Vaccini Covid. Donini (Emilia Romagna): “Preoccupati per calo forniture vaccini”

Vaccini Covid. Donini (Emilia Romagna): “Preoccupati per calo forniture vaccini”

Vaccini Covid. Donini (Emilia Romagna): “Preoccupati per calo forniture vaccini”
L’assessore auspica che dalla struttura commissariale possano arrivare “elementi di certezza” per evitare il rinvio di parte delle prenotazioni per la prima dose”. Il piano è comunque di assicurare le seconde dosi a chi deve completare il ciclo di immunizzazione. Si pensa anche ai 12-19enni, per garantire un ritorno a scuola in presenza. “I vaccinati infatti, a prescindere dallo scenario epidemiologico, non dovrebbero mai più subire quarantene e dad”, spiega Donini.

Preoccupazione per il calo di forniture vaccinali previsto a luglio, ma anche la speranza di poter avere elementi di certezza e rassicurazione già nei prossimi giorni, dal confronto nazionale in corso con il Governo e la gestione commissariale in modo da assicurare tutte le prenotazioni del prossimo mese. È questa la posizione espressa dall’assessore alla Salute dell’Emilia Romagna, Raffaele Donini, in merito alla campagna vaccinale anti Covid.

Una campagna che prosegue secondo indicazioni precise: priorità assoluta alle seconde dosi per tutti, con possibilità di anticiparle per gli ultrasessantenni per i quali sia prevista la somministrazione di AstraZeneca; iniziative aggiuntive per sollecitare alla vaccinazione gli over 60 che mancano all’appello, nonostante quasi il 90% di questo target in Emilia-Romagna abbia già ricevuto almeno una dose. E, soprattutto, l’impegno a vaccinare i più giovani, le ragazze e i ragazzi dai 12 ai 19 anni, affinché il ritorno a scuola, in settembre, sia per sempre in presenza e mai più a distanza, sottraendo la popolazione scolastica che si è già vaccinata a qualunque provvedimento di quarantena e di didattica a distanza, indipendentemente da qualsiasi scenario epidemiologico dovesse presentarsi in autunno.

“Come molte altre Regioni – spiega in una nota Donini, che guida anche la Commissione Sanità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome -, condividiamo le preoccupazioni per le forniture vaccinali di luglio con le quali, ancora oggi, pur in una situazione da considerarsi dinamica, non pare scongiurato il rischio di rinviare una parte delle prenotazioni. La nostra speranza è quella di vaccinare tutti coloro che si sono prenotati per la prima dose, insieme a coloro che vedranno concludersi il ciclo di immunizzazione con la seconda dose. Attendiamo i prossimi giorni affinché, dal confronto tra Conferenza delle Regioni da un lato e Governo e autorità commissariale dall'altro, possano giungere ulteriori elementi di certezza sulle forniture”.

“Assicureremo le seconde dosi per tutti coloro che dovranno completare il ciclo di immunizzazione, e siamo disponibili anche ad anticipare il richiamo alle persone ultra 60enni per le quali sia prevista la somministrazione con AstraZeneca- aggiunge l’assessore-. Anche se ad oggi abbiamo vaccinato almeno con una dose quasi il 90% della popolazione ultra 60enne, non rinunceremo a sollecitare e a invitare questo target di popolazione a vaccinarsi con iniziative anche itineranti o Open day, oltre che attraverso l'attività dei medici di medicina generale, utilizzando le dosi a disposizione di AstraZeneca e Johnson&Johnson”.

“Per ciò che riguarda la popolazione in età scolastica dai 12 ai 19 anni che si è prenotata nei mesi di luglio- afferma Donini- possiamo già affermare che ci sono le condizioni per la loro vaccinazione in modo da consentire il richiamo prima dell'inizio della scuola. Sarebbe infatti un risultato importante, dopo che si è già raggiunto oltre l'81% di immunizzazione del personale scolastico, docente e non docente, vaccinare anche la popolazione in età scolastica. Solo così- chiude l’assessore- la scuola potrà affrontare la ripartenza senza più ricorrere alla didattica a distanza, perché credo sia giusto, per la popolazione vaccinata, che possa sottrarsi a qualunque provvedimento di quarantena e di didattica a distanza, qualsiasi scenario epidemiologico dovessimo avere in autunno”.

30 Giugno 2021

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