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Oncologia. L’Irccs di Bari si rafforza con il trasferimento di tre nuove unità

Già operative presso l’Istituto le unità trasferite dal San Paolo (Chirurgia toracica e Anatomia patologica) e dal Di Venere (Oncologia). Emiliano: “Stiamo potenziando il polo di eccellenza per la cura dei tumori” e “grazie a questa struttura moderna e di altissimo livello, i viaggi della speranza potranno essere contenuti”.

06 SET - “Stiamo potenziando il polo di eccellenza per la cura dei tumori. Sono molto orgoglioso della gente che è qui oggi con noi e ringrazio tutte le persone che liberamente si sono trasferite in questa struttura inseguendo un sogno e una speranza, pur con equilibri da ritrovare e in nome di un concetto di sanità pubblica da rafforzare, difendere e rispettare. Cominciammo un anno e mezzo fa in un’assemblea pubblica come questa e siamo andati avanti insieme, verificando minuto per minuto come stava andando e oggi, grazie a tutti, riprende con nuovo vigore e rinnovata energia un progetto che deve durare nel tempo e che ci porterà lontano”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha presentato le nuove unità operative, “operazione unica e complessa nella sua gestione”, sono state trasferite da altre strutture ospedaliere all’Oncologico di Bari insieme a circa un centinaio di unità di personale medico e sanitario che liberamente ha deciso di seguire questo percorso.

Nelle scorse settimane si è proceduto al trasferimento presso il “Giovanni Paolo II” e alla conseguente attivazione, delle unità di Anatomia patologica e Chirurgia toracica dell’Ospedale San Paolo, e dell’unità di Oncologia medica del Di Venere (con programmazione dell’attività chirurgica a partire dai primi giorni di settembre).


Gran parte delle strutture sanitarie dell’area metropolitana barese per la cura dei tumori dunque ora sono concentrate nell’Irccs di Bari, il cui piano di potenziamento andrà presto a regime.

“Il cammino di questo anno e mezzo di lavoro – ha detto Emiliano - è stato un cammino estremamente complesso e importante che vorrei assumere come modello per altri ospedali. C’erano tutte le premesse per uno scontro epocale tra tutto e tutti, siamo riusciti invece ad evitarlo e questo non è merito di nessuno in particolare. È merito di tutti quanti noi. Abbiamo cominciato un percorso e abbiamo creato dei legami che peró ora vanno mantenuti e guardati con attenzione. Abbiamo necessità che le cose non si dissolvano nel tempo. Stiamo creando un punto di riferimento regionale per l’oncologia, una rete di eccellenza per assistere gli ammalati”.

Per Emiliano infine “i viaggi della speranza potranno essere contenuti grazie a questa struttura moderna e di altissimo livello, con un alto tasso di umanizzazione. Il cittadino deve diventare il centro delle attività e del percorso di umanizzazione. L’IRCCS di Bari da oggi ricomincia la sua vita e riprende il suo cammino”.

Alla conferenza stampa di ieri hanno partecipato il direttore generale dell’Oncologico Antonio Delvino (“questo è l’ospedale del rigore e della standardizzazione”), il presidente del Comitato di Indirizzo e Valutazione dell’IRCCS Emanuele Sannicandro (“dopo 10 anni e grazie alla volontà del presidente Emiliano abbiamo realizzato il progetto della rete oncologica, in questo IRCCS dove uniamo ricerca, alte professionalità e umanizzazione”), il direttore generale della Asl di Bari Vito Montanaro (“la scelta di Emiliano ha un livello di importanza maggiore del dispiacere di perdere pezzi pregiati della nostra sanità. Questa  è stata un’operazione unica in Italia e noi non abbiamo esitato neanche un attimo a seguire questo percorso. Abbiamo reso possibile questo passaggio senza nessun disagio per i pazienti. Le agende sono aperte dal 1 settembre presso l’Oncologico”) e il coordinatore del progetto Paolo Sardelli (“la squadra funziona e abbiamo già iniziato ad operare, ma ora è necessario avviare un’altra sfida, quella di attivare il dipartimento interaziendale”).

Presenti anche il direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale della Regione Puglia Giancarlo Ruscitti e il commissario dell’AresS Giovanni Gorgoni.

06 settembre 2017
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