Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Giovedì 14 NOVEMBRE 2019
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Adolescenti ipertesi a rischio malattia renale nella mezza età

Un ampio studio israeliano ha osservato circa 8 mila adolescenti ipertesi per due decenni. Alla fine di questo periodo, oltre 2 mila avevano sviluppato una malattia renale allo stadio terminale. La metà degli adolescenti con pressione alta era in sovrappeso e la maggior parte erano maschi.

15 MAR - (Reuters Health) – L’ipertensione negli adolescenti raddoppia il rischio di grave malattia renale entro la mezza età. È quanto suggerisce uno studio israeliano. I ricercatori hanno seguito circa 2,7 milioni di adolescenti per due decenni, a partire da quando avevano in media 17 anni. Quasi 8.000 (lo 0,3%) avevano la pressione alta, ma nessuno mostrava segni di malattia o danni renali.
 
Alla fine del periodo di studio, circa 2.200 persone hanno sviluppato malattia renale allo stadio terminale (Esrd). Dopo che i ricercatori hanno tenuto conto di altri fattori che possono contribuire all’Esrd, quelli con pressione sanguigna alta da adolescenti avevano ancora il doppio delle probabilità di sviluppare malattia renale allo stato terminale nella mezza età.

 
“L’ipertensione è associata all’obesità e al diabete e entrambi contribuiscono all’effetto sul rene”, dice l’autore senior dello studio Ehud Grossman, decano della Sackler Faculty of Medicine alla Tel-Aviv University. “Tuttavia, nel nostro studio abbiamo corretto per questi fattori e la pressione sanguigna elevata da sola è stata associata a futura insufficienza renale”.


Il rischio raddoppiato di malattia renale allo stato terminale nella mezza età si è dimostrato concreto anche dopo che i ricercatori hanno escluso gli adolescenti con ipertensione grave. La metà degli adolescenti con pressione alta era in sovrappeso e la maggior parte erano maschi.
Tuttavia, il rischio è rimasto doppio anche per gli adolescenti con peso normale e ipertensione.

I commenti
. Una limitazione dello studio è che i ricercatori non avevano dati sulla pressione durante il periodo di follow-up, fatto che potrebbe avere avuto un impatto sul rischio di Esrd per gli adulti, come hanno evidenziato gli stessi autori su Jama Internal Medicine.

“È possibile che l’ipertensione e l’insufficienza renale siano conseguenze dello stesso catalizzatore, come una variante genetica o una malattia renale non diagnosticata – ipotizza Amy Kogon, del Children’s Hospital di Philadelphia e della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania, non coinvolta nello studio – Il messaggio da portare a casa per genitori e pazienti è di mantenere uno stile di vita che riduca il rischio di sviluppare ipertensione”.

Fonte: JAMA Intern Med 2019
 

Lisa Rapaport
 

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

15 marzo 2019
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy