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Overdose. Nel 2017 in Italia 294 vittime, quasi il 10% in più del 2016. Allarme anche in Europa

Oggi si celebra Giornata mondiale contro le overdose per mettere in guardia chi rischia ma anche per commemorare chi non ce l’ha fatta e combattere lo stigma. Nel 2016 si stima che si siano verificati in Europa oltre 9.000 decessi per overdose, dovuti principalmente all’eroina e ad altri oppiacei (Relazione europea giugno 2018). Per il Forum Droghe, “l’Italia è un paese che ha da insegnare cose rispetto alla prevenzione delle morti da uso di sostanze”, anche in tema di politiche di Riduzione del Danno implementate negli ultimi 30 anni, “spesso a dispetto della politica nazionale, dai servizi sul territorio”.

31 AGO - Tornano ad aumentare le overdose in Italia. Un aumento che preoccupa e che è da tenere sotto’occhio anche se non è a livelli allarmanti come quelli in altre parti del mondo. A fare il punto della situazioni è il Forum Droghe in occasione della Giornata mondiale contro le overdose che si celebra oggi. In Italia nel 2017, secondo i dati citati dal Forum, pubblicati nella relazione della Direzione Centrale Servizi Antidroga, sono state 294 le morti legate a sostanze. Quasi il 10% in più rispetto all’anno precedente, ma comunque meno di quelle del 2015. A lanciare l'allarme sul trend in crescita di overdose anche la Relazione dell'Agenzia europea sulle Droghe di Lisbona, diffusa lo scorso giugno. La relazione evidenzia aumento costante aumento di decessi negli ultimi quattro anni. Nel 2016 si stima che si siano verificati in Europa oltre 9 000 decessi per overdose, dovuti principalmente all’eroina e ad altri oppiacei, anche se spesso in associazione con altre sostanze, in particolare l’alcol e le benzodiazepine (UE-28, Turchia e Norvegia).

 


Il tasso di mortalità legato alle droghe in Italia rimane, comunque, fra i più bassi nel Mondo e questo, afferma il Forum, “anche grazie alle politiche di Riduzione del Danno implementate negli ultimi 30 anni, spesso a dispetto della politica nazionale, dai servizi sul territorio”. Ed in particolare anche grazie ad una politica di diffusione del naloxone, della quale il nostro paese è stato pioniere.

Secondo i dati rilanciati dal Forum, in Scozia, nel 2017, sono morte per overdose 934 persone (su poco più di 5 milioni di abitanti), mentre la situazione negli Stati Uniti sarebbe a livelli drammatici. Nel 2017 secondo i dati pubblicati dal New York Times, sono stati 72.000 i morti per overdose.

Per il Forum Droghe, a fare la differenza anche l’impegno dei servizi italiani. “Nonostante la repressione che come abbiamo denunciato nel Libro Bianco è tornata a colpire anche i consumatori, l’Italia rimane un paese che ha da insegnare cose rispetto alla prevenzione delle morti da uso di sostanze. Anche per questo insieme a ITARDD avvieremo nei prossimi mesi una carovana per l’Italia per promuovere le buone pratiche, purtroppo ancora presenti a macchia di leopardo nel nostro paese”.

Nella giornata mondiale per la sensibilizzazione contro le overdose e per il ricordo delle vittime il Forum evidenzia come sia importante segnalare come le morti da sostanze sono prevenibili, “in primis con la messa a disposizione di strumenti informativi e sanitari (come il naloxone) utili a riconoscere e intervenire sulle overdose, con politiche di intervento di riduzione del danno a bassa soglia (comprese le stanze del consumo sicuro)”, ma anche “rimuovendo lo stigma nei confronti di chi usa sostanze”.

Per il Forum è infine necessario, anche in Italia, introdurre la “legge del buon samaritano“, ovvero una normativa che “ponga al riparo da eventuali conseguenze negative coloro che prestano soccorso, chiamano aiuto o portano le persone colpite da malore in ospedale”.

31 agosto 2018
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