All’ospedale di Pinerolo primo impianto di defibrillatore sottocutaneo con ausilio dell’ipnosi

All’ospedale di Pinerolo primo impianto di defibrillatore sottocutaneo con ausilio dell’ipnosi

All’ospedale di Pinerolo primo impianto di defibrillatore sottocutaneo con ausilio dell’ipnosi
L’intervento è stato effettuato su una paziente di 50 anni. È il primo ad essere compiuto con questa tecnica nelle strutture dell’ASL TO3. L’utilizzo della comunicazione ipnotica ha permesso di ridurre notevolmente la sensazione del dolore ed effettuare la procedura esclusivamente in anestesia locale. Nell’arco del prossimo mese altri tre pazienti verranno sottoposti a Pinerolo ad un analogo itnervento per l'impianto di defribillatore sottocutaneo.

Ha avuto luogo nei giorni scorsi presso la Struttura di Cardiologia dell’ospedale di Pinerolo, diretta dal dottor Riccardo Riccardi, un intervento di impianto di defibrillatore sottocutaneo con l’utilizzo dell’ipnosi, effettuato su una paziente di 50 anni. Ne dà notizia la Asl in una nota in cui si evidenzia che si tratta del primo intervento del genere ad essere compiuto con questa tecnica nelle strutture dell’ASL TO3.

La procedura è stata eseguita dal dottor Claudio Peila, cardiologo ed ipnologo, qualifica conseguita presso il CIICS di Torino nel 2020, in collaborazione con il dottor Mauro Pastorelli, direttore della S.C. Anestesia e Rianimazione dello stesso ospedale, che ha costantemente monitorato i parametri della paziente.

“Il defibrillatore sottocutaneo – spiega la nota – è un dispositivo impiantato chirurgicamente a livello toracico, capace di rilevare aritmie pericolose ed erogare uno shock salvavita, per riportare il ritmo alla normalità; solitamente viene utilizzato in pazienti con cardiopatie severe. La procedura chirurgica prevede il posizionamento del dispositivo e dell’elettrocatetere, che deve circondare completamente il cuore, a livello dell’emitorace di sinistra in sede intramuscolare/sottocutanea”. L’intervento è eseguito in anestesia generale per il controllo del dolore. In questo caso l’utilizzo della comunicazione ipnotica ha permesso di ridurre notevolmente la sensazione del dolore ed effettuare la procedura esclusivamente in anestesia locale con la paziente sveglia e vigile, “idealmente” in montagna, immersa in un ambiente tranquillizante e piacevole, intenta, sempre “idealmente”, a raccogliere genziane.

L’ipnosi era già stata utilizzata presso la Cardiologia di Pinerolo per ridurre la dose dei farmaci e favorire il rilassamento del paziente durante gli impianti di pacemaker e l‘ecocardiografia transesofagea, mentre all’ospedale di Rivoli, nel reparto di Cardiologia diretto dal dottor Ferdinando Varbella, nel gennaio del 2020 era stato eseguito un intervento di ablazione della fibrillazione atriale con l’utilizzo dell’ipnosi su un paziente di 76 anni. Nell’arco del prossimo mese altri tre pazienti verranno sottoposti a Pinerolo ad un analogo impianto di defribillatore sottocutaneo con l’ausilio della comunicazione ipnotica.

“La tecnica dell’ipnosi – sottolinea Franca Dall’Occo, direttore generale AslTo3 – comporta notevoli risvolti positivi in primo luogo per il paziente, che può affrontare un intervento evitando la sedazione in anestesia totale. Con l’introduzione dell’ipnosi per l’impianto di defibrillatore sottocutaneo, inaugurato ora a Pinerolo, e con il coinvolgimento di ulteriori figure professionali che vorremmo formare a breve, come l’infermiere di sala operatoria e lo psicologo, in collaborazione con la struttura di Psicologia, potremo implementare il ricorso alla tecnica ipnotica e inserirla strutturalmente nelle procedure a livello aziendale. L’obiettivo è quello di migliorare l’esperienza dell’intervento per il paziente e fare in modo che la affronti con minor apprensione, sempre sotto il controllo di un anestesista e in piena sicurezza”.

14 Maggio 2021

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