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Al Regina Margherita di Torino apre l’asilo nido per i bimbi con tumore

L’obiettivo è “aiutare i bambini a superare l’isolamento sociale e psicologico derivante dalla malattia, dalle pesanti cure e dalla lungodegenza”, ma anche “offrire alle famiglie un supporto concreto per facilitare l’adeguamento alla nuova organizzazione di vita e la convivenza con la malattia”.

16 DIC - Inaugurato il servizio di asilo nido destinato ai piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino (diretto dalla dottoressa Franca Fagioli). Obiettivo del servizio, primo nel suo genere in Italia, è “aiutare i bambini a superare l’isolamento sociale e psicologico derivante dalla malattia, dalle pesanti cure e dalla lungodegenza, favorendone lo sviluppo cognitivo ed affettivo, attraverso programmi adeguati alla situazione, seguiti da educatori specializzati e qualificati, in un ambiente il più possibile sereno e fecondo”. Alle famiglie il progetto intende inoltre offrire “un supporto concreto per facilitare l’adeguamento alla nuova organizzazione di vita e la convivenza con la malattia. In particolare si vogliono sostenere le donne che, nella maggior parte dei casi, curano direttamente il bambino durante il periodo della degenza”.

L’iniziativa nasce grazie all’impegno di Intesa Sanpaolo che, come spiega una nota della Città della Salute, “completa il percorso educativo e formativo del reparto di Oncoematologia, intervenendo sull’unica fascia di età (6-36 mesi) non ancora coperta da un progetto specifico e dedicato”. Nel reparto si svolgono infatti regolarmente programmi formativi per le fasce di età scolare e pre-scolare, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, ma non sulla prima infanzia. “Il Servizio – specifica la nota - viene svolto secondo le esigenze di cura ed assistenza medico-infermieristica dei bambini nelle loro stanze di degenza o nello spazio dedicato, che sarà allestito nel reparto entro metà gennaio 2017”.


La nota della Città della Salute racconta quindi come è nato il progetto, che ha ottenuto il patrocinio della Città di Torino. “Nasce dall’esigenza di due dipendenti di Intesa Sanpaolo, genitori di una bambina di due anni ricoverata presso il reparto. La Banca, accogliendo la richiesta, ha avviato il primo progetto per un Servizio di asilo nido che offrisse i benefici formativi e di socializzazione a tutti i piccoli ospiti del reparto – figli dei dipendenti o meno. A corredo, i dipendenti hanno potuto inoltre ricorrere alla banca del tempo, uno degli strumenti di welfare più all’avanguardia, che concede ai dipendenti in grave necessità permessi ulteriori attingendo ad un monte ore alimentato da donazioni volontarie dei colleghi e dalla Banca stessa”.

Il progetto, ideato e sostenuto da Intesa Sanpaolo, si sviluppa su un piano educativo elaborato insieme al reparto di Oncoematologia dell’ospedale Regina Margherita di Torino ed è affidato alla cooperativa Valdocco, che gestisce l’asilo nido di Torino nei pressi del grattacielo Intesa Sanpaolo e presso il Centro Contabile della Banca a Moncalieri. La cooperativa aderisce al consorzio Pan – Servizi per l’infanzia. Senza fini di lucro, nato nel 2004 da una sinergia tra tre consorzi nazionali (Legacoop-DROM, CGM e Con-Opera) ed Intesa Sanpaolo, il consorzio è impegnato in servizi di eccellenza per l’infanzia.

Dopo una fase di sperimentazione di 20 mesi, Intesa Sanpaolo prevede di attivare il servizio presso gli ospedali pediatrici delle città dove hanno sede gli asili nido della Banca, cioè a Milano, Firenze e Napoli, e potrà successivamente estenderlo ad altri reparti pediatrici di lungodegenza ed al domicilio di pazienti.

“Il progetto – ha dichiarato Carlo Messina, Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo - rappresenta un’innovativa modalità di collaborazione pubblico - privato che stiamo avviando in un più ampio quadro di relazioni con la Città di Torino e sono lieto che ciò avvenga a beneficio di due categorie così importanti e delicate come i bambini e le famiglie. Sono proprio loro i destinatari principali delle nostre politiche di welfare per i dipendenti, tra le più avanzate in Europa, di cui questo progetto è nelle nostre intenzioni solo una prima estensione. Il servizio che presentiamo oggi è infatti parte di un più ampio impegno che ci vede intervenire non in una mera logica filantropica, bensì nella convinzione che essere vicino a chi è in difficoltà può contribuire concretamente allo sviluppo di una società più forte e coesa.”.

Gian Paolo Zanetta, Direttore Generale della Città della Salute di Torino, ha affermato: “Siamo orgogliosi di questo grande passo avanti compiuto verso la totale umanizzazione dei nostri ospedali. Nell'ottica della presa in carico dei pazienti, non solo dal punto di vista medico sanitario, ma soprattutto dal punto di vista della persona a 360°, a maggior ragione quando si tratta di bambini piccoli. Questo progetto vuole essere a sostegno dei nostri piccoli pazienti oncologici, affinché la loro quotidianità in ospedale non si trasformi in isolamento a causa della malattia, ma soprattutto diventi un sostegno per le loro famiglie in un momento di oggettiva difficoltà. Ringraziamo Intesa Sanpaolo per questa grande iniziativa senza precedenti in Italia”.

16 dicembre 2016
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