Emilia Romagna. Federfarma in stato di agitazione: “Regione non rispetta intesa su Dpc”. Il 26 gennaio farmacie chiuse la mattina

Emilia Romagna. Federfarma in stato di agitazione: “Regione non rispetta intesa su Dpc”. Il 26 gennaio farmacie chiuse la mattina

Emilia Romagna. Federfarma in stato di agitazione: “Regione non rispetta intesa su Dpc”. Il 26 gennaio farmacie chiuse la mattina
La protesta prevede la chiusura volontaria delle farmacie regionali la mattina del 26 gennaio. Per i farmacisti l’accordo avrebbe dovuto “riequilibrare il sistema distributivo attraverso il passaggio di alcune molecole dalla distribuzione diretta alla dpc e dalla convenzionata alla dpc". “Incomprensibili le ragioni che hanno indotto i Dirigenti regionali e locali a non applicare un accordo a costo zero per la parte pubblica”. LA LETTERA DI STATO DI AGITAZIONE

Le farmacie dell’Emilia Romagna rimarranno chiuse la mattina del 26 gennaio. I titolari protestano contro la Regione che non avrebbe applicato l’accordo sottoscritto nel 2014 per la distribuzione per conto. “Sono del tutto incomprensibili le ragioni che hanno indotto i Dirigenti regionali e locali a non applicare un accordo a costo zero per la parte pubblica”, scrive il presidente Federfarma Emilia Romagna, Domenico Dal Re nella lettera che proclama lo stato di agitazione della categoria e indice la chiusura volontaria degli esercizi dalle 8.30 alle 12.30 del prossimo 26 gennaio. 
 
Per i farmacisti l’accordo avrebbe dovuto “riequilibrare il sistema distributivo attraverso il passaggio di alcune molecole dalla distribuzione diretta alla dpc e dalla convenzionata alla dpc, con metodi e tempi da definire a livello locale”. L’intesa però non sarebbe stata applicata, da parte di alcune Aziende Sanitarie della Regione, con particolare riguardo all’ASL Romagna. Inoltre, rilevano i farmacisti “che contrariamente a quanto concordato la distribuzione diretta invece di diminuire è addirittura aumentata nel 2015 e nel 2016”.
 
Sul tema è in corso da un anno anche una negoziazione con la Regione per la rivisitazione dell’accordo del 2014 ma ad oggi rilevano da Federfarma, le “farmacie dal luglio 2015 attendono invano risposte dall’Assessore Regionale relativamente all‘impegno assunto nell’Accordo per il superamento graduale della Distribuzione Diretta in modo omogeneo su tutto il territorio regionale”.
 
Tutte ragione per cui la Federazione regionale ha deciso “di ritenere inevitabile di proclamare ed attuare a livello regionale una importante forma di agitazione nell’assistenza farmaceutica, allo scopo di sostenere le legittime istanze delle farmacie aderenti e tenere viva così nell’opinione pubblica la reale gravità delle problematiche in questione”.
 
Lo stato di agitazione nell’assistenza farmaceutica consisterà nella chiusura volontaria di tutte le farmacie della Regione Emilia Romagna, per la mattinata (ore 8,30-12,30) del 26 gennaio 2017,  ad eccezione delle farmacie tenute ad espletare servizio continuativo in base ai turni determinati a livello provinciale.

17 Gennaio 2017

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