Un pediatra su 3 prescrive l’omeopatia. Gorga (Omeoimprese): “Il settore chiede maggiore attenzione al Ministero. Controlli sempre più severi”

Un pediatra su 3 prescrive l’omeopatia. Gorga (Omeoimprese): “Il settore chiede maggiore attenzione al Ministero. Controlli sempre più severi”

Un pediatra su 3 prescrive l’omeopatia. Gorga (Omeoimprese): “Il settore chiede maggiore attenzione al Ministero. Controlli sempre più severi”
Quasi un pediatra di famiglia su 3 affianca l’omeopatia alle cure farmacologiche tradizionali. Lo dice un’indagine presentata dal presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, in occasione del X Congresso Nazionale Fimp in corso a Pisa. Il sondaggio è frutto di una consultazione online avvenuta prima dell’estate fra 5.400 pediatri

Quasi un pediatra di famiglia su 3 affianca l’omeopatia alle cure farmacologiche tradizionali. Lo dice un’indagine presentata dal presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, in occasione del X Congresso Nazionale Fimp (Federazione Medici Pediatri) in corso a Pisa. Il dato indica una progressiva diffusione delle medicine complementari nella cura dei bambini, in affiancamento (non in alternativa) ai prodotti allopatici.

"Il sondaggio – racconta Gorga – è frutto di una consultazione online avvenuta prima dell’estate fra i 5.400 pediatri aderenti alla più importante e rappresentativa associazione di specialisti. Il 98% delle risposte al questionario è pervenuta dai pediatri convenzionati con il SSN. Il 30% degli intervistati ha dichiarato un utilizzo quotidiano dell’omeopatia, sottolineando un approccio olistico alla salute del bambino".

I dati sono in linea con quanto emerso nel corso dell’ultima fotografia del settore diffusa a marzo 2016 da Omeoimprese, secondo la quale il 36% degli 8 milioni gli italiani che ricorrono all’omeopatia lo fa anche per i propri bambini. L’indagine Fimp sottolinea una lieve ma costante crescita dell’utilizzo del farmaco omeopatico su prescrizione medica: nel 2012 la percentuale dei pediatri (35% ASL, 47% ospedalieri) si attestava al 23%.
La forma farmaceutica più utilizzata sono le gocce nella fascia di età 0-2 anni ed in granuli, seguiti dalla dose globuli nella fascia 2-10 anni. I pediatri ricorrono all’omeopatia per malattie delle vie respiratorie (68%), allergie, problemi dermatologici, gastroenteriti, malattie dell’alimentazione, problemi metabolici (85%), patologie nervose (61%) e disturbi del sonno.

I pediatri che ricorrono all’omeopatia, sempre secondo la ricerca, sono specialisti con alle spalle corsi post universitari triennali (54%) e spesso iscritti regolarmente ad un registro per la pratica omeopatica (31%) presso gli ordini dei medici.

"I vantaggi emersi dalle testimonianze dei medici della Fimp – continua Gorga – incoraggiano il settore ad andare avanti nella ricerca al servizio della salute delle famiglie italiane, ma ci pongono anche nelle condizioni di chiedere alle Istituzioni una maggiore attenzione verso il settore, visto il particolare momento che ci inserisce di diritto nel mercato farmaceutico. Siamo felici che al sondaggio abbiano riposto in prevalenza medici pediatri del SSN e con una formazione specialistica. I nostri prodotti sono farmaci a tutti gli effetti, tanto è vero che sono sottoposti ad un esame molto severo da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco, come del resto richiede la normativa europea e dal 2019 i medicinali sul mercato dovranno avere l’AIC".


 


Lorenzo Proia

30 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Carenze di farmaci. Allarme Ocse sulle filiere Ue: “Troppo concentrate e poco trasparenti”. Per i vaccini antinfluenzali due produttori coprono oltre l’80% del mercato
Carenze di farmaci. Allarme Ocse sulle filiere Ue: “Troppo concentrate e poco trasparenti”. Per i vaccini antinfluenzali due produttori coprono oltre l’80% del mercato

Le carenze di medicinali non sono più soltanto un problema contingente da affrontare quando gli scaffali iniziano a svuotarsi. La vulnerabilità è strutturale e riguarda l’intera architettura delle catene di...

Intelligenza artificiale e ricerca sanitaria. Oms: “Rafforzare la supervisione etica per tutelare diritti, equità e fiducia”
Intelligenza artificiale e ricerca sanitaria. Oms: “Rafforzare la supervisione etica per tutelare diritti, equità e fiducia”

L’intelligenza artificiale corre nella ricerca sanitaria, ma i sistemi di controllo etico rischiano di non tenere il passo. Mentre l’IA cambia il modo di analizzare i dati, condurre gli studi...

Contraccezione. Verso la “pillola per lui”: l’Oms fissa gli standard per i nuovi metodi maschili
Contraccezione. Verso la “pillola per lui”: l’Oms fissa gli standard per i nuovi metodi maschili

Circa il 30% delle coppie fa affidamento su metodi contraccettivi maschili, ma le possibilità disponibili restano limitate. A livello globale, il 21,8% delle donne tra 15 e 49 anni utilizza...

Emoglobinopatie, nasce il Mediterranean Network: una rete per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure
Emoglobinopatie, nasce il Mediterranean Network: una rete per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure

Oltre 38 mila persone in Europa sono affette da emoglobinopatie. Tra queste la talassemia, una malattia genetica rara del sangue, cronica e progressiva, caratteristica delle aree mediterranee e causata da...