Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Martedì 23 APRILE 2024
Umbria
segui quotidianosanita.it

Dg Asl e Ao. Coletto: “Nessun balletto di manager, ma solo massimo impegno per rilanciare il sistema sanitario regionale”


“Un avvicendamento di professionisti per garantire ai cittadini risposte alle domande di cura” ha chiarito l’assessore in merito alle notizie sui ricambi dei direttori delle Aziende e della Sanità regionale denunciate dai consiglieri regionali del gruppo Dem

03 FEB -

“Nessun balletto di direttori, ma un avvicendamento di professionisti che, in un momento estremamente delicato per la sanità nazionale e non solo regionale, sta operando per garantire ai cittadini risposte alle domande di cura”

L’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, fa chiarezza sui ricambi dei direttori delle Aziende e della Sanità regionale denunciate dal gruppo regionale del Pd: “Diciotto direttori in 39 mesi, una girandola il cui risultato è solo quello di destabilizzare il lavoro degli operatori sanitari”

“Occorre ricordare la genesi di tutta vicenda – afferma Coletto – ovvero, partire dall’azzeramento dei vertici della sanità regionale a seguito delle indagini della cosiddetta Sanitopoli e la conseguente nomina di commissari straordinari nelle quattro Aziende sanitarie imposte dal Governo nazionale. Nel 2019 la precedente Giunta regionale è stata costretta dalle note vicende giudiziarie a nominare dei commissari che avessero le caratteristiche dell’estraneità e della terzietà rispetto al sistema sanitario umbro, per garantire la tutela del sistema sanitario regionale. Infatti – prosegue - i commissari straordinari per definizione, ricoprono un incarico temporaneo, dettato dall’emergenza, fino alla nomina dei direttori generali. Nomina quest’ultima, fatta dall’attuale Giunta regionale nel giugno 2020”.

“Sempre in merito agli avvicendamenti di alcuni commissari, va precisato che sono avvenuti per trasferimento volontario presso altre aziende (Luca Lavazza dalla Usl Umbria 1 all’Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna, Massimo Braganti dalla Usl Umbria 2 all’Aou Friuli Centrale, Lorenzo Pescini dall’Azienda ospedaliera di Terni all’Azienda Usl Toscana Centro) mentre per gli altri si è giunti alla scadenza naturale dell’incarico temporaneo. Mentre per quanto riguarda i direttori generali nominati per tre anni, tre di questi (Gilberto Gentili, Marcello Giannico e Pasquale Chiarelli) hanno rassegnato le dimissioni per scelte personali. Stesso discorso vale per il direttore regionale Claudio Dario che nel 2020 ha lasciato il suo incarico per raggiunti limiti d’età”.

“L’amministrazione regionale – conclude Coletto – sta mettendo in atto tutte le misure strutturali per sostenere e rilanciare il sistema sanitario anche attraverso la nomina di manager in grado di raggiungere gli obiettivi loro assegnati che allontanino definitivamente l’Umbria da una fase di opacità amministrativa e gestionale come quella che ha pesantemente contrassegnato il 2019. Gli avvicendamenti ai vertici delle aziende sanitarie, per scelte dei singoli direttori, avvengono in tutte le regioni italiane, ma per quanto ci riguarda, non intaccheranno il percorso che abbiamo intrapreso”.



03 febbraio 2023
© Riproduzione riservata

Altri articoli in QS Umbria

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Sede legale:
Via Giacomo Peroni, 400
00131 - Roma

Sede operativa:
Via della Stelletta, 23
00186 - Roma
Direttore responsabile
Luciano Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Tel. (+39) 06.89.27.28.41

info@qsedizioni.it

redazione@qsedizioni.it

Coordinamento Pubblicità
commerciale@qsedizioni.it
    Joint Venture
  • SICS srl
  • Edizioni
    Health Communication
    srl
Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy