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Autismo nei Lea ed esenzioni dal ticket per chi ne è affetto. Padua (Pd): "Finalmente legge verso il traguardo". Ecco cosa prevede il nuovo testo

Il ddl ha ottenuto ieri il parere favorele della commissione Bilancio del Senato. Ora si avvia il dibattito finale all'Igiene e sanità sul nuovo tetso unificato e sui relativi emendamenti. Nei suoi 6 articoli il ddl affronta diversi temi, dall'inserimento della patologia nei Lea all'aggiornamento delle Linee guida, fino alle esenzioni. IL TESTO

28 NOV - "Ieri, con il parere favorevole della commissione Bilancio del Senato, è stato fatto un grande passo in avanti per la legge sull'autismo. Speriamo che nel minor tempo possibile si possa giungere all'approvazione di un testo che sia veramente fondamentale al riguardo". Lo ha detto ieri la senatrice del Pd Venera Padua, relatrice in commissione Sanità del testo sull’autismo e prima firmataria di uno dei 4 ddl presentati sull’argomento.

"Sono molte, in Italia, le persone affette da disturbi dello spettro autistico - sottolinea la senatrice - e il ddl serve anche per dare assistenza alle loro famiglie, che rischiano l'esclusione dalla società. Con il passaggio di quest'oggi si supera il momento più delicato relativo all'approvazione delle legge, almeno dal punto di vista finanziario. Finalmente, le misure di prevenzione e cura sull'autismo secondo le più acclarate evidenze scientifiche saranno assicurate all'interno dei Livelli essenziali di assistenza (Lea)".

"La legge, che si fonda sulla necessità di fare diagnosi precoce e di garantire continuità assistenziale al soggetto autistico anche in età adulta, affida alle Regioni il compito di individuare centri per il coordinamento dei servizi. É una svolta necessaria in tema di autismo, alla quale hanno contribuito, in Commissione, tutte le forze politiche", conclude Padua.

 
Soddisfazione è stata espressa anche dalla relatrice in commissione Bilancio del ddl sull’autismo e autrice di uno dei 4 ddl sull’argomento, Magda Zanoni (Pd): "Finalmente l’Italia avrà a breve, appena il Senato approverà la legge, norme che aiutano davvero le persone colpite da autismo. Oggi il ddl ha ottenuto il parere favorevole della commissione bilancio del Senato. Troppo il tempo - prosegue Zanoni - che le persone affette dalla malattia e le loro famiglie hanno dovuto aspettare per vedere riconosciuti il diritto di essere rappresentati e finanziati nei Livelli essenziali di assistenza come tutti gli altri malati. Possiamo provare a recuperare il tempo perso, con l’appoggio, ne sono sicura, di tutti i partiti e movimenti rappresentati alle Camere. La legge incarica le regioni di individuare centri di riferimento con il compito di coordinare i servizi, in particolare stabilendo diagnosi e terapie, ma soprattutto garantendo assistenza".


Ma vediamo cosa contiene, in sintesi, il ddl nei suoi 6 articoli.

L'articolo 1 indica le finalità, e prevede che gli interventi indicati siano finalizzati a diffondere la cultura della necessità di una diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico; promuovere la piena accessibilità alle informazioni relative all'autismo e ai servizi sanitari correlati; promuovere progetti internazionali di ricerca; promuovere la costituzione di banche dati coordinate dall'Iss che consentano di monitorare l'andamento epidemiologico dei disturbi dello spettro autistico e i risultati degli interventi preventivi terapeutici e riabilitativi erogati.
 
All'articolo 2 si incarica l'Iss di aggiornare, ogni tre anni, e Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico che avranno ad oggetto le raccomandazioni relative agli interventi farmacologici e non farmacologici per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico. Sempre l'Iss dovrà pubblicare e aggiornare ogni tre anni l'elenco degli esperti esterni e dei centri scientifici e clinici che collaborano alla redazione delle Linee guida.
 
I servizi erogabili in favore di soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico, vengono fatti rientrare, all'articolo 3, nei Livelli essenziali di assistenza garantiti dal Ssn.
 
Il foglietto illustrativo dei prodotti farmaceutici deve indicare con chiarezza se il prodotto può essere assunto senza rischio dalle persone affette da autismo. E' quanto previsto dall'articolo 4.

All'articolo 5 si spiega che sarà compito delle Regioni predisporre nell'ambito dei rispettivi piani sanitari progetti, azioni programmatiche e altre idonee iniziative dirette alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione dei soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico. A tal fine le Regioni dovranno istituire centri di riferimento con compiti di coordinamento dei presìdi della rete sanitaria regionale, al fine di garantire la diagnosi tempestiva e stabiliscono percorsi diagnostici terapeutici e assistenziali per la presa in carico di minori, adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico, adottando misure idonee al conseguimento di diversi obiettivi, tra i quali: promuovere la realizzazione sul territorio di servizi gestiti da unità funzionali multidisciplinari per la cura e la riabilitazione delle persone affette da disturbi dello spettro autistico; promuovere la formazione sugli strumenti di valutazione e le metodologie validati a livello internazionale, nel rispetto delle linee guida degli operatori sanitari operanti nei servizi di neuropsichiatria infantile, di riabilitazione funzionale e di psichiatria; incentivare progetti dedicati all'educazione sanitaria delle famiglie che hanno in carico persone affette da autismo, allo scopo di ottimizzare le competenze, le risorse e la collaborazione con i servizi di cura; promuovere progetti finalizzati all'inserimento lavorativo di soggetti adulti con disturbi dello spettro autistico, che ne valorizzino le capacità.

Infine, l'articolo 6 prevede che il Ministro della Salute, entro 6 mesi dall'entrata in vigore della legge, dovrà emanare un decreto per aggiornare il regime delle esenzioni relative all'autismo.
 
Giovanni Rodriquez

28 novembre 2014
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