Obbligo vaccinazione per sanitari. Opi Firenze-Pistoia: “L’Ordine deve solo comunicare l’elenco degli iscritti, che è già pubblico”

Obbligo vaccinazione per sanitari. Opi Firenze-Pistoia: “L’Ordine deve solo comunicare l’elenco degli iscritti, che è già pubblico”

Obbligo vaccinazione per sanitari. Opi Firenze-Pistoia: “L’Ordine deve solo comunicare l’elenco degli iscritti, che è già pubblico”
“Alcuni infermieri credono che l’Ordine debba comunicare chi dei suoi iscritti si è vaccinato, chi è a favore, chi è contrario: niente di tutto ciò”, spiega il presidente Massai, al quale “-è stato chiesto di trasmettere alla Regione l’elenco dei propri iscritti” e “iI dati richiesti, i dati di noi professionisti sanitari, sono già a disposizione dei cittadini: basta andare sul sito della Fnopi”.

“Alcuni infermieri credono che l’Ordine debba comunicare chi dei suoi iscritti si è vaccinato, chi è a favore, chi è contrario: niente di tutto ciò”. Così Danilo Massai, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche interprovinciale Firenze Pistoia chiarisce i termini del Decreto 44 dello scorso 1/4/2021, con cui il Governo ha sancito l’obbligo di vaccinazione contro il Covid-19 per i professionisti sanitari e il relativo dovere, per gli ordini professionali, di comunicare le liste degli iscritti.

“All’Ordine – precisa Massai – è stato chiesto di trasmettere alla Regione Toscana l'elenco dei propri iscritti. Un elenco che è già pubblico. I dati richiesti, i dati di noi professionisti sanitari, sono già a disposizione dei cittadini: basta andare sul sito della Fnopi dove si possono consultare nome, cognome, dati anagrafici e PEC degli iscritti. E questo perché il cittadino deve sapere se chi ha di fronte è un sanitario o uno dei tanti abusivi non abilitati”.

Al momento all’Ordine non è chiesto altro. “Sono i datori di lavoro a svolgere il ruolo principale perché deputati a organizzare i passaggi vaccinali per tutti i sanitari dipendenti – aggiunge il presidente di Opi Fi-Pt -. Quindi non serve inviare nulla all’ordine: noi non dobbiamo trasmettere l'elenco dei vaccinati/non vaccinati, ma solo l'elenco degli iscritti”. Saranno poi successivamente le Asl a contattare le persone non vaccinate per sciogliere eventuali dubbi.

“Il Decreto prevede, ma si attende pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, interventi per eventuali violazioni – conclude Massai -. Su questo tema attendiamo di conoscere quali saranno gli sviluppi, che non avverranno in tempi brevi visto il dispositivo normato. Cogliamo invece l’occasione per sollecitare gli iscritti che ancora non fossero in regola ad aggiornare la propria anagrafica e a comunicare il proprio indirizzo Pec accedendo al portale dell’Ordine ed entrare nell’area riservata con loro numero matricola”.

16 Aprile 2021

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Punti nascita Toscana. Regione cerca soluzioni per Campostaggia, Monni: “Qui si continuerà a partorire”
Punti nascita Toscana. Regione cerca soluzioni per Campostaggia, Monni: “Qui si continuerà a partorire”

C’è un piano A e un piano B per provare a salvare il Punto nascita dell’ospedale di Campostaggia a Poggibonsi, in provincia di Siena, uno delle tre strutture toscane (assieme...

Social freezing, la Toscana approva la legge: contributo fino a 3mila euro per le donne tra 25 e 39 anni
Social freezing, la Toscana approva la legge: contributo fino a 3mila euro per le donne tra 25 e 39 anni

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la legge “Disposizioni in materia di preservazione della fertilità per fini sociali”, promossa dal Gruppo Pd, che introduce un sostegno economico...