Conferenza Stato Regioni. Approvato il Piano nazionale per la prevenzione delle epatiti B e C

Conferenza Stato Regioni. Approvato il Piano nazionale per la prevenzione delle epatiti B e C

Conferenza Stato Regioni. Approvato il Piano nazionale per la prevenzione delle epatiti B e C
Programmi di screening per assicurare uniformità delle cure su tutto il territorio anche alla luce delle nuove terapie contro l’Hcv. Attenzione all’Epatite B con 600mila portatori cronici. Sì alla proposta della Salute al finanziamento del progetto per l’attività di supporto tecnico-scientifico dell’Iss alle Regioni. IL PIANO EPATITI

Individuare i dati di prevalenza delle infezioni da Virus B e C dell’epatite anche per individuare i pazienti non ancora diagnosticati. Realizzare progetti pilota di screening su Hcv in Regioni del Nord, Centro e Sud Italia su soggetti a rischio di infezione. Incrociare dati nazionale e regionali per delineare la prevalenza di Hbv e Hcv sia come infezione cronica che come malattia acuta o cronica. Ma anche realizzare una rete nazionale per garantire percorsi diagnostici terapeutici e assistenziali standard e quindi equità di accesso qualificato alle cure su tutto il territorio e creare un unico Pdta per il trattamento delle epatiti B e C e promuovere studi di costo efficacia dei diversi trattamenti anti Hcv e Hbv e l’impatto sulla spesa sanitaria sia nel breve che nel lungo periodo.

Sono questi alcuni degli obiettivi del Piano nazionale per la prevenzione delle epatiti virali B e C (Pnev) che ieri ha ricevuto il via libera dalla Stato Regioni del 5 novembre e che punta ad assicurare un approccio omogeneo sul territorio nazionale al controllo delle epatiti virali B e C e porre le basi per un accesso alle cure che sia uniforme su tutto il territorio nazionale anche alla luce delle recenti terapie contro l’Hcv. Un provvedimento che detta le coordinate da seguire per arginare le infezioni e indica la tabella di marcia per arrivare a centrare gli obiettivi che dovranno essere messi a segno (si va da un minimo di un anno fino a 36 mesi per raggiungere quelli più complessi).
 
E la Conferenza Stato Regioni ha dato semaforo verde anche alla proposta del Ministero della Salute di ammissione al finanziamento del progetto sulle “Attività di supporto tecnico-scientifico dell’Iss ai processi decisionali e operativi delle Regioni nel campo della salute umana” per l’utilizzo delle risorse vincolate alla realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale, per l’anno 2013.

06 Novembre 2015

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