8 marzo. Il mio grazie alle donne della sanità

8 marzo. Il mio grazie alle donne della sanità

8 marzo. Il mio grazie alle donne della sanità

Gentile Direttore,
per una volta ancora mi trovo a scrivere con sincera deferenza e gratitudine qualche riga in omaggio alle donne. A quelle che mi supportano, e sono molte, nel privato, sul lavoro, in ambiente sindacale, in primis le colleghe della CISL Medici e le ragazze della segreteria. A quelle che mi sopportano, e temo siano le stesse se non persino di più, ma preferisco non essere curioso…
 
Ad Annamaria Furlan, che proprio pochissimi giorni fa ha lasciato la guida della CISL, dopo averla assunta in momenti non facili e condotta con vigore e rigore in tempi persino più tempestosi, incluso l’anno di pandemia già trascorso.
 
E a questo proposito non mi stupisce il recente studio che ha rivelato come il 70% dei contagi in ambito professionale sia riferito a donne; non sarà scientifico, ma credo di sapere perché avviene : si “gettano” anima e corpo nel lavoro, qualsiasi esso sia, animate da una spinta maggiore verso gli altri, ma costrette purtroppo spesso a farlo per una retrograda mentalità ancora dura a scomparire, che impone loro sforzi più grandi rispetto agli uomini per ottenere risultati a volte ingiustamente inferiori.
 
Alle ragazze che studiano medicina dico allora di non arrendersi mai, perché il nostro sindacato farà ogni sforzo perché nessun traguardo sia loro precluso.
 
A quelle che non possono farlo, non hanno potuto o non possono studiare affatto, va tutto il mio rammarico e l’impegno comune che non smetteremo di cercare di cambiare questa situazione, di consentire a qualsiasi persona, ma soprattutto alle donne – che troppo spesso sono vittime di discriminazione strisciante ed odiosa – di migliorare la società attraverso la piena realizzazione dei propri obbiettivi.
 
A quelle che ci hanno lasciato in questo anno, combattendo con coraggio un virus infame, a quelle che nascono in questi giorni e alle quali DOBBIAMO dare il miglior futuro possibile, a quei miliardi di donne delle quali ignoro totalmente identità e storie…
 
A tutte vorrei dire che il sottoscritto e la grande organizzazione di cui sono umile esponente non finiranno di lottare al loro fianco, di sostenerle, incoraggiarle, spronarle, in una gara che è innanzitutto una dimostrazione di civiltà.
A tutte loro dunque, indistintamente, va il mio sincero e commosso “grazie”.
 
Biagio Papatto
Segretario nazionale Cisl Medici
 

08 Marzo 2021

© Riproduzione riservata

Salute mentale, un diritto a geografia variabile. Servono risorse, dati e una regia nazionale
Salute mentale, un diritto a geografia variabile. Servono risorse, dati e una regia nazionale

Gentile Direttore,il Rapporto 2026 della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica sulla qualità dell'assistenza per la salute mentale in Italia conferma quello che operatori, pazienti e familiari sperimentano ogni giorno: nel...

La sanità non si misura soltanto in miliardi
La sanità non si misura soltanto in miliardi

Gentile Direttore, l’incremento delle risorse si trasforma davvero in una maggiore capacità di produrre salute? Ogni volta che si dibatte in merito al finanziamento del servizio sanitario pubblico, a mio...

Il lavoro di Bellucci e del CIPA per la dignità degli anziani fragili
Il lavoro di Bellucci e del CIPA per la dignità degli anziani fragili

Gentile Direttore,per una persona anziana fragile, ricevere assistenza significa poter contare su qualcuno che conosca la sua storia e riconosca quando i bisogni cambiano. Per la famiglia significa sapere a...

Direttori generali, una proroga che interroga il modello di governance e rischia di rinviare l’innovazione
Direttori generali, una proroga che interroga il modello di governance e rischia di rinviare l’innovazione

Gentile Direttore, il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva con voto di fiducia, la conversione in legge del DL 7 agosto 2026 n°144.  La proroga prevista dall’art. 4,...