“Ospedale di Castel di Sangro ha valenza strategica per il turismo della zona”

“Ospedale di Castel di Sangro ha valenza strategica per il turismo della zona”

“Ospedale di Castel di Sangro ha valenza strategica per il turismo della zona”
In una lettera aperta indirizzata ai politici regionali e ai vertici della Asl, i consiglieri di opposizione del Comune di Castel di Sangro chiedono di non depauperare ulteriormente il presidio per salvaguardare non solo la salute dei cittadini ma anche l’economica dell’area.

Due medici per Medicina Generale (“attualmente sono solo in due e non riescono a coprire le necessità; d’altronde 4 sarebbe il numero previsto”); due medici in Pronto Soccorso (“visto che una unità è andata via per aver vinto un concorso ed un’altra è in procinto di fare lo stesso”); una turnazione adeguata in cardiologia (“visto che 11 sono i medici tra Sulmona e Castel di Sangro e quindi tre, anziché uno, potrebbero essere assegnati al nostro presidio”); un medico in Chirurgia perché un’ unità è andata via.


 


È quanto hanno chiesto per l’Ospedale di Castel di Sangro i consiglieri di opposizione in Consiglio Comunale Alfredo Fioritto, Raffaella Dell’Erede, Diego Carnevale, Daniele Marinelli.

I consiglieri, in una lettera aperta indirizzata ai politici regionali, al direttore generale Asl, al direttore sanitario, ai direttori di dipartimento, chiedono come mai, pur essendo di valenza strategica per il turismo specie invernale della zona “il nostro presidio ospedaliero viene continuamente attaccato da operazioni tese all’impoverimento della struttura?”.
“Sanno, questi politici – si chiedono ancora gli estensori della lettera – che in assenza di un ospedale efficiente non solo i cittadini ne pagherebbero le conseguenze ma quegli sciatori, aumentati del 40% quest’anno, avrebbero dubbi a tornare…e quelle gare sportive importanti che fortunatamente si svolgono nei nostri territori non potrebbero svolgersi senza una struttura ospedaliera adeguata?”

Infine, concludono, “considerate che abbiamo un elevato numero di accessi dal vicino Molise con una mobilità attiva che si attesta sul 50 Queste persone, se il presidio di Castel di Sangro venisse depauperato, non andrebbero certamente a Sulmona ma a Campobasso. Conviene alla nostra ASL?”

17 Gennaio 2018

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