La svolta del Family Act 

La svolta del Family Act 

La svolta del Family Act 

Gentile Direttore,
oggi ho avuto l’onore di relazionare in Assemblea alla Camera in merito al disegno di legge importante e atteso, che reca deleghe al Governo per il sostegno e la valorizzazione della famiglia (cosiddetto Family Act AC. 2561). Il provvedimento che si compone di nove articoli in quanto l’articolo 2 del testo originario, istituzione dell’assegno universale e riordino e semplificazione delle misure di sostegno economico per i figli a carico, è stato soppresso in conseguenza all’approvazione della legge n. 46 del 2021, con cuie è stato introdotto nel nostro ordinamento l’istituto dell’assegno unico e universale.
 
Tale strumento rappresenta il primo, fondamentale tassello di una riforma complessiva, che sarà completata con l’introduzione di misure di sostegno e servizi in favore della famiglia, attraverso l’approvazione del Family Act.
 
L’esame del provvedimento presso la XII Commissione si è articolato in più fasi, attraverso le audizioni di soggetti istituzionali, associazioni, esperti della materia e ne ho rilevato l’atteggiamento collaborativo e propositivo dei deputati dell’opposizione.
 
Per quanto concerne il testo risultante dalle proposte emendative approvate l’articolo 1 reca l’oggetto della delega e mi sembra importante aver introdotto il principio per cui le misure previste devono essere attuate tenendo conto dell'eventuale condizione di disabilità delle persone presenti all'interno del nucleo familiare.
 
Mentre il nuovo articolo 2 reca una delega al Governo per il riordino e il rafforzamento delle misure di sostegno all’educazione dei figli; l’articolo 3, invece, reca una delega al Governo per la disciplina dei congedi parentali, di paternità e di maternità, prevedendo, di conseguenza, ulteriori princìpi e criteri direttivi specifici e l’articolo 4 reca una delega al Governo per incentivare il lavoro femminile, la condivisione della cura e l’armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro.
 
Anche in questo caso, si prevedono ulteriori princìpi e criteri direttivi, che si aggiungono a quelli generali, tra cui: aumento della percentuale di detraibilità delle spese sostenute dal contribuente per dipendenti; possibilità di corrispondere la predetta agevolazione anche sotto forma di incentivo diretto, mediante l'erogazione di una somma di denaro allo scopo vincolata; previsione di un'indennità integrativa per le madri lavoratrici erogata dall'INPS, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio; previsione di strumenti agevolati per la disciplina di lavoro accessorio; previsione di forme di decontribuzione per le imprese per le sostituzioni di maternità, per gli incentivi volti al rientro al lavoro delle donne e per le attività di formazione; previsione per cui una quota della dotazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.
 
L’articolo 5 reca una delega per sostenere la spesa delle famiglie per la formazione dei figli e l’autonomia finanziaria dei giovani: detrazioni fiscali per le spese documentate sostenute dalle famiglie, ovvero misure di sostegno diretto; agevolazioni fiscali per la locazione dell’immobile adibito ad abitazione principale o per l’acquisto della prima casa in favore delle giovani coppie; agevolazioni fiscali e incentivi per l’attuazione del diritto alla vita indipendente e all’autonomia abitativa per persone con disabilità, senza limiti di età; l’articolo 6, inserito nel corso dell’esame referente, introduce un’altra delega, al fine di sostenere e promuovere le responsabilità familiari e l’articolo 7 disciplina il procedimento per l’adozione dei decreti legislativi.
 
L’articolo 8 individua le risorse finanziarie da impiegare per l’attuazione delle deleghe, corrispondenti a risorse già stanziate e attualmente destinate ad una serie di benefici che, nel corso dell’attuazione della delega, s’intende abolire o modificare, concorrono: assegno al nucleo familiare con almeno tre figli minori; assegno di natalità (Bonus bebè); premio alla nascita; buono per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido e altri servizi per l’infanzia (Bonus asilo nido); Fondo di sostegno alla natalità; le risorse provenienti dalla modificazione o dall’abolizione, nel quadro di una più ampia riforma del sistema fiscale: detrazioni fiscali per minori; assegno per il nucleo familiare; detrazione delle spese documentabili per i contratti di locazione stipulati da studenti universitari fuori sede ed infine l’articolo 9, inserito nel corso dell’esame referente, reca la clausola di salvaguardia.
 
Mi auguro che anche in Assemblea il provvedimento possa essere sostenuto trasversalmente da tutti i gruppi parlamentari e che sia approvato in tempi rapidi, in modo da consentirne l’approdo presso l’altro ramo del Parlamento, nell’ottica della realizzazione di una riforma complessiva delle misure volte a sostenere le famiglie.
 
On. Vito De Filippo
Commissione Affari Sociali della Camera – gruppo PD

16 Luglio 2021

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