Speranza: “Bisogna fare sistema e stringere un patto sociale con chi vive la sanità”

Speranza: “Bisogna fare sistema e stringere un patto sociale con chi vive la sanità”

Speranza: “Bisogna fare sistema e stringere un patto sociale con chi vive la sanità”
Il ministro della Salute ha inaugurato oggi la sessione del Forum Risk Management a Firenze dove si sono confrontate le dieci Federazioni degli Ordini professionali e parlando davanti a una platea che rappresenta un milione e mezzo di operatori della sanità ha ricordato la necessità di “valorizzare il capitale umano del Ssn”. E quindi basta alla stagione dei tagli alla sanità, stop alla violenza sugli operatori sanitari e soprattutto coesione. 

Difesa dell’articolo 32 della Costituzione perché il “Ssn è una pietra preziosa da proteggere”. Valorizzazione del capitale umano del Ssn, perché “lo Stato si prende cura di chi si prende cura di noi”. E quindi basta alla stagione dei tagli alla sanità, stop alla violenza sugli operatori sanitari e soprattutto coesione. L’obiettivo è “fare sistema, stringere un grande patto politico non di bandiere ma per la salute. Un patto sociale da fare con chi vive la sanità. Con gli ordini professionali, i sindacati e con le persone”.
 
Sono questi i messaggi lanciati dal ministro della Salute Roberto Speranza alla Forum Risk Management a Firenze. Un ministro a tutto campo che non ha lesinato parole e presenza alle tante persone raccolte nelle varie sessioni organizzate in occasione della giornata di apertura della convention.
 
“Non dobbiamo inventarci un grande programma – ha affermato rivolgendosi a tutte le professioni sanitarie riunite all’auditorium del Forum Risk Management – il punto di partenza è e sarà sempre l’articolo 32 della Costituzione che contiene parole pesate come ‘diritto fondamentale’ e ‘individuo’. In questo articolo c’è un orientamento di fondo che i padri costituenti hanno voluto consegnarci: se un essere ha bisogno di cure ha il diritto di essere curato, e non conta quanti soldi hai, dove sei nato e il colore della pelle. Questa è l’Italia che vogliamo e di cui dobbiamo essere orgogliosi. Il Ssn è una pietra preziosa da difendere”.
 
L’obiettivo è quindi il rispetto dell’Art 32, ha ribadito il ministro ricordando che “le risorse sono fondamentali, però prima di parlare di numeri dobbiamo condurre insieme una battaglia culturale per far capire a tutti che ogni euro che si mette sul comparto salute non è solo e semplicemente spesa pubblica, ma un investimento sulle persone e sulla loro salute. Un investimento sulla qualità di vita e sulla dignità delle persone”.
 
Certo, sono stati difesi anche “i numeri”, ha ricordato facendo riferimento ai 2 miliardi di euro stanziati in Manovra e ai fondi per l’edilizia sanitaria. Stanziamenti ai quali si aggiunge l’abolizione del super ticket: “Il messaggio che abbiamo voluto dare è che la stagione dei tagli è chiusa. Certo con questo non abbiamo risolto tutti i problemi del Ssn, quello che abbiamo fatto è stato dire alle persone mi prendo cura di te”.
 
Non solo promesse quindi ma fatti, per Speranza bisogna cominciare a reinvestire sul sistema Paese. Ma ora c’è bisogno di qualcosa in più, ha sottolineato Speranza: “Le sfide che arriveranno nei prossimi anni sono sinceramente drammatiche e mettono a rischio i principi fondanti del Ssn. Penso al rovesciamento della piramide demografica che si traduce nell’esplosione delle cronicità. Un cambio di scenario che richiama la necessità di una riorganizzazione del territorio. E la volontà di portare la diagnostica di primo livello negli studi dei Mmg e il puntare sulla farmacia dei servizi vanno in questa direzione”.  
 
Speranza ha poi puntato i riflettori sull’innovazione scientifica “da sostenere” (cita le Cart T) e sulle conseguenze che comporterà il cambiamento climatico: “Dobbiamo ripensare il Ssn da qui ai prossimi 10-15 anni per attrezzarci a vincere queste sfide. E in quest’ottica lo ‘stringersi a coorte’ contenuto nel nostro inno nazionale ci aiuta a capire quali sono le soluzioni: bisogna fare sistema, stringere un grade ‘Patto Paese’ per la salute, un patto politico non di bandiere ma per la salute. Un patto sociale da fare con chi vive la sanità. Con gli ordini professionali, i sindacati con le persone. Penso anche al mondo dell’impresa un valore da difendere. Nessuno deve avere paura. Questo è l’orizzonte a cui puntare con disciplina e onore”.
 
Alle professioni sanitarie ha ricordato la volontà di “valorizzare il capitale umano del Ssn”. Perché alla fine chi fa la differenza sono coloro che lavorano a contatto diretto con le persone. “Il personale non è stato sufficientemente valorizzato – ha detto – abbiamo un sistema di programmazione della spesa che ha ragionato per silos chiusi e per tetti. Questo va scardinato. La mia battaglia con l’Economia e con le Regioni è capire se conta di più una voce di bilancio o la difesa della persona”
 
Ha poi rassicurato gli infermieri a confronto sul tema della violenza: “Lo Stato si prende cura di chi si prende cura di noi. Questo è il grande messaggio di fondo e questo significa stop alla violenza verso chi si prende cura di noi. La campagna non alla volenza contro gli operatori sanitari rispetta chi ti aiuta va nella direzione giusta ha detto ricolto agli infermieri. Al Senato è stata approvata una proposta sulla violenza agli operatori sanitari, ora la discussione sta partendo alla Camera e dobbiamo approvarla prima possibile. Probabilmente la norma non basterà ma è un primo passo verso la giusta direzione, perché contiamo molto sul lavoro di chi opera nel Ssn
 
Infine Speranza non ha dimenticato il privato accreditato: “Sono soddisfatto della chiusura del contratto del personale del comparto privato – ha detto intervenendo alla sessione Partnership pubblico privato – dobbiamo dare una mano alle nostre imprese che non guardano solo al profitto ma anche al sociale. Ci saranno la condizione per dare a brevissimo una risposta definitiva al rinnovo del loro contratto”.
 
Ester Maragò

Ester Maragò

26 Novembre 2019

© Riproduzione riservata

È fuga dei medici dalla sanità pubblica. Studio Anaao: “Sono più quelli che si dimettono rispetto a chi va in pensione. È un vero e proprio esodo”
È fuga dei medici dalla sanità pubblica. Studio Anaao: “Sono più quelli che si dimettono rispetto a chi va in pensione. È un vero e proprio esodo”

Il 2025 verrà` ricordato come l'anno dello spartiacque per i medici italiani. Per la prima volta nel decennio 2015-2025, infatti, le dimissioni volontarie (3.767) hanno superato i pensionamenti (2.876). Un'inversione...

Contenzioso lavorativo: quali sono i diritti dei professionisti sanitari? Rivedi il webinar
Contenzioso lavorativo: quali sono i diritti dei professionisti sanitari? Rivedi il webinar

Il rapporto di lavoro dei professionisti sanitari può essere caratterizzato da situazioni complesse, nelle quali conoscere diritti e doveri è fondamentale per poter tutelare la propria posizione. Ferie non godute,...

“Un piccolo gesto d’amore”, Anmdo lancia la campagna vaccinale 2026-2027 con un docufilm contro le fake news
“Un piccolo gesto d’amore”, Anmdo lancia la campagna vaccinale 2026-2027 con un docufilm contro le fake news

"Un piccolo gesto d'amore" è il titolo del docufilm ideato da Anmdo (Associazione Nazionale Medici delle Direzioni Ospedaliere) e prodotto dal gruppo "L'Ospedale che Vaccina" per lanciare la campagna antinfluenzale...

Fimmg Inps. Rinnovate le cariche nazionali, Alfredo Petrone confermato Segretario nazionale
Fimmg Inps. Rinnovate le cariche nazionali, Alfredo Petrone confermato Segretario nazionale

Si rinnovano le cariche nazionali del Settore Fimmg Inps. Le elezioni hanno confermato Alfredo Petrone alla guida della Segreteria nazionale. Sono stati eletti, tra gli altri, Sara Hemied Vicesegretario vicario,...