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Infermieri aggredito a Genova. Toti e Gratarola: “Gatto grave, massima solidarietà”

È accaduto al Galliera, dove l’infermiere, intervenuto per difendere una collega da un paziente in escandescenza, è stato colpito con un pugno sul viso dallo stesso paziente. Toti e Gratarola: “Siamo convinti che servano norme più severe per chi compie simili gesti, ancor più gravi perché rivolti contro chi ogni giorno lavora con grande professionalità per assistere e curare chi è in una situazione di fragilità”.

06 SET - Aggressione nel pronto soccorso del Galliera a Genova dove un infermiere, intervenuto nella notta in una discussione per difendere una collega, è stato colpito con un pugno sul volto da un paziente andato in escandescenza e successivamente portato via dalle forze dell'ordine. L'infermiere, nonostante l'aggressione, ha proseguito il turno fino alla mattina successiva e solo allora si è fatto registrare per procedere alla refertazione di pronto soccorso.

Ferma condanna da parte dei vertici di Regione Liguria per l’episodio. L'assessore alla Sanità, Angelo Gratarola, ha contattato telefonicamente la vittima per manifestarle personalmente la propria vicinanza e quella dell'intera Giunta elogiando il comportamento del sanitario che, “con grande spirito di abnegazione”, ha continuato a svolgere il suo lavoro fino a fine turno nonostante l’aggressione. “A lui e a tutto il personale sanitario dell’ospedale va la nostra incondizionata solidarietà”, affermano il governatore Giovanni Toti e l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola in una nota congiunta.

“Siamo convinti - aggiungono Toti e Gratarola - che servano norme più severe per chi compie simili gesti, ancor più gravi perché rivolti contro chi ogni giorno lavora con grande professionalità per assistere e curare chi è in una situazione di fragilità, senza mai dimenticare l’impegno profuso da tutto il personale sanitario in prima linea negli anni durissimi della pandemia. È bene anche ricordare che chiunque si renda responsabile di reati contro gli operatori sanitari non fa altro che favorire l'allontanamento del personale sanitario da contesti emergenziali come il pronto soccorso con il rischio di un ulteriore impoverimento”.

Su questo tema ad inizio agosto Regione Liguria e Alisa avevano diffuso in tutti gli ospedali e gli ambulatori della regione un manifesto contro la violenza ai sanitari. "Nell'ambito della campagna di contrasto alla violenza nei confronti degli operatori sanitari abbiamo aggiunto anche questo elemento di sensibilizzazione nei confronti degli utenti - ha concluso l'assessore alla sanità Angelo Gratarola -. Si tratta di un cartello affisso soprattutto nei luoghi a rischio dove episodi di violenza verbale o fisica possono essere più frequenti".

06 settembre 2023
© Riproduzione riservata

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