Carenza infermieri. Opi Chieti a Paolucci: “In Abruzzo ben più critica della carenza di medici”

Carenza infermieri. Opi Chieti a Paolucci: “In Abruzzo ben più critica della carenza di medici”

Carenza infermieri. Opi Chieti a Paolucci: “In Abruzzo ben più critica della carenza di medici”
L’Ordine chiede un incontro all’assessore per discutere i piani della Regione in materia di assunzioni: “E’ sicuramente utilissima l’assunzione di 500 operatori socio sanitari che potranno garantire al professionista infermiere e, di conseguenza, ai pazienti una migliore qualità dell’assistenza nei vari servizi e unità operative. Ma, oltre al personale di supporto, è necessario incrementare gli organici e migliorare il rapporto tra infermieri e abitanti e tra infermieri e medici”.

“Dati alla mano, la carenza di infermieri in Abruzzo è un problema ben più critico rispetto alla carenza di altre figure sanitarie e lascia perplessi l’annuncio dell’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, di voler assumere un migliaio tra operatori socio sanitari e medici”. Lo afferma in una nota l’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) della provincia di Chieti, tramite il suo presidente, Giancarlo Cicolini.

Cicolini precisa che l’assunzione di medici e oss è una cosa “assolutamente positiva”, ma smentisce che sia “sostanzialmente equilibrato” il fabbisogno di infermieri rispetto al quale non risulterebbero “criticità evidenti, tranne che in alcuni presidi ospedalieri”.

Dopo le anticipazioni sulla “bozza di lavoro” dell’assessore Paolucci, riportate dal quotidiano Il Centro, l’Ordine delle professioni infermieristiche chiede, quindi, “maggiore attenzione sugli organici infermieristici in Abruzzo e un incontro allo stesso assessore per chiarire e approfondire il documento. Soprattutto, per dare finalmente il via ai concorsi per infermieri sui quali l’Opi si era già confrontato con la Regione ottenendo risposte positive”.

“Vogliamo ricordare le cose positive realizzate negli ultimi anni – afferma Cicolini – a cominciare dall’istituzione del Dipartimento regionale delle professioni sanitarie e, nelle Asl, la creazione di unità operative complesse a direzione infermieristica. È sicuramente utilissima l’assunzione di 500 operatori socio sanitari che potranno garantire al professionista infermiere e, di conseguenza, ai pazienti una migliore qualità dell’assistenza nei vari servizi e unità operative. Ma, oltre al personale di supporto, è necessario incrementare gli organici e migliorare il rapporto tra infermieri e abitanti e tra infermieri e medici. Il rapporto infermieri medici dovrebbe essere 1 a 3, mentre, secondo i dati de il Centro sono attualmente in Abruzzo 1 a 1.82 (3.098 vs 5.636), per cui servirebbero, ai fini del rapporto 1 a 3, almeno altri 3.658 infermieri per arrivare a un numero ‘equilibrato’ di 9.294”.

“Tra i paesi Ocse – evidenzia ancora l’Opi – l’Italia è al 24° posto (su 35 Paesi) nel rapporto infermieri ogni mille abitanti (al 15° nell’Ue-28) e, dopo di noi, Spagna a parte, ci sono nazioni che non brillano per l’organizzazione dei servizi sanitari, mentre ai primi posti ci sono i Paesi del Nord Europa (Norvegia, Svizzera, Danimarca, Islanda, Finlandia, la stessa Germania e così via), tutti a partire dai 7,9 infermieri per mille abitanti del Regno Unito (che pure chiede infermieri all’Italia) fino ai 17,7 della Norvegia”.

“Complessivamente – ricorda Cicolini – in Italia il numero degli operatori del sistema sanitario è cresciuto negli ultimi dieci anni, ma il numero di infermieri rimane basso: 6,5 ogni mille abitanti, mentre la media UE è di 8,4. I dati – conclude Cicolini – parlano chiaro. Attendiamo fatti concreti nell'interesse primario dei pazienti abruzzesi a ricevere un’assistenza adeguata e sicura”.

26 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Liste d’attesa. La Lombardia cambia le regole: più controlli sulle prescrizioni, agende aggiornate e ricoveri anche negli ospedali più piccoli. Bertolaso: “Obiettivo azzerare le attese entro fine anno”
Liste d’attesa. La Lombardia cambia le regole: più controlli sulle prescrizioni, agende aggiornate e ricoveri anche negli ospedali più piccoli. Bertolaso: “Obiettivo azzerare le attese entro fine anno”

La Lombardia prova a dare una nuova accelerazione alla lotta contro le liste d’attesa, intervenendo non soltanto sull’offerta di visite, esami e ricoveri, ma anche sull’organizzazione delle agende, sull’appropriatezza delle...

Tumori, la Lombardia riorganizza la rete oncologica: cure e controlli anche nelle Case della Comunità
Tumori, la Lombardia riorganizza la rete oncologica: cure e controlli anche nelle Case della Comunità

Regione Lombardia promuove lo sviluppo e il consolidamento di percorsi oncologici di prossimità. Con due delibere, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, la Giunta ha approvato l’aggiornamento del funzionamento...

Lombardia. Nasce “Diritto in ascolto”, lo sportello gratuito promosso dalla consigliera (e avvocato) del M5S Paola Pizzighini
Lombardia. Nasce “Diritto in ascolto”, lo sportello gratuito promosso dalla consigliera (e avvocato) del M5S Paola Pizzighini

“Quante volte capita di subire un’ingiustizia e rinunciare a difendersi perché non si sa a chi rivolgersi o per la paura di costi insostenibili? Davanti a un problema o a...

Liste d’attesa. Il Piemonte chiede fondi europei per aiutare i cittadini fragili
Liste d’attesa. Il Piemonte chiede fondi europei per aiutare i cittadini fragili

Le risorse per la cura e la salute delle persone sono state al centro della due giorni a Bruxelles del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dell’assessore alla Sanità,...