Covid. Da oggi tutte le scuole chiuse in Basilicata. Bardi: “Misura necessaria”

Covid. Da oggi tutte le scuole chiuse in Basilicata. Bardi: “Misura necessaria”

Covid. Da oggi tutte le scuole chiuse in Basilicata. Bardi: “Misura necessaria”
Dopo la chiusura delle scuole superiori disposta a livello nazionale, la nuova ordinanza regionale, in vigore fino al 3 dicembre, sospende le lezioni in presenza anche nella scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Bardi: “Dal 24 settembre al 12 novembre abbiamo registrato incrementi percentuali significativi di casi positivi: del 261,90% per le fasce di età della scuola primaria, del 173,17% per quelle della secondaria di I grado e del 237,14% per quelle della secondaria di II grado. Numeri  in linea con l’aumento dei contagi tra i soggetti adulti. Ma chi ricopre un ruolo di governo deve prendere una decisione. E ho scelto di far prevalere il diritto primario alla salute”. L'ORDINANZA

“A seguito di una lunga riunione dell’unità di crisi”, la Regione Basilicata ha deciso che, a partire dal 17 novembre e fino al 3 dicembre, chiuderanno le scuole primarie e secondarie di primo grado. Lo rende noto con un comunicato il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha firmato l’ordinanza numero 44 ma assicurato che “monitoreremo quotidianamente i dati e, se la situazione dovesse migliorare, potremo anche interrompere preventivamente la misura.

L’ordinanza ha sollevato polemiche e portato scompiglio tra le famiglie. Per questo ieri il presidente Bardi è voluto intervenire per chiarire le motivazioni della scelta. “La decisione, in questo momento necessaria, di prevedere qualche giorno di didattica a distanza per le scuole primarie e secondarie di primo grado, servirà a diminuire la diffusione del virus e la conseguente pressione sulle strutture ospedaliere lucane”, spiega in una nota.

“Se da un lato è acclarato che, in caso di positività al Covid-19, in età pediatrica esiste una ridotta propensione a sviluppare sintomi della malattia – prosegue Bardi -, dall’altro è scientificamente provato che nei soggetti più piccoli la carica virale è uguale, talvolta superiore, a quella degli adulti. E questo binomio, assenza di sintomatologia e possibilità di infettare persone più deboli, soprattutto fuori dall’ambiente scolastico, rischia di far crescere ulteriormente la curva dei contagi. E non possiamo permettercelo”.

“Sulla base del monitoraggio condotto dalla task force regionale nel periodo che va dal 24 settembre, ovvero dall’avvio delle attività scolastiche, fino allo scorso 12 novembre – prosegue il presidente -, abbiamo registrato incrementi percentuali significativi di casi positivi: del 261,90 per cento per le fasce di età della scuola primaria, del 173,17 per cento per quelle della secondaria di I grado e del 237,14 per cento per quelle della secondaria di II grado. Numeri che sono in linea con l’aumento dei contagi tra i soggetti adulti e che contribuiscono a consegnare alla Basilicata un indice Rt pari a 1,63 nella settimana che va dal 2 all’8 novembre, con la conseguenza che la classificazione del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità colloca il nostro territorio in uno scenario compatibile con il 3 e tendente al 4, ossia quello a rischio molto alto".

Il governatore spiega di avere adottato il provvedimento “anche dopo aver sentito il parere dell’Anci e di tutte le componenti dell’unità di crisi. Al netto delle critiche costruttive, delle polemiche strumentali, delle possibili diversità di visione sulle azioni da mettere in campo per contrastare l’epidemia, chi ricopre un ruolo di governo, dopo aver condiviso e valutato ogni aspetto con tutti gli attori coinvolti, deve prendere una decisione. E assumendomene la piena responsabilità politica, con l’ultima ordinanza ho scelto di far prevalere l’interesse pubblico legato alla salvaguardia del diritto primario alla salute dei ragazzi e delle loro famiglie”, conclude Bardi.

17 Novembre 2020

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