Un medico britannico su tre a rischio abuso di alcol, droghe e cibo per colpa del troppo stress

Un medico britannico su tre a rischio abuso di alcol, droghe e cibo per colpa del troppo stress

Un medico britannico su tre a rischio abuso di alcol, droghe e cibo per colpa del troppo stress
Lo stress sul posto di lavoro, peggio ancora il burnout, può avere delle ripercussioni molto gravi sui medici e sui loro pazienti. Una ricerca inglese pubblicata sul Bmj ha rintracciato il problema in un terzo degli intervistati. Le valvole di sfogo, spesso inconsapevoli, sono le abbuffate di cibo ma soprattutto il ricorso alla bottiglia. Il rischio di abuso di bevande alcoliche (anche sotto forma di binge drinking), in un medico affetto da disturbi d’ansia aumenta di 6 volte. E il rischio che l’alcol diventi il compagno di viaggio di una vita all’insegna del burnout aumenta fino a quasi 19 volte

Un medico stressato o in burnout è più soggetto a disturbi del sonno. Ma non solo. Uno studio inglese, pubblicato su BMJ, condotto dall'University College London and Birkbeck e dall'University of London, rivela che i camici bianchi britannici troppo sotto pressione sono anche a rischio ‘binge’, sia per quanto riguarda il cibo che l’alcol.
 
La ricerca, condotta su  400 medici, ha rivelato che un medico su tre (il 34%) di quelli intervistati ammette di aver fatto abuso di sostanze (droghe, cibo o alcol) per sentirsi meglio e il 22% afferma di essere riuscito a superare un momento di grande stress ricorrendo a tali espedienti.
 
Un medico su 10 di quelli coinvolti nell’indagine ha riferito di soffrire di problemi del sonno (l’11%  soffre di insonnia). Il 61% degli intervistati non riesce a non pensare al lavoro al momento di andare a dormire e il 35% riferisce di aver notato che i problemi del sonno hanno delle ripercussioni sul loro funzionamento durante il giorno.
 
Il 44% dei medici intervistati è risultato in terapia con qualche farmaco; nel 35% dei casi si tratta di OTC; solo il 3% era in terapia con oppiodi e il 2% con benzodiazepine. “Questo significa – fanno notare gli autori – che la percentuale di medici con disturbi d’ansia (il 14,7% del campione intervistato) è decisamente inferiore a quella dei medici che assumono un trattamento per queste patologie. La sottodiagnosi e il conseguente sotto-trattamento di questi disturbi, aumenta di oltre sei volte il rischio di abuso di alcol (OR 6.2), di binge drinking (OR 6.4), raddoppia il rischio di consumare importanti quantità di bevande alcoliche (OR 2.6) e aumenta si quasi 19 volte il rischio di ricorrere frequente all’alcol.
 
Stress sul lavoro e burnout aumentano del 30% anche il rischio di abboffarsi di cibo, per poi auto-colpevolizzarsi (il rischio aumenta dell’80%) dopo averlo fatto.
Dall’indagine emerge che i medici, rispetto alla popolazione generale, rappresentano comunque una categoria ad aumentato rischio di morbilità psichiatrica, (32,7% contro 19%), di burnout (55,3% contro 24,8%), di disturbi fisici, come il mal di schiena.
 
“I risultati di questo studio – concludono gli autori – dimostrano che lo stress lavorativo aumenta nei medici il rischio di abuso di sostanze, di disturbi del sonno, di binge-eating e di acciacchi fisici. E’ necessario – proseguono gli autori  che non solo mentori, supervisori e colleghi ma anche servizi di supporto di salute occupazionale riconoscano i sintomi di questo disagio, focalizzandosi sulla diagnosi precoce e sui campanelli d’allarme, per mettere in atto misure di prevenzione.”
 
Studi condotti in precedenza avevano evidenziato che i medici in burnout hanno un rischio doppio di rimanere coinvolti in incidenti di safety ai danni del paziente, di offrire cure sotto-standard e di riscuotere un basso indice di gradimento da parte dei pazienti.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

20 Maggio 2019

© Riproduzione riservata

Spesa farmaceutica. Aifa: per le aziende conto da 2,38 miliardi per il payback 2025
Spesa farmaceutica. Aifa: per le aziende conto da 2,38 miliardi per il payback 2025

Il conto del payback farmaceutico per il 2025 è arrivato. Le aziende farmaceutiche dovranno versare complessivamente 2 miliardi e 385 milioni di euro alle Regioni e alle Province autonome per...

Farmaci. Aifa avvia la revisione dei Registri di monitoraggio più vecchi: possibili modifiche e chiusure
Farmaci. Aifa avvia la revisione dei Registri di monitoraggio più vecchi: possibili modifiche e chiusure

L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha avviato una revisione dei Registri di monitoraggio attivi da più anni, con la possibilità di modificarli o chiuderli qualora non rispondano più alle finalità...

Vaccinazione anti-meningococco B: verso una singola dose di richiamo negli adolescenti
Vaccinazione anti-meningococco B: verso una singola dose di richiamo negli adolescenti

L'attuale Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale prevede la vaccinazione contro il meningococco di tipo B nel corso del primo anno di vita. Tuttavia, le evidenze epidemiologiche mostrano come meningite e...

Payback dispositivi medici. Il Consiglio di Stato rinvia tutto alla Corte Ue: “Dubbi sulla compatibilità con il diritto europeo”
Payback dispositivi medici. Il Consiglio di Stato rinvia tutto alla Corte Ue: “Dubbi sulla compatibilità con il diritto europeo”

Il payback sui dispositivi medici approda alla Corte di giustizia dell’Unione europea. E questa volta a finire sotto la lente non sono soltanto le modalità di calcolo delle somme richieste...