Careggi. Giani all’inaugurazione della nuova Radioterapia 

Careggi. Giani all’inaugurazione della nuova Radioterapia 

Careggi. Giani all’inaugurazione della nuova Radioterapia 
Due nuovi acceleratori dotati di una tecnologia dinamica in grado di irradiare più lesioni oncologiche contemporaneamente, in modo estremamente preciso, nel massimo rispetto dei tessuti sani. “Ristrutturazione prima fase di un progetto che nel 2022 ci consentirà di disporre di 4 macchine gemelle”. Già attiva la ‘Cyber Knife’ (350 trattamenti annui), la ‘Gammacnife’ (150), la ‘Tomotherapy’ (300).

Alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, inauguarazione della nuova Radioterapia all’Aou Careggi di Firenze. “Iniziata nel 2019, questa ristrutturazione della Radioterapia di Careggi, è la prima fase, con due acceleratori di ultima generazione, di un progetto che nel 2022 consentirà all’Azienda ospedaliero universitaria fiorentina di disporre di 4 macchine gemelle, in grado di superare gli oltre 2mila trattamenti all’anno già erogati dalle tecnologie attuali, con una potenzialità assistenziale fra le maggiori del centro Italia”, ha sottolineato il direttore, professor Lorenzo Livi.

“Le nuove macchine – prosegue il professor Livi – con settaggi perfettamente simmetrici, consentono il trattamento dello stesso paziente indifferentemente sui due acceleratori, garantendo la continuità delle sedute, indipendentemente dalle attività di manutenzione. Un vantaggio importante per la riduzione del disagio dei malati e l’ottimizzazione delle risorse. I nuovi acceleratori sono dotati di una tecnologia dinamica in grado di irradiare non solo più lesioni oncologiche contemporaneamente, ma anche in modo estremamente preciso, nel massimo rispetto dei tessuti sani”.

“Questo è possibile – conclude Livi – grazie ad un sistema dinamico a scansione tridimensionale che sincronizza l’emissione della radiazione terapeutica con i movimenti respiratori del paziente, sfruttando quei pochi millimetri che gli atti respiratori possono fornire, per evitare di intercettare anche marginalmente organi vitali come il cuore”.

“L’investimento attuale, pari a 10milioni di euro arriverà ad oltre 20milioni nei prossimi due anni – illustra ancora Rocco Damone direttore generale di Careggi – oltre alle due nuove macchine, già operative e alle altre 2 in fase di implementazione, sono stati ristrutturati gli ambienti di lavoro e soprattutto la sala d’attesa, con un sostanziale miglioramento del confort per i pazienti, elemento fondamentale dell’umanizzazione delle cure, impegno centrale dell’Azienda soprattutto in ambito oncologico. Particolare attenzione è stata riservata all’illuminazione con innovative lampade led in grado di riprodurre la luce naturale, come una finestra artificiale che simula l’effetto del sole in una giornata tersa e serena, in ambienti al piano interrato, solitamente più difficili da illuminare in modo gradevole”.

“Careggi – prosegue Damone – è oggi in grado di offrire una dotazione tecnologica fra le più complete a livello nazionale, oltre ai nuovi acceleratori sono attive la ‘Cyber Knife’ con circa 350 trattamenti all’anno, la ‘Gammacnife’ con circa 150 e la ‘Tomotherapy’ con circa 300. Nel 2020, in epoca Covid, l’impegno oncologico dell’Azienda Careggi è rimasto in linea con l’anno precedente: il numero di pazienti trattati con chemioterapia, oltre 3mila, ha registrato un incremento dell’1%, mentre è stata contenuta al 10% la flessione dei pazienti operati per patologie oncologiche, circa 9mila, nell’anno appena trascorso”.

“Particolarmente rilevante – conclude Damone – il dato complessivo delle prestazioni radioterapiche, oltre 41mila nel 2020, in linea con l’anno precedente non ostante la pandemia e la progressione del cantiere per la ristrutturazione. Per questo un sentito ringraziamento a tutto il personale impegnato nell’assistenza, nelle attività tecnologiche e infrastrutturali”.

15 Gennaio 2021

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