute della Donna – ha affermato – ha un tema specifico che è l’importanza della prevenzione nelle diverse fasi della vita. Spesso leggiamo che la prevenzione è donna: un claim di sicuro effetto, certo, ma prima ancora, un approccio innovativo che si è fatto largo nell’ambito delle scienze della cura: quello secondo cui deve esistere una medicina di genere’, vale a dire cure diversificate per uomo e donna, perché lo richiedono i loro organismi che, da un punto di vista medico e non solo morfologico, sono diversi. E sono legati al genere tutti gli aspetti della gestione della salute della persona, a partire dalla prevenzione fino alla caratterizzazione dei sintomi, all’itinerario diagnostico e alla scelta dei trattamenti”.

 
Il tema “genere” ricorda Petarngolini è stabilito come parte della programmazione 2014-19 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, da cui dovrebbero discendere le applicazioni delle varie nazioni: ecco che seguire schemi terapeutici che non tengano in considerazione le diversità tra l’organismo femminile e quello maschile significa abdicare non solo all’idea stessa di medicina personalizzata ma anche al concetto di appropriatezza in tutte le fasi della cura.
 
“Per noi amministratori pubblici – ha aggiunto – la promozione della salute della donna è un obiettivo strategico attraverso cui perseguire la promozione della salute di tutta la popolazione: è, come ha detto bene il presidente Zingaretti in occasione della giornata dedicata alle donne, lo scorso 8 marzo, ‘misura della qualità e quindi dell’efficacia e dell’equità del sistema sanitario, ma anche molto di più’. Investire, infatti, sulla salute femminile significa ‘sviluppo più rapido, efficienza elevata, maggior risparmio e riduzione della povertà’, come documentato in tutti gli studi internazionali, dalle Nazioni Unite fino alla Banca Mondiale. Per questo, programmi efficaci di prevenzione e di promozione della salute e dell’empowerment femminile hanno effetti che coinvolgono positivamente l’intera comunità. Tutto questo discorso si traduce in azioni strategiche concrete. Per fare solo un esempio, nella possibilità, che politiche pubbliche efficaci non possono esimersi di offrire, di esercitare consapevolmente le scelte procreative: la promozione della salute sessuale femminile e la promozione della rete della Salute della donna, della coppia e del bambino vanno in questa direzione.
 
Qui un elenco sintetico di tutte le azioni realizzate dal governo Zingaretti.
Lotta ai tumori: potenziata la rete degli screening. La diagnosi precoce è uno strumento fondamentale per aumentare l’efficacia delle cure e le possibilità di guarigione. Per questo il Sistema Sanitario Regionale del Lazio offre gratuitamente ad una larga fascia della sua popolazione strumenti efficaci per la prevenzione dei tumori della mammella, del collo dell’utero e del colon retto. Ogni anno le Asl inviano 1,5 milioni di inviti per effettuare screening.
 
Procreazione medicalmente assistita. Per mettere al centro le pazienti assicurando loro i migliori risultati in termini di salute, con percorsi efficienti, efficaci e ben organizzati incoraggiando le strutture a migliorare la qualità e la performance dei servizi.
 
29 milioni per reparti maternità e consultori. Per rafforzare l’assistenza e garantire servizi di eccellenza e strutture più sicure e più accoglienti alle pazienti negli ospedali e nei consultori familiari del Lazio. I tanti interventi messi in campo dalla regione interesseranno le diverse strutture a vari livelli, che miglioreranno notevolmente la sicurezza e le tecnologie dei reparti e dei servizi della rete perinatale, come ad esempio: ostetricia, patologia neonatale.
 
Parti cesarei primari. Nel primo semestre 2016 siamo riusciti ad abbattere la barriera del 30% dei cesarei primari, dopo molti anni: siamo passati dal 31,4% del 2012 al 27,2% del primo semestre del 2016. Questi risultati sono anche frutto di alcune scelte precise: prima tra tutte quella di chiudere i punti nascita sotto i 500 parti l’anno che sono rischiosi per la salute della donna e del nascituro.
 
Agenda per la gravidanza. Le donne che aspettano un bambino troveranno nelle Asl e nei consultori del Lazio anche l’Agenda della gravidanza: uno strumento utile, con tutte le informazioni sugli stili di vita da seguire, sulle analisi e gli accertamenti da fare, e anche sui diritti delle madri lavoratrici e su tanti servizi a disposizione di tutte le donne in gravidanza.
 
Parto a casa. Le gestanti che non presentano fattori di rischio possono partorire oltre che nel proprio domicilio anche nei Centri Nascita all’interno degli ospedali, o nelle Case Maternità, strutture extra-ospedaliere a gestione privata o a diretta conduzione della Azienda Sanitaria Locale. L’obiettivo è sostenere una libera e consapevole scelta da parte delle pazienti, mantenendo sempre elevati gli standard di sicurezza.
 
RU 486 in Day Hospital. Introdotta la possibilità di effettuare l’interruzione volontaria di gravidanza con la pillola RU486 anche in day hospital, eliminando così l’obbligo del ricovero di tre giorni previsto dalla normativa precedente. La scelta della Regione si basa su evidenze scientifiche internazionali, sui pareri dell’Oms e sui dati del Ministero della Salute.
 
Più personale per migliorare i servizi. La stabilizzazione riguarda l’assunzione di personale precario del comparto sanità, gli atipici, i lavoratori a tempo determinato, e i precari con tre anni di servizio. Oltre al personale stabilizzato in arrivo anche nuovo personale.
 
Al San Camillo due assunzioni per il rispetto della legge 194. Per garantire l’assistenza sanitaria a tutta la popolazione in tutto il territorio della Regione Lazio: sono state assunte con un concorso esplicitamente dedicato proprio alle funzioni che riguardano l’applicazione della legge 194.
 
Consultori familiari. Per potenziare l’assistenza territoriale con un approccio multidisciplinare di  accoglienza alla persona. Le linee di indirizzo individuano otto percorsi socio assistenziali da offrire su tutto il territorio regionale secondo un’ottica di omogeneizzazione delle funzioni e delle attività.

22 aprile 2017
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