Opg. Commissione Giustizia Senato approva chiusura

Opg. Commissione Giustizia Senato approva chiusura

Opg. Commissione Giustizia Senato approva chiusura
Entro il 31 marzo del 2013 gli Opg dovranno essere chiusi. Almeno questa è l’intenzione espressa all’unanimità ieri dalla commissione Giustizia di palazzo Madama. Ora questo voto dovrà essere confermato dall’Aula la prossima settimana. Unica nota stonata la mancanza di una piena adesione al testo da parte del governo

La Commissione Giustizia del Senato ha approvato all’unanimità l'emendamento per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. La data certa indicata all’interno della norma è il 31 marzo 2013. Un punto fermo, sicuramente, che però dovrà essere confermato dal voto dell’aula di Palazzo Madama la prossima settimana. “Una conquista” la definisce Ignazio Marino, senatore del Pd e presidente della Commissione d'inchiesta sul Ssn che da due anni sta svolgendo un lavoro veramente importante sugli Opg affinchè vengano chiusi definitivamente e che ha presentato insieme al relatore, Alberto Maritati, l’emendamento approvato..
 
“Possiamo così sperare – ha aggiunto Marino – di superare definitivamente, grazie al favore dell'intera Commissione Giustizia e del suo presidente Filippo Berselli, l'orrore dei manicomi criminali che tanto ha indignato anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano”.
 
C’è però una nota stonata in una giornata così importante e la sottolinea Marino “Dispiace registrare la mancanza di una piena adesione al testo da parte del Governo, ma auspico che l'esecutivo esprima un forte e dichiarato appoggio in aula”.
 
Di seguito l’emendamento approvato in Commissione Giustizia.
 
3.0.4
Maritati, Ignazio Marino, Casson
 
Dopo l'articolo inserire il seguente:

«Art. 3-bis.

(Disposizioni per il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari e per la razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse del Servizio sanitario nazionale e dell'Amministrazione penitenziaria)
        1. Al fine di garantire certezza e compiutezza al processo di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, il termine per il completamento degli interventi previsti dall'allegato C del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 aprile 2008, recante ''Modalità e criteri per il trasferimento al Servizio sanitario nazionale delle funzioni sanitarie, dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali in materia di sanità penitenziaria'', pubblicato nella Gazzetta Ufficialen. 126 del 30 maggio 2008, è fissato al 1º febbraio 2013.
        2. Entro il termine di cui al comma 1, in ciascuna regione deve essere concluso uno specifico accordo tra l'Amministrazione penitenziaria e la regione, con il quale:
            a)sono individuate una o più strutture sanitarie, tra quelle in possesso dei requisiti minimi per le strutture residenziali psichiatriche, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 1997, da destinare alla sostituzione dell'ospedale psichiatrico giudiziario di riferimento della regione;
            b)sono definite le rispettive competenze nella gestione delle strutture sanitarie sostitutive di cui alla lettera a), individuando le funzioni proprie del Servizio sanitario regionale e le funzioni di competenza dell'Amministrazione penitenziaria;
            c)sono istituiti presidi di sicurezza e vigilanza, ubicati lungo il perimetro delle strutture sanitarie sostitutive di cui alla lettera a), o comunque all'esterno dei reparti in cui le stesse si articolano.
        3. Entro il 31 marzo 2013 gli istituti penitenziari già sede di ospedale psichiatrico giudiziario sono definitivamente chiusi o, in alternativa, riconvertiti ad altra funzione penitenziaria.
        4. A seguito della eventuale chiusura di cui al comma 3, i beni immobili degli ex ospedali psichiatrici sono venduti, con le modalità di cui all'articolo 1, comma 436, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. I proventi delle vendite sono utilizzati per la realizzazione di strutture territoriali residenziali e di centri diurni con attività riabilitative, destinati ai malati mentali. A tale fine, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, i proventi delle vendite sono ripartiti tra le regioni, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, adottato di concerto con i Ministri della salute e della giustizia.
        5. Alle disposizioni recate dal comma 2 si conformano anche le regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano, in armonia con i rispettivi statuti e le correlate norme di attuazione.
        6. A decorrere dal 31 marzo 2013 le misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario e dell'assegnazione a casa di cura e custodia sono eseguite esclusivamente all'interno delle strutture sanitarie di cui al comma 2. In caso di mancato rispetto, in una o più regioni, del termine previsto dal comma 2, il Governo provvede in via sostitutiva, in conformità all'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131.
        7. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente articolo, valutati in 7 milioni di euro per l'anno 2012 ed in 4 milioni di euro per l'anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nell'ambito del programma ''Fondi di riserva e speciali'' della missione ''Fondi da ripartire'' dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.
        8. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».

13 Gennaio 2012

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