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Sanità privata. A Roma presidio sotto il Ministero di Cgil, Cisl e Uil contro mancato rinnovo contratto

“Da 12 anni senza contratto, il ministro Speranza prenda posizione”. Questo lo slogan dei sindacati e dei lavoratori in presidio sotto il ministero della Salute, dove si è appena insediato il nuovo ministro. La mobilitazione anticipa lo sciopero nazionale previsto per il 20 settembre. “Le istituzioni nazionali e regionali, che regolano i rapporti con l’imprenditoria privata, devono mettere in campo ogni azione necessaria allo sblocco delle trattative, facendosi garanti dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che contribuiscono ogni giorno a portare avanti i servizi pubblici alla salute”, affermano i sindacati.

06 SET - Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio in piazza, con i rappresentanti sindacali nazionali e i lavoratori della sanità privata, per un nuovo capitolo di una lunga mobilitazione per il rinnovo del contratto nazionale, fermo a 12 anni fa, in vista dello sciopero nazionale previsto per il 20 settembre. “Fermi i salari, la crescita professionale, tante le disuguaglianze rispetto ai contratti applicati ai lavoratori della sanità pubblica in tema di diritti e tutele. Erogano servizi pubblici alla salute e la vergogna di un contratto fermo, per la mancanza di disponibilità dalle parti datoriali private di mettere sul piatto le giuste risorse, é inaccettabile”, affermano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Lazio in una nota. “Solo nella regione Lazio sono coinvolti più di 25 mila lavoratori e assicurano circa il 45% dei servizi pubblici”.

I sindacati chiedono alle istituzioni nazionali e regionali, che regolano i rapporti con l'imprenditoria privata, di “mettere in campo ogni azione necessaria allo sblocco delle trattative, facendosi garanti dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che contribuiscono ogni giorno a portare avanti i servizi pubblici alla salute, per un terzo nel Lazio erogati da strutture accreditate”.


Chiesto anche “un intervento complessivo e deciso per nuove regole per l'accreditamento, maggiore trasparenza nella gestione dei bilanci, stop al precariato”.

La delegazione di lavoratori e i segretari generali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl sarà ricevuta anche al Ministero, dove il nuovo Ministro Roberto Speranza. "Passiamo dagli impegni alla concretezza - proseguono i sindacati regionali, in piazza con le categorie nazionali di funzione pubblica Cgil Cisl e Uil - non ci fermeremo finché non avremo un nuovo contratto e regole certe per riequilibrare il sistema”.
 

06 settembre 2019
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