Veneto. Choc all’ospedale di Vicenza, medici e infermieri si sfidavano sulla pelle dei pazienti

Veneto. Choc all’ospedale di Vicenza, medici e infermieri si sfidavano sulla pelle dei pazienti

Veneto. Choc all’ospedale di Vicenza, medici e infermieri si sfidavano sulla pelle dei pazienti
La “gara” era stata lanciata per stabilire chi riuscisse a spingersi più in là nell’infilare cannule ed aghi nelle vene dei pazienti. Secondo quanto riportato dal Giornale di Vicenza, a parteciparvi erano medici e infermieri. Zaia: “Se le responsabilità saranno accertate, le punizioni dovranno essere esemplari”.

“Vediamo chi riesce a mettere la cannula più grossa, quella che può essere più dolorosa, nelle vene di pazienti ignari”. Sarebbe questa la sfida che, secondo quanto riportato oggi dal Giornale di Vicenza, avrebbero lanciato alcuni medici e infermieri del reparto di urgenza dell’ospedale San Bortolo. Un gioco crudele sulla pelle dei pazienti, oggi salito alle cronache ma sulle quali c’erano già stati interventi interni. Infatti, sempre secondo quanto riferito dal Giornale di Vicenza, il primario Vincenzo Riboni aveva già scoperto cosa accedeva nel suo reparto e individuato otto responsabili, contro i quali il dg Giovanni Pavesi avrebbe aperto altrettanti procedimenti disciplinari. Che, comunque, si sarebbero conclusi con 6 proscioglimenti, una censura scritta e un rimprovero scritto. "L'avvocato Laura Tedeschi, capo dell'ufficio legale dell'Ulss – riferisce infatti il Giornale di Vicenza -, formalizza i capi di accusa, ascolta gli imputati ed emette le sentenze. Due sanzioni e sei archiviazioni. Un medico è punito con la censura scritta. Un infermiere con il rimprovero scritto. Prosciolti l'altro medico, una donna, e gli altri 5 infermieri, 3 donne e 2 uomini".

Ma la vicenda non si chiude qui. Il presidente della Regione, Luca Zaia, ha infatti annunciato che si andrà a fondo e i responsabili saranno puniti in modo “esemplare”. Zaia, secondo quanto riferito dall’Ansa, avrebbe già allertato il segretario generale regionale per la sanità affinché acquisisca al più presto tutti gli atti in possesso dell'Usl di Vicenza e "l'avvocato regionale chiedendo che venga inoltrata una mia segnalazione alla procura assieme a tutti gli atti acquisiti". "Solo la procura – aggiunge – potrà chiarire fino in fondo i lati oscuri di questa vicenda. Qualora ci fossero responsabilità accertate le punizioni dovranno essere esemplari. Per me non finisce qui. Porterò atti in procura".

Sulla stessa posizione anche l’assessore alla Salute, Luca Coletto, secondo il quale “la linea dura annunciata dal Presidente della Regione è l’unica possibile. Sono arrabbiato e addolorato – dichiara Coletto in una nota – perché, al di là delle conseguenze sul piano disciplinare e giuridico, che mi auguro esemplari, siamo anche di fronte al tradimento della deontologia e dell’etica professionale, che per un operatore della sanità è di una gravità assoluta”.

“Sarebbe inaccettabile anche se solo avessero scherzato sul web – aggiunge l’Assessore – ma temo che non sia così. In ogni caso, anche per tutelare il buon nome di decine di migliaia di operatori della sanità veneta che trattano i malati come figli, mi auguro che la cosa possa essere valutata con rigore anche dall’Ordine dei Medici, da sempre insostituibile garante del giuramento di Ippocrate. Per parte mia – conclude Coletto – chiedo a queste persone di farsi un profondo esame di coscienza, traendone onestamente tutte le conseguenze del caso”.

28 Aprile 2016

© Riproduzione riservata

Taranto. Anziani maltrattati e derubati in una struttura abusiva. Blitz dei Nas: tre arresti domiciliari e sequestri per oltre 300mila euro
Taranto. Anziani maltrattati e derubati in una struttura abusiva. Blitz dei Nas: tre arresti domiciliari e sequestri per oltre 300mila euro

Una struttura per anziani totalmente abusiva, ospiti vulnerabili e affetti da gravi patologie fisiche e psichiche sottoposti a continui maltrattamenti e privati dell’assistenza medica e infermieristica. È quanto emerso dalle...

Arresto cardiaco, 60.000 casi all’anno ma solo il 6,5% sopravvive. Oggi la Giornata della Rianimazione Cardiopolmonare
Arresto cardiaco, 60.000 casi all’anno ma solo il 6,5% sopravvive. Oggi la Giornata della Rianimazione Cardiopolmonare

Ogni anno in Italia si registrano circa 60.000 arresti cardiaci, ma sopravvivono in media solo 3.900 persone, pari al 6,5%. “Eppure, la reale portata del fenomeno resta in parte sconosciuta,...

Alimentazione. Unicef: “Entro il 2050 ci saranno altri 28 milioni di bambini malnutriti a causa della crisi climatica”
Alimentazione. Unicef: “Entro il 2050 ci saranno altri 28 milioni di bambini malnutriti a causa della crisi climatica”

Entro il 2050 i cambiamenti climatici causeranno, a livello globale, ulteriori 28 milioni di bambini colpiti da malnutrizione e 40 milioni di bambini con ritardo della crescita. La crisi climatica...

Lavaggio delle mani. Unicef: “Ogni anno 1,4 milioni di morti per malattie prevenibili, quasi 400mila sono bambini”. L’igiene può ridurre le infezioni
Lavaggio delle mani. Unicef: “Ogni anno 1,4 milioni di morti per malattie prevenibili, quasi 400mila sono bambini”. L’igiene può ridurre le infezioni

Ogni anno muoiono 1,4 milioni di persone, tra cui quasi 400mila bambini sotto i cinque anni, a causa di malattie prevenibili attribuibili a condizioni inadeguate in materia di acqua, igiene...