Contratto medici. Cimo: “Corte dei conti indaghi su bilanci di 10 Regioni per verificare se hanno accantonato risorse per rinnovo”

Contratto medici. Cimo: “Corte dei conti indaghi su bilanci di 10 Regioni per verificare se hanno accantonato risorse per rinnovo”

Contratto medici. Cimo: “Corte dei conti indaghi su bilanci di 10 Regioni per verificare se hanno accantonato risorse per rinnovo”
Il sindacato chiede alla magistratura contabile di “attivare un controllo sulla contabilità delle amministrazioni regionali per verificare se e quanto abbiano accantonato per il rinnovo del contratto della dirigenza medica per il periodo 2016-2018, come previsto dalle disposizioni di legge”. LA SEGNALAZIONE

“Indagini della Corte dei Conti sui bilanci di 10 Regioni”. È quanto ha formalmente chiesto il sindacato dei medici CIMO inviando alle rispettive Procure generali della Corte dei Conti una segnalazione al fine di attivare un controllo sulla contabilità delle amministrazioni regionali per verificare se e quanto abbiano accantonato per il rinnovo del contratto della dirigenza medica per il periodo 2016-2018, come previsto dalle disposizioni di legge.
 
Con questo atto CIMO ha dato seguito alla diffida inoltrata alle Regioni lo scorso 16 ottobre, nella quale aveva chiesto di “rendere noti i fondi effettivamente accantonati nel periodo 2016-2018 per il rinnovo del contratto dei medici, fermo ormai da 9 anni. La trattativa in sede ARAN negli scorsi mesi si è infatti più volte arenata sul nodo delle risorse, sulle quali né Governo né Regioni hanno dato alcuna certezza, mancando di fornire informazioni anche sugli accantonamenti pregressi”.
 
Alla diffida di CIMO, “su 19 regioni (escluso il Trentino, regolato da altre disposizioni) hanno dato riscontro Umbria, Puglia, Abruzzo, Liguria, Friuli VG, Lombardia, Basilicata, Valle d’Aosta e Veneto, e gran parte di esse ha trasmesso, entro o oltre i termini di scadenza, dati incompleti o con insufficienti accantonamenti sul 2018. Per le restanti 10 Regioni che non hanno risposto alla richiesta CIMO, è stata inviata la segnalazione alle Procure Regionali della Corte dei Conti”.
 
“In caso la Corte dei Conti ravvisi incongruenze e carenze  – sottolinea la Cimo – rispetto alle somme da accantonarsi, come CIMO da tempo denuncia, il sindacato dei medici ha chiesto anche di verificare se tali somme siano state destinate ad altre finalità e se, oltre alla lesione delle disposizioni di legge e dei diritti dei medici, il fatto non possa costituire danno erariale per il quale diventi necessario individuare precise responsabilità dando corso alle opportune iniziative giudiziali”.
 
“Il rimpallo di responsabilità tra Regioni e Governo sui fondi per il contratto dei medici ha raggiunto il limite della decenza, laddove chiediamo semplicemente il dovuto e un po’ di trasparenza”, commenta Guido Quici, Presidente Nazionale CIMO. “Le Regioni hanno chiesto un altro miliardo per consentire la chiusura del contratto, mentre il Governo ha ricordato che i fondi per il contratto erano già compresi nei trasferimenti alle Regioni assegnati dalla Finanziaria dello scorso anno. Dove sono dunque finiti gli accantonamenti? Questo è il motivo per il quale siamo stati costretti a ricorrere alla Corte dei Conti per far luce su qualcosa di poco chiaro. I medici hanno diritto a risposte certe e all’equità di trattamento, ma Governo e Regioni sembrano giocare a morra sulla pelle dei professionisti della sanità e dei pazienti.”, conclude Quici.
 
Gli accantonamenti nel bilancio per la copertura degli oneri derivanti dal rinnovo dei contratti collettivi nazionali per il personale del SSN nei rispettivi territori regionali, con specifiche indicazioni di monitoraggio trimestrale, sono stabiliti dall’art. 9 del dl 30.9.05 n.203, convertito in Legge 2.12.05 n.248, obbligo che viene ribadito per gli enti del SSN dall’art. 2, co.17, della Legge 23.12.09 n.191.

22 Novembre 2018

© Riproduzione riservata

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta
Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Si è riaperto oggi il confronto tra Aran e sindacati per il rinnovo del contratto della dirigenza dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027. Sul tavolo è arrivata una nuova bozza...

Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”
Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”

Non una disputa tra Ordini professionali, ma una questione di certezza delle competenze, qualità delle prestazioni e tutela dei cittadini. È la posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici...

Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”
Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”

Tariffe che non tengano conto dei costi necessari a garantire qualità e sicurezza delle prestazioni odontoiatriche rischiano di ridurre l’offerta nel Servizio sanitario nazionale, rendendo più difficile l’accesso alle cure...

Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”
Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”

Il primo punto sollevato dal sindacato riguarda proprio la condizione contrattuale del personale della ricerca. Nonostante gli incrementi economici previsti dal CCNL Sanità 2022-2024, i lavoratori della ricerca sanitaria non...