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Abusivismo professionale. Tsrm Milano: “Il presidio delle competenze specifiche è un modo per prendersi cura” 

Oltre 120 Tecnici Sanitari di Radiologia Medica riuniti a Milano per approfondire la MOC-DXA, esame di grande importanza per la prevenzione e l’individuazione precoce di osteopenia e osteoporosi. Ma la presidente Galdieri mette in guardia: “Ricevute segnalazioni di esami eseguiti da personale non abilitato e in strutture non idonee. Il presidio delle competenze specifiche è anche e soprattutto un modo per prendersi cura della cittadinanza”.

25 SET - Le innovazioni tecnologiche possono offrire importantissimi benefici alla salute. Al patto di essere utilizzati correttamente da parte del personale con le competenze specifiche. A ribadirlo, in occasione di un evento formativo promosso dalla Commissione d’Albo TSRM di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio e incentrato sulla MOC-DXA e sui suoi orizzonti di sviluppo tecnico e di analisi, è stata la presidente della Commissione d’Albo TSRM di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio, Carmela Galdieri.

“Sono giunte all’attenzione del nostro Ordine – ha spiegato Galdieri -, alcune casistiche di esecuzione dell’esame da parte di personale non abilitato e in strutture non idonee. Con l’occasione, in qualità di rappresentante dei TSRM sul territorio, ribadisco fermamente che la MOC-DXA deve essere eseguita unicamente da Professionisti Sanitari qualificati e abilitati – TSRM –, gli unici, insieme ai medici specialisti in radiodiagnostica, in grado di garantire la tutela del paziente e la somministrazione della dose radiante in sicurezza. Il presidio delle competenze specifiche degli iscritti, infatti, è anche e soprattutto un modo per prendersi cura della cittadinanza”, ha concluso Galdieri.

La MOC-DXA, sigla che sta per Mineralometria Ossea Computerizzata - Dual energy X-ray Absorptiometry, costituisce un esame di grande importanza, prescritto per la prevenzione e l’individuazione precoce dei primi segni di osteopenia e osteoporosi. All’evento hanno partecipato più di 120 Tecnici Sanitari di Radiologia Medica.

“Come ben evidenziato dal programma dell’evento, che ha previsto una varietà di contributi e interventi da parte di esperti, la MOC è un esame multidisciplinare, che richiede la collaborazione e la sinergia di tutti gli operatori dell’area radiologica” precisa in una nota uno dei Responsabili Scientifici dell’evento, Carmelo Messina, Professore Associato di Radiodiagnostica presso l’Università degli Studi di Milano. “Solo mettendo in comune le competenze è possibile attingere fino in fondo alle possibilità della metodica, soprattutto a fronte dell’importante evoluzione tecnologica degli ultimi anni”.

Anche Moreno Zanardo, Responsabile Scientifico e Segretario della Commissione d’Albo TSRM di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio, rileva la delicatezza procedurale della MOC-DXA in questo scenario di cambiamento: “Il valore aggiunto dell’esame risiede nella competenza dell’operatore che lo esegue, che deve essere in grado di gestire software sempre più sofisticati e di interagire con le risorse offerte dall’intelligenza artificiale. Ben vengano, dunque, iniziative come questa, improntate all’aggiornamento continuo delle conoscenze dei TSRM, che devono farsi sempre più gestori consapevoli della tecnologia”.

La giornata, che ha visto succedersi una fitta scaletta di contributi volti a esaminare le tecniche di densitometria e il reference standard dell’esecuzione dell’esame in relazione ai diversi distretti scheletrici, si è conclusa con una serie di sessioni interattive e laboratori pratici, per dar modo ai partecipanti di ripercorrere nel dettaglio il processo di acquisizione ed elaborazione delle immagini.

25 settembre 2023
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