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Bolzano. Kompatscher contro l’Anaao: “E’ il solito sindacato italiano contro il modello austriaco”

Le dichiarazioni, riportate dal sindacato, sarebbero state rilasciate dal presidente della Provincia all’emittente Rai Sender Bozen. “L’accostamento dell’Anaao alla questione etnica è completamente fuori luogo”, replica l’Anaao che evidenzia: “Siamo sempre stato un sindacato favorevole all’autonomia in Alto Adige, ma non a prese di posizioni unilaterali e diffamatorie”.

15 OTT - Il presidente della PA di Bolzano, Arno Kompatscher, se la prende con l’Anaao Assomed e ai microfoni di Rai Sender Bozen afferma che ”è sempre lo stesso sindacato italiano Anaao” che impedisce la formazione secondo il modello austriaco, che Roma avrebbe diversamente invece accettato. Le dichiarazioni di Kompatscher sono state riprese dall’Anaao Assomed Bolzano, che esprime “sconcerto” per le “gravi e diffamatorie” parole del Presidente della Giunta provinciale.
 
“Affermazioni ancora più gravi - per l'Anaao - perché fatte si in campagna elettorale ma da un Presidente della Giunta, che dovrebbe essere quindi il rappresentante di tutti cittadini italiani, tedeschi e ladini, ricandidandosi per un altro mandato per il prossimo quinquennio. E l’argomento che sceglie è la sanità pubblica, cioè un bene di tutti cittadini, non una coperta che si può usare strumentalmente pensando ad un tornaconto elettorale di natura etnica (nello specifico parla della lunghezza delle liste di attesa)”.

Per il sindacato “l’accostamento dell’Anaao alla questione etnica è completamente fuori luogo dal momento che il nostro sindacato ha iscritti di tutti i gruppi linguistici e l’Anaao da sempre parla di qualità e professionalità del medico, non di mera appartenenza etnica”.


L’Anaao evidenzia come, tra l’altro, non è vero che Roma avrebbe accettato il modello austriaco, “come dimostrano le affermazioni del Sottosegretario alla salute Dott. Bartolazzi in visita il giorno 8.10 in Ospedale a Bolzano: ‘Posso ribadire con fermezza che non c’è stata alcun tipo di concessione in merito né tantomeno un’approvazione a livello ministeriale. Questa notizia apparsa sui media locali è priva di fondamento; s’immagini che anche noi siamo rimasti sorpresi dalla notizia’”.

Quanto al tema del progetto di formazione dei medici, l’Anaao-Vlk spiega che “essendo un sindacato, non abbiamo competenza diretta in materia né quindi potere di veto in tema di formazione specialistica. Basta - al contrario, - leggere le testate nazionali e le dichiarazioni dei nostri vertici sindacali per scoprire invece quanto l’Anaao nazionale sia favorevole ormai da anni al concetto di ‘ospedale di formazione’, cercando così di favorire il più possibile quel tanto agognato percorso legislativo verso il contratto di formazione-lavoro su modello europeo per i nostri giovani specializzandi”.

L’Anaao ribadisce, dunque, che “la competenza in tema di formazione è dell’Ordine dei Medici in Austria mentre in Italia è del Miur (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca)”.

L’Anaao replica anche all’accusa di Kompatscher di essere un sindacato contrario all’autonomia: “Anaao-Vlk è sempre stato un sindacato favorevole all’autonomia in Alto Adige, tutelando in questo modo i propri iscritti di ogni gruppo linguistico ma non è favorevole a prese di posizioni unilaterali e diffamatorie verso chi sta da molto tempo provando ad inserire nella legislazione italiana - e quindi anche nell’Alto Adige - la normativa per gli ospedali di formazione (‘teaching hospital’): condizione questa che porterebbe grandi vantaggi sia alla sanità locale che nazionale. A tal fine abbiamo favorito l’apertura a Roma dei tavoli di discussione con la FNOMCeO e i Ministeri competenti, assieme alla stessa Assessora Stocker”.

“Se poi il Presidente Kompatscher si riferisce agli appalti per avere ‘medici in affitto’ da agenzie private, incarichi a pensionati ecc. ecc. – precisa l’Anaao - non può pretendere che un sindacato ospedaliero - che legittimamente difenda le proprie prerogative - non faccia opposizione quando venga a mancare il rispetto delle norme di legge. Scusi Signor Presidente ma è questo che deve fare un sindacato che voglia chiamarsi tale: difendere la professionalità dei medici che lavorano nel sistema pubblico, sistema (nazionale o provinciale) nel quale l’Anaao crede fermamente e combatterà per mantenerlo tale, contrastando l’invasione del privato nel pubblico che non sempre può garantire sempre gli standard professionali richiesti invece con i regolari contratti di assunzione tramite concorso, nell’interesse soprattutto della salute dei cittadini. Se il Presidente guardasse anche nelle altre Regioni - per esempio nel vicino Veneto - vedrebbe che l’Anaao si comporta nello stesso modo anche in quelle realtà fuori provincia e che quindi non è in alcun modo in discussione l’Autonomia”.

“Non è nostra abitudine proseguire in sterili polemiche – conclude l’Anaao Assomed Bolzano - e pertanto riproponiamo alla Giunta ed al nuovo Direttore Generale Dr. Zerzer, a cui vanno i nostri auguri di buon lavoro, anche l’auspicio di un periodo di proficua collaborazione per il miglioramento della sanità altoatesina”.

15 ottobre 2018
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