Family Act. Il sostegno alla genitorialità in Italia fa passi avanti

Family Act. Il sostegno alla genitorialità in Italia fa passi avanti

Family Act. Il sostegno alla genitorialità in Italia fa passi avanti

Gentile Direttore,
volevo condividere con lei e con i suoi lettori, un momento di grande gioia e soddisfazione per chi fa il mio lavoro, soprattutto in un momento così delicato per il Paese. Esprimo la mia piena soddisfazione per l’approvazione di alcuni tra gli emendamenti da me presentati al dl Family Act, ossia il disegno di legge organico recante misure pensate dal Governo per sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie, contrastare la denatalità, valorizzare la crescita armoniosa delle bambine, dei bambini e dei giovani e favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile.

In corso di esame del provvedimento in Commissione Affari Sociali, alla Camera, sono passati diversi miei emendamenti, uno di questi permetterà ai papà di essere protagonisti con la futura mamma nella fase più delicata dei controlli prenatali. L'emendamento approvato porta con sé un cambiamento rivoluzionario che parla davvero di pari opportunità. L'emendamento accolto riguarda il riconoscimento del diritto delle donne in gravidanza ad essere accompagnate dal proprio partner, o in sua assenza da un parente, nel corso delle visite ed esami e controlli prenatali, normati dall'articolo 14 del decreto legislativo 151/2001. 
Gli stessi, infatti, potranno usufruire di un apposito permesso lavorativo, nel caso in cui le visite siano previste in orario di lavoro.

Si tratta di una importante affermazione di un principio di pari opportunità tra la donna in gravidanza e il diritto del padre o parente lavoratore, ad essere presente ai controlli prenatali, alle stesse condizioni stabilite per la donna lavoratrice in gravidanza. Ecco un esempio di uno Stato che si prende cura di tutti gli aspetti legati alla maternità. In questo modo il padre potrà condividere tutto il percorso nascita fin dai controlli prenatali, alle stesse condizioni stabilite per la donna lavoratrice in gravidanza.

D’altronde, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità da tempo ha stabilito che 'la promozione della salute e del benessere in gravidanza implica il prendersi cura della donna come persona, ossia nella complessità degli aspetti biologici, psicologici e socioaffettivi'. Alla luce di ciò si rileva come le dinamiche psicologiche ed emotive in gravidanza, soprattutto nelle visite e nei controlli prenatali delle prime settimane, debbano necessariamente essere considerate per il benessere della futura mamma, del nascituro e non solo. Per questo ho richiesto di riconoscere il diritto a garantire alle donne in gravidanza, in momenti così delicati come quelli descritti, la presenza di un familiare su cui contare e appoggiarsi.

Sempre in corso di esame del provvedimento in Commissione Affari Sociali, alla Camera sono stati approvati alcuni miei emendamenti importanti per le famiglie e i ragazzi con disabilità. Con una proposta ho inteso introdurre, nella misura contenuta all’art.1, una maggiore attenzione alle situazioni di disabilità nelle famiglie, prevedendo un percorso di crescita all’interno delle stesse, che sia non solo armonioso, ma anche inclusivo.

Nell’ambito della delega al Governo per il riordino delle misure di sostegno all’educazione dei figli e delle figlie, contenuta nell’art. 3, è stato approvato un altro mio emendamento in cui ho previsto delle misure di sostegno alle famiglie per le spese sostenute per i figli in relazione all’acquisto di libri, non solo in formato cartaceo, ma anche su supporto digitale; nella stessa proposta ho anche previsto l’introduzione di misure di detrazione fiscale per le spese sostenute dalle famiglie per accompagnatori, assistenti personali o altri operatori, che abbiano svolto attività per i loro figli con disabilità.

On. Stefania Mammì
Camera dei deputati – XVIII Legislatura
XII commissione Affari Sociali

07 Luglio 2021

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