L’assenza del papà rimane impressa nel Dna dei bimbi e ne mette a rischio la salute

L’assenza del papà rimane impressa nel Dna dei bimbi e ne mette a rischio la salute

L’assenza del papà rimane impressa nel Dna dei bimbi e ne mette a rischio la salute
La perdita del papà è associata ad un accorciamento dei telomeri nelle cellule dei figli. A parlare dell’impatto che questo genere di stress emotivo può avere sul Dna del figlio, è uno studio pubblicato su Pediatrics

(Reuters Health) – La perdita del papà, sia essa dovuta ad una scomparsa prematura, a un divorzio tumultuoso o ad altre ragioni, è associata ad un accorciamento dei telomeri nelle cellule dei figli. Il telomero è una sorta di ‘tappo’ protettivo, posto all’estremità del cromosoma. A parlare dell’impatto che questo genere di stress emotivo può avere sul Dna del figlio, è uno studio pubblicato su Pediatrics, secondo il quale questa sarebbe una possibile spiegazione biologica dei problemi di salute spesso incontrati dai bambini con papà assenti.

La premessa
La perdita di un padre è ampiamente riconosciuta come pregiudizievole nei confronti dello sviluppo e del corretto funzionamento psico-fisico dei figli ed è ben documentato il suo ruolo causale in tal senso, notano i ricercatori. Le esatte cause biologiche dei problemi di salute dei bambini con papà assenti sono però meno conosciute. I telomeri si accorciano ogni volta che una cellula si divide. Se i telomeri sono troppo corti la crescita cellulare si arresta. Per questo motivo la loro lunghezza è considerata un potenziale indicatore dell'invecchiamento cellulare e dello stato di salute generale. Alcune ricerche precedenti hanno collegato telomeri più corti ad un aumento del rischio di una serie di patologie croniche dell’età adulta, tra le quali malattie cardiache e cancro. I telomeri si restringono con l'età e, si pensa, anche a causa di stress estremo.

Lo studio
In questo studio i ricercatori hanno confrontato i dati sulla struttura familiare e i test sulla lunghezza dei telomeri in campioni di saliva prelevati a 2.420 bambini residenti in 20 grandi città americane. Lo studio ha rilevato che i bambini orfani di padre mostravano telomeri più corti del 16% rispetto ai bambini con il papà ancora in vita. L’avere il genitore in carcere era invece in associazione con telomeri più corti del 10% mentre l’assenza paterna a causa di separazione o divorzio era legata a telomeri accorciati del 6% senza variazioni etniche di rilievo.

Inoltre, i ragazzi con papà assente sembrano essere più vulnerabili agli accorciamenti telomerici rispetto alle ragazze, soprattutto se la perdita del padre sopraggiunge prima dell'età di 5 anni. I ricercatori hanno anche valutato la possibilità che determinati alleli o geni specifici possano influenzare l’accorciamento telomerico nei casi di assenza paterna. Differenze di varianti geniche correlate ai livelli di serotonina, sostanza chimica responsabile dell'umore, possono spiegare parzialmente le maggiori probabilità di alcuni bambini con papà assenti di avere telomeri più corti. La morte del genitore avrebbe, dunque, un impatto maggiore sui maschi rispetto alle femmine.

Le osservazioni
 "Mentre sappiamo come gli stress più disparati – fumo, maltrattamenti, cure eccessive ecc. – siano associati a un accorciamento dei telomeri, ignoriamo quale sia il link biologico. Ciò è attualmente oggetto di indagini in diversi laboratori – spiega Daniel Notterman, ricercatore di biologia molecolare presso la Princeton University, New Jersey – È plausibile pensare che i bambini con accorciamento telomerico indotto dallo stress possano incorrere in futuro in problemi di salute, ma molti altri fattori hanno un ruolo causale nel determinare lo stato di salute durante la vecchiaia e la durata della vita”.

Lo studio non è un esperimento controllato per dimostrare se i papà assenti causino direttamente o meno l’accorciamento dei telomeri e i problemi di salute dei figli. È infatti possibile che una varietà di fattori non esaminati nello studio, come la qualità genitoriale delle madri, possano influenzare le alterazioni telomeriche dei bambini dopo la scomparsa del padre dalla loro vita. Tuttavia, poiché telomeri più corti sono indicatori di invecchiamento cellulare, i risultati della ricerca suggeriscono un legame biologico tra stress precoci e una serie di malattie fisiche croniche, afferma David Brent, capo della psichiatria infantile e adolescenziale dell'Università di Pittsburgh, Medical Center.

Ipotesi sugli approcci olistici
"Questo è importante – afferma Brent – perché ci sono prove che dimostrano come la meditazione possa aiutare a tamponare gli effetti delle avversità della vita. In individui particolarmente esposti a stress precoci tali interventi potrebbero in teoria impedire o attenuare una serie di malattie croniche”. Soprattutto nei casi in cui il padre è deceduto, un supporto nei confronti sia della madre che dei figli può aiutare a prevenire danni alla salute, aggiunge. Precedenti ricerche hanno mostrato che sono sufficienti una dozzina di sessioni incentrate sulle competenze genitoriali per migliorare la disciplina e l’elaborazione del lutto. "Ci sono prove che dimostrano come il rafforzamento delle famiglie possa contrastare gli effetti della morte di un genitore”, conclude l’esperto.

Fonte: http://bit.ly/2uFNj55

Pediatrics 2017

Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Nutri e Previeni)

Lisa Rapaport

19 Luglio 2017

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