La teleradiologia non va usata per sopperire ad altre criticità

La teleradiologia non va usata per sopperire ad altre criticità

La teleradiologia non va usata per sopperire ad altre criticità

Gentile Direttore,
già in passato Quotidiano Sanità aveva ospitato un fatto di cronaca simile, ci ritroviamo purtroppo difronte a un ricorso storico. Nella presente nota la Scrivente Commissione di albo dei Tecnici sanitari di radiologia medica organo dell’Ordine TSRM e PSTRP di Cagliari e Oristano intende chiarire e confutare alcune dichiarazioni apparse a più riprese nei quotidiani di: LinkOristano del 27.05.2021, Unione Sarda del 31.10.2021, Cagliaripad del 01.11.2021

Come detto, quanto sta accadendo oggi nella radiologia dell'ASSL di Sanluri è già accaduto nel lontano 2019 ma si è anche verificato recentemente in estate in alcuni presidi afferenti all'ASL di Oristano. Per carenza di personale alcuni turni sono coperti solo dai Tecnici di radiologia in assenza di Medici radiologi. E' opportuno chiarire che questa è una cosa assolutamente fattibile in termini di legge quando ciò avviene secondo un’apposita procedura concordata e condivisa tra i professionisti coinvolti, che tenga conto delle diverse specificità organizzative e realizzata nei tempi opportuni. Nonostante le ripetute segnalazioni da parte dell'Albo dei Tecnici sanitari di radiologia medica di Cagliari e Oristano, dal 2019 ad oggi la direzione ATS non è ancora riuscita a realizzare una procedura che renda sicuro tutto il processo, adottando la Teleradiologia con modalità surrettizie .

La Teleradiologia è da intendersi come quella branca della Telemedicina che consente di far transitare indagini radiologiche; eseguite, quindi, fisicamente in un luogo e trasferite digitalmente in un altro per la successiva refertazione. E’ evidente di come si tratti di un’ importante innovazione tecnologica che consente di mantenere largamente operative le realtà territoriali, soprattutto le più remote, ottimizzando la gestione delle risorse, sia umane che economiche.

L'applicazione delle Teleradiologia nella sua forma più estesa, di fatti, consentirebbe di eseguire sul territorio tutte le indagini radiografiche e di tomografia computerizzata del corpo umano senza mezzo di contrasto: si tratta di una vasta gamma di esami, di cui alcuni, in regime di urgenza, potrebbero avere anche una valenza salvavita. Pertanto, vista in tale ottica, l’applicazione corretta della Teleradiologia potrebbe garantire una più pronta cura sul territorio e al contempo scaricare un importante mole di attività dai principali pronti soccorsi cittadini di Cagliari e Oristano, già oberati di lavoro e provati dalla gestione pandemica. Modelli sanitari virtuosi come quello Lombardo, Toscano o dell'Emilia Romagna utilizzano la Teleradiologia ormai da diversi anni con grande successo sia in termini aziendali che in termine di soddisfazione dei cittadini.

Il problema di San Gavino, Ghilarza e altri presidi è che la Teleradiologia non è mai stata impiegata come un’ opportunità ma sempre come un ultima spiaggia, senza la dovuta organizzazione e programmazione andando a produrre più danni che altro; ciò ha esposto e continua ad esporre, di fatti, gli unici professionisti rimasti fisicamente, ovvero i Tecnici di radiologia, a rischi giudiziari in maniera paradossale solo perché stanno facendo il proprio lavoro e questo è francamente qualcosa di improponibile ed inaccettabile.

Come Ordine abbiamo contestato già dal 2019 quanto fatto dall'amministrazione di ATS senza mai però ricevere un dovuto riscontro. La sanità sarda paga il dazio di un sistema sanitario regionale non al passo con i tempi, poco innovativo, poco inclusivo e che non ha saputo recepire una dirigenza multiprofessionale. In ATS ad oggi esistono dirigenti appartenenti solo all'area medica ed infermieristica lasciando fuori le aree di altre 19 professioni sanitarie con gravi ed evidenti ripercussioni su temi ad alta specificità come quello in questione.

Dott. Antonio Attanasio
Presidente Commissione di albo TSRM di Cagliari e Oristano

04 Novembre 2021

© Riproduzione riservata

Intelligenza artificiale. Ares 118 Lazio, Seus 118 Sicilia, Areu Lombardia, Azienda Zero Piemonte e Areus Sardegna firmano Dichiarazione di Intenti
Intelligenza artificiale. Ares 118 Lazio, Seus 118 Sicilia, Areu Lombardia, Azienda Zero Piemonte e Areus Sardegna firmano Dichiarazione di Intenti

Cinque grandi realtà dell’emergenza-urgenza italiana fanno rete sull’intelligenza artificiale e avviano un percorso comune verso un modello di “intelligenza condivisa nel soccorso”. Ares 118 Lazio, Seus 118 Sicilia, Areu Lombardia,...

Riabilitazione: fare presto vuol dire fare bene? L’appropriatezza viene prima della prestazione.
Riabilitazione: fare presto vuol dire fare bene? L’appropriatezza viene prima della prestazione.

Gentile Direttore.valorizzare tutte le professioni sanitarie significa integrarne le competenze, non confonderne ruoli e responsabilità. Nella riabilitazione occorre tornare a parlare di diagnosi, presa in carico, Progetto Riabilitativo Individuale e...

Prevenzione del suicidio: servono davvero nuovi Osservatori, Centri e Tavoli?
Prevenzione del suicidio: servono davvero nuovi Osservatori, Centri e Tavoli?

Gentile Direttore, Quotidiano Sanità ci ha puntualmente riportato di come, in occasione della giornata Mondiale dedicata al suicidio, il Ministro Schillaci abbia parlato delle iniziative che si intende mettere in campo...

Ssn, senza il riconoscimento della multiprofessionalità non può esserci sostenibilità dei processi sanitari
Ssn, senza il riconoscimento della multiprofessionalità non può esserci sostenibilità dei processi sanitari

Gentile Direttore,ho letto con interesse l’articolo pubblicato su Quotidiano Sanità relativo alle richieste avanzate dalle Regioni in vista della prossima Manovra: maggiori risorse per il Servizio sanitario nazionale, superamento dei...