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Violenza sulle donne. Panchine rosse all’Aoor Villa Sofia - Cervello di Palermo

Le panchine sono corredate di due pannelli che riportano i seguenti slogan: “Sottrarsi alla violenza si può…insieme a noi è più facile” e “Se vuoi puoi scegliere una vita libera dalla violenza… insieme a noi è più facile  ”, tradotti in sei lingue ( inglese, francese, spagnolo, arabo, bengalese e rumeno). Messina: “Iniziativa simbolica che vuole attestare ulteriormente la nostra sensibilità verso tali profili di grande emergenza sociale”.

30 NOV - L’AOOR “Villa Sofia - Cervello” di Palermo, in tributo alle donne vittime di violenza ha installato, presso le sale d’attesa dei due Pronto Soccorso (Ospedale Villa Sofia e Ospedale Cervello) due panchine rosse, la cui realizzazione è stata curata dal Servizio Sociale Aziendale.

Le panchine sono corredate di due pannelli che riportano i seguenti slogan: “Sottrarsi alla violenza si può…insieme a noi è più facile” e “Se vuoi puoi scegliere una vita libera dalla violenza… insieme a noi è più facile ”, tradotti in sei lingue ( inglese, francese, spagnolo, arabo, bengalese e rumeno) la cui illustrazione grafica è stata realizzata da due studentesse dell’Accademia delle Belle Arti (Elisa Ciulla e Francesca Di Napoli).

L’iniziativa, spiega una nota dell’Azienda, si colloca nell’ambito della lotta alla violenza sulle donne ed è stata adottata su proposta del Servizio Sociale, che essendo referente per il Progetto Obiettivo PSN 2013 (Azione 2.12) “Implementazione del codice rosa e del raccordo operativo con i servizi dedicati della rete sanitaria e del miglioramento dell’accoglienza e dei comfort nei Pronto Soccorso”, di concerto con la direzione generale, ha deciso di destinare una parte dei fondi di esso all’acquisto delle suddette panchine.

Si tratta di una scelta condivisa con i Direttori dei due Pronto Soccorso (dottori Tiziana Maniscalchi per il Pronto Soccorso dell’ospedale Villa Sofia e Alessandro Chines per il Pronto Soccorso dell’ospedale Cervello) e con il Direttore Medico dei Presidi Ospedalieri (dott.ssa Ilaria Dilena), che vuole simboleggiare oltre la memoria delle donne vittime di violenza anche l’opportunità concreta di offrire uno spazio dedicato non solo alle cure sanitarie, ma anche all’ascolto attivo, all’accoglienza ed alla presa in carico multidisciplinare (infermiere, medico, assistente sociale), al fine di facilitare un percorso di uscita delle donne dalla violenza, avvalendosi dell’eventuale supporto della figura del mediatore linguistico culturale.

“L’Azienda Ospedaliera “AOOR Villa Sofia - Cervello” di Palermo - sottolinea Walter Messina commissario straordinario dell’ENTE - sin dalla sua costituzione, aderisce al Protocollo delle Rete Territoriale Antiviolenza della Città Metropolitana di Palermo, rinnovato nel 2018, partecipando, attraverso i propri referenti alle attività rivolte alle donne vittime di violenza promosse nell’ambito del Gruppo Interistituzionale. Quest' iniziativa simbolica vuole attestare ulteriormente la nostra sensibilità verso tali profili di grande emergenza sociale”.

I referenti dell’azienda ospedaliera palermitana per la rete territoriale antiviolenza sono: Graziella Sabatino (responsabile del Servizio Sociale); Gabriella Vitello (assistente sociale dell’ospedale Cervello); Tiziana Maniscalchi (direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e D’ Urgenza di Villa Sofia).

“La violenza di genere - sottolinea Graziella Sabatino - rappresenta, oggi più che mai, un tema importante che investe la nostra società. Ogni istituzione preposta alla cura delle persone è in dovere di aiutare le donne, ma anche più ampiamente le ragazze/i ragazzi/le bambine/i bambini vittime di violenza. Perciò a seguito della recente ricorrenza della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne si è voluta cogliere l’opportunità per dare un ulteriore segnale in tale direzione. L’invito alle donne è quello di denunciare ogni tipo di violenza subita, sapendo che attraverso i servizi della rete è possibile trovare protezione ed essere inviate verso le istituzioni più adeguate per il loro specifico caso e con opportune modalità, mediante un percorso orientato dal Servizio Sociale”.

Si ricorda che il numero Antiviolenza e Antistalking di riferimento nazionale, gratuito e attivo 24 ore su 24, è il 1522.

30 novembre 2023
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