Pressione. Anche negli anziani, meglio tenere la “massima” sotto i 120 mmHg

Pressione. Anche negli anziani, meglio tenere la “massima” sotto i 120 mmHg

Pressione. Anche negli anziani, meglio tenere la “massima” sotto i 120 mmHg
Negli anziani è consigliabile tenere sotto stretto controllo la pressione arteriosa. Uno studio pubblicato di recente su JAMA risponde in maniera decisa all’annosa domanda su quale sia il valore di pressione sanguigna più salutare per le persone sopra i 70 anni indirizzando i medici verso la scelta più idonea.

(Reuters Health) – I medici di solito hanno qualche timore ad abbassare sotto questo livello la pressione perché per gli anziani, secondo alcuni studi, potrebbe essere rischioso in quanto li renderebbe più vulnerabili a cadute o ad altri problemi. “Grazie alle evidenze del nostro studio siamo in grado di rassicurare i pazienti che ridurre la pressione arteriosa è sicuro – afferma il dottor Jeff D. Williamson dello Sticht Center on Aging Wake Forest School of Medicine di Winston-Salem in North Carolina – non abbiamo riscontrato eventi avversi più gravi o negativi a seguito del controllo intensivo della pressione arteriosa rispetto ai controlli standard. E questa è davvero una buona notizia poiché girano molte notizie che indicano come sia pericoloso trattare la pressione sanguigna nelle persone anziane”.

Lo studio
Il team di Williamson ha analizzato 2.636 soggetti con più di 75 anni e con pressione sistolica (o massima) elevata. La pressione sistolica, come si sa, esprime la forza con cui il cuore si contrae pompando sangue nei vasi sanguigni. Nel complesso, 1.317 pazienti sono stati trattati con un farmaco per l’ipertensione fino a raggiungere il valore sotto i 120mmHg, mentre in 1.319 pazienti i medici hanno tentato di raggiungere un valore di circa 140mmHG. I ricercatori hanno visto che il primo gruppo andava incontro a un minor numero di eventi cardiovascolari e a un minor numero di decessi, inoltre il tasso di eventi avversi gravi non differiva tra i due gruppi. I pazienti arruolati nello studio erano piuttosto rappresentativi della popolazione generale.

I commenti
“I risultati ottenuti dimostrano – dice Williamson – che è possibile applicare uno stretto controllo pressorio ad un ampio spettro di persone, ed è richiesta l’aggiunta di un solo farmaco per raggiungere il risultato, oltretutto il 90% dei farmaci usati erano generici”. Dal momento che l’ipertensione tra gli anziani è una condizione molto diffusa, lo studio dimostra come sia possibile intervenire efficacemente e in sicurezza.

“È necessario che i sistemi sanitari si occupino della questione, programmando modalità di misurazioni della pressione arteriosa adatte agli anziani”, sottolinea Williamson.
In un editoriale, Aram V. Chobanian della Boston University School of Medicine ha scritto che portare la pressione arteriosa sistolica sotto i 130mmHg nei pazienti anziani può essere non facile per i medici in quanto richiede maggiori controlli, visite cliniche più frequenti e l’utilizzo di farmaci. La ricerca di Williamson e del suo gruppo merita comunque maggiori osservazioni e prove per garantire sicurezza ad un cambio di paradigma come questo.

Fonte: JAMA 2016

Larry Hand

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Larry Hand

30 Maggio 2016

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