Dopo le elezioni. Bianco (Pd): “La sanità deve restare una priorità politica”

Dopo le elezioni. Bianco (Pd): “La sanità deve restare una priorità politica”

Dopo le elezioni. Bianco (Pd): “La sanità deve restare una priorità politica”
Per il presidente della Fnomceo, eletto senatore del Pd, la sanità è uno dei primi terreni su cui intervenire per “ridare fiducia al Paese”. Tra le priorità: risorse certe, patto per la salute, abolizione dei ticket. Le dimissioni dalla Fnomceo saranno valutate con il Consiglio Nazionale. "In ogni caso sono sereno".

“I risultati elettorali sono sotto gli occhi di tutti e parlano da soli, esprimendo da una parte il profondo disagio del Paese ma, a mio giudizio, anche una gran voglia di cambiare e mettersi in cammino”. La pensa così Amedeo Bianco, presidente della Fnomceo e neoletto senatore con il Pd. Secondo il quale, nonostante “l’evidente” clima di incertezza politica, la sanità “resta una priorità che la politica dovrà impegnarsi ad affrontare per ridare fiducia al Paese”.

“Ho sempre sostenuto – ha spiegato Bianco – che il Ssn è una grande palestra di diritti e di doveri. Una grande opera che aiuta il Paese a stare insieme, a crescere e a superare le difficoltà. Una grande opera civile che dà un tratto indelebile di civiltà ed identità”. Per il neoeletto senatore del Pd è proprio la sanità uno degli ambiti prioritari da cui la politica può ripartire “per risollevare il Paese” e per realizzare “una grande occasione di riscatto nei confronti dei cittadini e del sentimento di antipolitica così ampiamente diffuso”. Questo, secondo Bianco, si materializza anzitutto “confermando l’universalismo del nostro sistema sanitario” ma anche lanciando ai cittadini “segnali di solidarietà ed aiuto”, ad esempio “abolendo i ticket, quelli presenti e quelli futuri, per venire incontro ai bisogni non solo di salute, ma anche economici della popolazione”.

Per Bianco “naturalmente questo non significa ignorare le altre criticità del sistema, che ha difficoltà di governo e di finanziamenti e nel quale permangono considerevoli sacche di inefficienza e inappropriatezza. Su questi aspetti bisogna continuare a lavorare con forza, ma oltre accanto a questo lavoro di ‘ordine e regolamentazione’ occorre mettere anche interventi di vero e proprio sostegno”.

Per questo, secondo Bianco, la priorità assoluta che la politica sanitaria deve affrontare è quella del Patto per la Salute. “Che non vuol dire mettersi intorno al tavolo e parlare di massimi sistemi, ma fare chiarezza su quante risorse sia possibile mettere in campo nel prossimo triennio per garantire i Livelli essenziali di assistenza. Le Regioni hanno bisogno di certezze per programmare i servizi”. Per permetterlo, secondo Bianco, “bisogna naturalmente fermare il trend in discesa del finanziamento pubblico, perché là dove manca il finanziamento pubblico, si tagliano i servizi o si mettono le mani in tasca ai cittadini. Oltre gli attuali livelli non possiamo scendere”.

Riuscirà il Parlamento, in questo precario contesto politico, a realizzare questi interventi? “Non c’è alternativa, occorre collaborare”, risponde Bianco, secondo il quale “chi porterà avanti atteggiamenti di eterna campagna elettorale farà un grande torto al Paese, che ha bisogno di risposte concrete”.

Quanto al suo doppio ruolo di senatore e presidente Fnomceo, e le sue eventuali dimissioni dalla Federazione dei Medici, Bianco ha spiegato: “Io considero il mio ruolo di presidente della Fnomceo non una mia prerogativa, ma una prerogativa di chi mi ha scelto. Nel prossimo Consiglio Nazionale della Fnomceo valuteremo se le opportunità di portare avanti questo doppio incarico siano maggiori delle opportunità o se invece siano le opportunità a prevalere. Quindi decideremo il da farsi, senza logiche ideologiche e con grande serenità. Io non sono portatore di interessi particolari, ma di interessi pubblici. Questo mi rende molto sereno sia sulle mie eventuali dimissioni da presidente che nel caso dovessi restare alla guida della Fnomceo”.
 

28 Febbraio 2013

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