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Uk/1. Il premier Johnson promette 1,8 mld di sterline per incrementare il servizio sanitario 

Se il Governo vuol durare e mantenere i consensi non se la può cavare con 1,8 miliardi di sterline che risultano per l’entità dei problemi del NHS una specie di specchietto per le allodole. Staremo a vedere oggi quali saranno le coperture e se in autunno nel budget per il prossimo anno ci saranno gli investimenti necessari e se a coprirli Boris Johnson tirerà fuori la sua vecchia idea di una tassa di scopo per mantenere il NHS.

05 AGO - Il nuovo primo ministro Boris Johnson, con il suo team, è ben consapevole che potrebbero essere costretti alle elezioni quest'anno, perciò ha utilizzato la leva dei finanziamenti per la salute come tentativo di costruire un programma politico al di là della Brexit. Gli esperti hanno già avvertito che il fondo di 1,8 miliardi di sterline, potrebbe non essere sufficiente nemmeno per coprire gli adeguamenti di alcune strutture.

I dettagli completi del piano saranno resi noti oggi, ma si presume che i nuovi fondi verranno indirizzati direttamente per circa 20 ospedali e precisamente per comprare letti nuovi e attrezzature diagnostiche di ultima generazione vista la obsolescenza delle attuali tecnologie. È inoltre previsto che i finanziamenti possano anche far fronte ad alcune riparazioni degli edifici ospedalieri e dei pronto soccorso.
 
I finanziamenti saranno messi a disposizione immediatamente, anche se Downing St non ha rivelato da dove verranno presi.  Johnson ha già chiarito che è disposto a spendere più soldi per i servizi pubblici, utilizzando la cosiddetta "riserva fiscale" creata dal precedente piano di spesa del governo. L'headroom avrebbe dovuto aiutare l'economia in caso di Brexit senza affari e crescita. La verità è, ne ho dato molte volte conto su questo quotidiano, che il NHS versava e versa in cattive condizioni da almeno un decennio e Boris Johnson lo sa bene per questo non può che affrontare quella che è una priorità assoluta per il paese sennò il suo governo come quello della May non sarà affatto credibile.


Questo finanziamento servirà a far percepire ai medici, alle infermiere, il cui duro lavoro è inestimabile per la cura dei pazienti, che si intende fare sul serio. Del resto la campagna per la Brexit affermava che i fondi inviati all'UE sarebbero stati utilizzati per finanziare il NHS.  Dominic Cummings, il capo della strategia di voto per la Brexit, che ora sovrintende ai programmi di Downing St di Boris Johnson, ha affermato che anzi un tale impegno avrebbe dovuto essere una delle prime mosse del governo May dopo il voto sulla Brexit.
 
I ricercatori del Nuffield Trust, thinktank di ricercatori e programmatori sanitari, hanno fatto rilevare che la promessa di Johnson di aggiornare 20 ospedali costerebbe almeno £ 3,2 miliardi, sulla base di una valutazione degli ospedali di due anni fa. "Sulla base della stima prudente del costo di 160 milioni di sterline per trust, il costo totale per l'aggiornamento di tutti i servizi del NHS, sarebbe di circa 33 miliardi di sterline", ha twittato Sally Gainsbury, senior analyst policy presso il trust ospedaliero. 
 
“Certo non si può fare tutto in una volta - ci vuole del tempo per costruire una nuova ala di ospedale dopo tutto, quello che occorre  è raddoppiare il budget del NHS per gli investimenti, e questo richiamo arriva anche da parte del regolatore NHS Improvement che avverte che il prossimo anno il Governo dovrebbe prevedere investimenti per circa £ 14 miliardi". Dunque se il Governo vuol durare e mantenere i consensi non se la può cavare con 1,8 miliardi di sterline che risultano per l’entità dei problemi del NHS una specie di specchietto per le allodole. Staremo a vedere oggi quali saranno le coperture e se in autunno nel budget per il prossimo anno ci saranno gli investimenti necessari e se a coprirli Boris Johnson tirerà fuori la sua vecchia idea di una tassa di scopo per mantenere il NHS.
 

Grazia Labate
Ricercatrice in economia sanitaria già sottosegretaria alla sanità

05 agosto 2019
© Riproduzione riservata


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