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Puglia. Conca (M5S): “Regione gravemente inadempiente su assistenza territoriale e prevenzione”

Il consigliere regionale interviene dopo il convegno di presentazione del rapporto “Passi-Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute”. “Ma quali progressi? Piuttosto regressi”, afferma Conca  contestando la “autoreferenzialità” con cui la Regione “continua a raccontare una sanità pugliese che fa acqua da tutte le parti”.

30 GIU - "Ho partecipato ad un recente convegno dal titolo ossimorico:’I progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute’ in Puglia, mi chiedo senza giri di parole: ma ci volete prendere per i fondelli? Forse c'è stato un refuso di stampa e volevate scrivere i regressi delle aziende sanitarie?”. Ad affermalo, in una nota, è il consigliere regionale Mario Conca (M5S), commentando gli interventi susseguiti nel corso della presentazione dei dati pugliesi del rapporto Passi.
 
“Sappiamo bene – prosegue Conca - quanto contino i corretti stili di vita nel produrre un buon livello di salute. E sappiamo bene che il lavoro degli epidemiologi è quello di descrivere con obiettività la realtà partendo dai dati. Sappiamo però altrettanto bene che le campagne di screening sono una chimera in programmazione sanitaria, basti pensare alla storia degli screening neonatali mai partiti". Per Conca il direttore del Dipartimento delle Politiche della salute della Regione Puglia Giovanni Gorgoni “sa bene che su molti fronti la Regione è gravemente inadempiente in tema di assistenza territoriale e prevenzione, ma continua con autoreferenzialità a raccontare una sanità pugliese che fa acqua da tutte le parti”.


Per il consigliere 5 Stelle “evidentemente lor signori hanno perso il contatto con la realtà, visto che i disservizi, il malcostume e le criticità della sanità nostrana riempiono quotidianamente le pagine della stampa”.

Conca elenca, quindi, una lunga serie di esempi di una realtà “dove i cittadini lottano per sopravvivere ad una drammatica quotidianità. Aggressioni ripetute al pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce per la cronica penuria di personale. Sempre nel nosocomio salentino la struttura dello Stroke unit che non riesce a dare risposte per la mancanza di posti post acuzie ed è tenuto in vita da un solo infermiere che deve dividersi tra reparto e sala operatoria. L'ospedale della Murgia che i reparti, i servizi ed il personale ce li ha solo sulla carta. Il pronto soccorso dell'ospedale di Corato che è costretto a trasferire pazienti psichiatrici ad Aversa o a San Giovanni Rotondo perché hanno chiuso la medicina e la chirurgia. Lo Jaia di Conversano senza sala operatoria, ma equipaggiato di chirurghi in stand by, per giustificare l'accreditamento del day surgery al Santa Lucia. Mamme che attendono da un anno la prima visita al fine di ricevere una diagnosi che gli permetta di curare i propri figli affetti da autismo”.

E ancora, cita Conca, “i pazienti contagiati da sangue infetto addirittura sono doppiamente vessati, da una parte gli si nega ancora il ristoro economico previsto per legge e dall'altra non gli si garantisce l'accesso alle cure innovative per l'epatite C, contratta per malasanità, visto che è l'AIFA a stabilirne i criteri di accesso. Gli ammalati di Sclerosi Multipla che si vedono negare la terapia del dolore a base di bedrocan e bediol, quindi sono costretti all'assunzione del blando Sativex e alla sopportazione dei continui dolori notturni. Ai disabili non si garantisce una adeguata assistenza domiciliare e la presa in carico nell'ADI di terzo livello rimane una chimera. L'ospedale di Putignano che non fa in tempo a recuperare la radiologia che perde la chirurgia perché qualcuno si accorge che in estate bisogna concedere le ferie. A Gravina si chiude il punto di distribuzione perché l'unica addetta è andata in pensione, come se la quiescenza arrivasse inaspettata”.

Per il consigliere la sanità pubblica pugliese “è un colabrodo e un coacervo di interessi, praticamente non funziona quasi nulla e anziché cercare di risolvere i problemi, alcuni sopra riportati, cosa fanno? Spendono migliaia di euro per stampare un librone che attesta, su un campione di 8500 persone, che il 72% dei pugliesi dichiara di sentirsi in salute. Qualcuno può dirgli che preghiamo di sentirci bene perché sappiamo che viaggiare in aereo è più sicuro di un ricovero ospedaliero? Qualcuno può dirgli di smetterla di parlare di Sanità e di cominciare a parlare di Salute?".

30 giugno 2016
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