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17 NOVEMBRE 2019
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Asma infantile. Ecco il vademecum per il genitori elaborato dalla Simri

In Italia colpisce circa il 10% dei bambini. Dalla Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili 10 consigli per riconoscere e gestire le crisi per assistere i propri figli “senza però privarli di momenti importanti di socializzazione e svago”, sottolinea il presidente Baraldi.

19 DIC - L’asma rappresenta la più frequente malattia cronica dell’infanzia e negli ultimi anni la sua prevalenza, specie nei bambini, sembra in ulteriore crescita, sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Solo in Italia questa patologia - caratterizzata dall’infiammazione e dal restringimento dei bronchi - colpisce circa il 10% dei bambini. Ma l’asma non deve impedire ai bambini di avere una vita senza svago e socializzazione. Per questo la Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili ha predisposto un vademecum per aiutare i genitori a gestire quotidianamente la patologia e viverla con consapevolezza, senza privare i bambini di alcuni dei momenti importanti della vita.

“Far si che i genitori abbiano un punto di riferimento autorevole e qualificato per la gestione del bambino con asma è fondamentale, perché un buon controllo dell’asma deriva proprio dalla conoscenza delle strategie preventive(farmacologiche, ambientali e comportamentali) ed educazionali da adottare per il singolo paziente”, afferma Eugenio Baraldi, Presidente della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri).


“La presa in carico di un bambino con una malattia complessa come l’asma - conclude Stefania La Grutta, Coordinatore Gruppo Studi Educazionale Simri - richiede non solo un approccio diagnostico e terapeutico, ma anche il contributo determinante delle persone che condividono la quotidianità con un bambino affetto da questa patologia”.
 
Ecco il decalogo della Simri per il genitore con bambino asmatico  

 
1. CONOSCERE E RICONOSCERE I SINTOMI ASMATICI
È importante conoscere i sintomi asmatici (tosse, respiro sibilante, difficoltà respiratoria, sensazione di costrizione toracica) per facilitare il controllo dell’asma, per capire quando è necessario ricorrere alla terapia al bisogno.

2. COSA FARE SE SONO PRESENTI I SINTOMI
Se i sintomi asmatici (tosse, respiro sibilante, difficoltà respiratoria, sensazione di costrizione toracica) sono presenti per più giorni o più notti a settimana, l’asma non è sotto controllo. In questi casi devi portare il bambino dal medico per rivalutare la terapia e riprendere il controllo dell’asma. Per evitare la crisi d’asma è importante intervenire subito con i farmaci adeguati al primo segno di perdita del controllo della malattia del tuo bambino.

3. COSA FARE IN CASO DI CRISI
Appena sospetti che il bambino sia fuori controllo occorre ricorrere immediatamente alla ‘terapia al bisogno’: questo trattamento è basato sui broncodilatatori a breve durata d’azione da prendere subito. Questo intervento è eventualmente associato al cortisone per bocca, come dal piano terapeutico personalizzato per le urgenze che ti ha dato il tuo pediatra. Saper gestire l’attacco acuto può evitare il peggioramento della crisi e consente di accedere al medico o al Pronto Soccorso avendo già impostato una terapia.

4. COME MODIFICARE LO STILE DI VITA
Modificare lo stile di vita significa essere attivi nel cambiare comportamenti a rischio, come la sedentarietà o l’esposizione al fumo e l’alimentazione scorretta. È importante il controllo ambientale, e negli adolescenti occorre combattere il problema del fumo attivo di sigaretta, per agire efficacemente nella prevenzione della broncopneumopatia cronica ostruttiva.

5. COME USARE GLI AREOSOL DOSATI
È importante conoscere l’uso di aerosol dosati per l’esecuzione della corretta terapia. Facili errori di somministrazione sono la causa di insuccesso della terapia antiasmatica, particolarmente in età prescolare.

6. QUANDO RIVOLGERSI AL PRONTO SOCCORSO
Se i sintomi asmatici sono sempre presenti durante il giorno e la notte, con difficoltà a parlare ed inefficacia della terapia al bisogno, l’asma è fuori controllo ed occorre rivolgersi tempestivamente al PS.

7. QUALI SONO I FATTORI SCATENANTI DELL’ASMA
È importante conoscere i fattori che possono scatenare l’asma nel tuo bambino, ad esempio: alimenti, contatto con animali domestici (cane, gatto, cavallo) se il bambino è allergico ad essi, condizioni ambientali dell’ambiente interno (umidità/muffe, fumo di sigarette, vernici, odori forti) o esterno (pollini, condizioni climatiche, inquinamento),infezioni. È importante evitarli e prevenirli, per ridurre il rischio di riacutizzazioni. Il bambino asmatico può praticare l’attività sportiva che preferisce attivando comportamenti di prevenzione (ad esempio: pre-medicazione con broncodilatatore a breve durata di azione per la prevenzione della broncostruzione indotta da esercizio fisico).

8. QUAL È LO SCOPO DELLA TERAPIA ANTIASMATICA
È importante sapere che l’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree per comprendere che è necessario avviare e proseguire nel tempo una terapia di fondo antinfiammatoria con lo scopo di mantenere il controllo dell’asma.

9. QUAL È L’EFFETTO DEI SINGOLI FARMACI
È importante sapere l’effetto dei singoli farmaci per migliorare il controllo dell’asma del tuo bambino. È importante conoscere e saper utilizzare correttamente i farmaci “al bisogno” e i farmaci per la “terapia di fondo”.

10. LA NECESSITÀ DI CONTROLLI MEDICI PERIODICI
L’asma è una malattia cronica e quindi la funzionalità respiratoria, così come la terapia, devono essere periodicamente controllate. La gestione in collaborazione col medico è essenziale ed il mantenimento del controllo dell’asma riduce il rischio di riacutizzazioni.

19 dicembre 2013
© Riproduzione riservata


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