Cure primarie. Confindustria Lazio: “Acceleriamo riforma Balduzzi usando poliambulatori privati”

Cure primarie. Confindustria Lazio: “Acceleriamo riforma Balduzzi usando poliambulatori privati”

Cure primarie. Confindustria Lazio: “Acceleriamo riforma Balduzzi usando poliambulatori privati”
Confindustria Lazio condivide il criterio di riorganizzazione delle cure primarie previsto dal decreto Balduzzi, ma ritiene che per realizzare la riforma in tempi brevi e senza aggravio di costi “occorra servirsi dei poliambulatori privati accreditati già esistenti”.

Il pacchetto di misure contenute nel decreto punta infatti “al riordino dell’assistenza territoriale e del sistema delle cure primarie” con la creazione di nuove forme aggregative di professionisti del Servizio Sanitario Nazionale, dotate della strumentazione di base ed aperte al pubblico per tutto l’arco della giornata.

“Condividiamo – si legge in una nota – appieno l’obiettivo di favorire un percorso di deospedalizzazione e di rafforzamento dell’assistenza territoriale, ma dobbiamo osservare che con questa impostazione la riforma non solo non ridurrà, ma verosimilmente aumenterà le spese, in primis per creare le strutture polifunzionali”.

“In ciò – prosegue – “trascurando” il ruolo che i poliambulatori privati accreditati possono svolgere nel rendere la riforma concretamente realizzabile.Esiste infatti una rete di poliambulatori privati che opera da più di 30 anni in nome e per conto del Servizio Sanitario Nazionale, offrendo servizi altamente qualificati, a basso costo, e con una capillare distribuzione su tutto il territorio nazionale”.

“E’ difficile – specifica l’associazione – comprendere la logica che porta alla creazione di nuove realtà, invece di utilizzare una rete di poliambulatori già esistente che assolverebbe a tutte le garanzie di salvaguardia della salute del cittadino, nonché alle esigenze di prestazioni diagnostiche da parte dei medici di famiglia, senza alcun onere per la finanza regionale”.

“Confindustria Lazio – conclude il comunicatio – ritiene quindi che una riforma che voglia realmente incidere sull’efficienza del sistema non possa prescindere dal coinvolgimento degli erogatori privati accreditati e auspica che questi possano trovare il giusto riconoscimento nell’ormai avviato iter parlamentare di conversione del provvedimento. 

31 Ottobre 2012

© Riproduzione riservata

Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”
Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”

“La salute non può diventare la voce da tagliare per far quadrare i conti di casa. Ci preoccupa che quasi una famiglia su cinque, tra quelle che già ricorrevano a...

Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”
Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”

In Italia vengono eseguiti ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici. La diagnostica per immagini rappresenta uno snodo fondamentale dei percorsi di cura. Per garantire un numero così elevato...

Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione
Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione

Il momento in cui una strategia viene presentata non coincide necessariamente con quello in cui un’organizzazione è pronta a realizzarla. Un piano può essere chiaro nelle slide e lasciare ancora...

Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review
Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review

La carenza di personale infermieristico rappresenta una delle criticità del sistema sanitario italiano. Nel 2022 l’Italia contava 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro gli 8,4 della media UE, mentre i...